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ACO
recensioni
Coperdina di absolute ego - ACO
absolute ego
Album pubblicato il 15 Dicembre 1999
Quarto Album
84 click, nessun voto degli utenti
di Bobby Drake
09 Luglio 2008
absolute ego è di sicuro l’album di maggiore successo di ACO, che ha segnato la sua svolta musicale e stilistica. I suoni sono cambiati, sono più ambient e alternativi. I ritmi di queste tracce sono tutti molto lenti e molto melanconici come anche la voce della cantante stessa. Oltre che ad avere una copertina molto particolare, absolute ego è un album molto difficile ma anche molto appassionante e intenso.

La prima traccia è Prologue, un breve pezzo musicale dai suoni ambient e particolari che denotano subito a che tipo di album si sta andando incontro. Yorokobi ni Saku Hana è la prima vera traccia del CD. I suoni sono i medesimi di Prologue anche se più intensi e più alternativi. L’atmosfera che si crea è molto eterea e la voce di ACO sembra quasi provenire da uno spettro che fluttua nell’aria. La canzone è dolce e delicata come lo è la voce della stessa artista. SPLEEN ha invece un’influenza appena più rock per le sue basi più dure e ruvide. Il ritmo è abbastanza lento e la canzone è assolutamente melanconica e triste. ACO ha come sempre una voce meravigliosa e che arriva subito al cuore come una lama di ghiaccio, poiché è una voce ruvida e molto straziante. Curioso è l’utilizzo dei violini per rendere la traccia ancora più triste ma anche molto eterea. Più allegra e spensierata è Ai Shita Anata wa Tsuyoi Hito (The Director's Cut) una traccia con una base più pop e appena più gaia. Il ritmo è sempre abbastanza lento ma ha una cadenza più allegra data dai violini che si impongono sul ritmo, in modo prepotente. L’atmosfera che si crea è molto tranquilla e rilassante. Con Black Maybe, ACO sperimenta il suo lato più jazz e più straziante. Le basi musicali sono quasi inesistenti e la voce della cantante si erge più ruvida e graffiante che mai. E’ una traccia basata solamente sulla voce dell’artista che tocca cime abbastanza alte, gridando e sfruttando la sua voce al massimo. Ad un primo ascolto, la canzone potrà sembrare inascoltabile ma, sentendola più volte, si potrà apprezzare questo lato sperimentale di ACO. Kyou Made no Yuuutsu rappresenta lo stile tipico di quest’album. Basi quasi inesistenti e molto semplici, voce eterea e ritmo piuttosto cadente e lento. La voce di ACO è abbastanza piatta ma molto affascinante. La canzone ha un qualcosa di mistico e misterioso. Natsu no Hi ha più ritmo e più spessore rispetto alla traccia precedente. La base è molto alternativa e sperimentale e la voce di ACO si erge in modo più evidente e più sostenuta. Il ritmo è come sempre molto lento e malinconico, come anche l’atmosfera che si crea. Nel ritornello la voce dell’artista si fa più flebile e leggera, che nelle strofe. Ame no Hi no Tame ni non colpisce in modo particolare poiché è troppo simile alle precedenti canzoni e non ha nulla di più interessante se non il ritornello che è più melanconico e triste. INTENSITY(YOU ARE) è invece una traccia molto particolare. Si apre con un suono lontano e molto delicato, come se fosse quello di una goccia d’acqua, e poi esplode in un ritmo più marcato. Ha quasi una cadenza hip-hop nelle basi, che sono le più movimentate all’interno di questo album. La voce di ACO è più bassa del solito ed è accompagnato da un coro di doppie voci che rende la canzone molto eterea. Con Aishuu to Ballad si ritorna alle canzoni più rock. Sono presenti chitarre elettriche di accompagnamento sullo sfondo musicale e la voce di ACO è molto graffiante. Il ritmo non entusiasma particolarmente poiché è abbastanza lento. Una parte molto interessante è verso la fine, quando molte basi si accavallano e creano un mix di suoni molto forti e intensi che vengono sostenuti in modo molto audace, dalla voce della cantante. Hitotsu no Kumori è una canzone molto minimal. Il suono è delicato e flebile come anche la voce di ACO. L’atmosfera che si crea è di relax e di tranquillità, resa tale dalla calma che l’artista trasmette attraverso la sua voce. Altro breve stacco musicale è absolute ego dove si sente il rumore del mare accompagnato da varie voci molto eteree che sembrano provenire da animali marini, quali le misteriose sirene. A concludere il tutto troviamo la lunga Taiyou nella quale la parte canora manca ed è sostituita da vari versi gutturali che emette la nostra ACO. La canzone ha una base molto minimal e alternativa. Il lato sperimentale della cantante raggiunge l’apice, con questa misteriosa traccia priva di parti cantate.

absolute ego è un album coi fiocchi che però resta molto difficile da ascoltare, poiché risalta il lato più sperimentale della cantante. Per chi volesse sentire qualcosa di impegnativo, questo CD è indicato, poiché contiene tracce molto sperimentali, minimal e alternative. Con absolute ego ACO ha voluto creare un tipo di musica diverso da quello che faceva prima, e ha avuto successo, poiché è divenuto l’album da lei più venduto.
Qualità complessiva delle tracce: 8
Musica: 8
Copertina: 8.5
8.17
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