Ayumi Hamasaki
recensioni
di Christi
Pubblicata il 06 Agosto 2007
Dopo il successo ottenuto con i primi due album e le vendite stratosferiche raggiunte, il 27 Settembre del 2000 venne ufficialmente pubblicato il terzo album di Ayumi Hamasaki, cantante che veniva seriamente considerata una delle nuove regine del J-Pop. ''Duty'', l'album che ascolteremo e analizzeremo di seguito, ha venduto circa 400'000 copie in più di ''LOVEppears'', raggiungendo infine il traguardo di 2,904,420 copie.
Già nell'intro data da ''starting over'' sentiamo una cura impeccabile della melodia ideata dalla cantante, che avevamo iniziato a sentire nell'album precedente. L'atmosfera sognante e lontana cerca di indurci nelle note profonde e malinconiche di ''Duty, traccia principale della realizzazione. La fusione di batteria, archi, chitarre classiche e voci maschili in sottofondo sembra riuscire quasi perfettamente, e il tema affrontato dalla voce della cantante, più matura e sicura sicuramente dei tempi di ''A Song For ××'' per le emozioni che finalmente riesce a trasmettere al meglio, si unisce completamente al tutto. Rimaniamo sulle note orientali con ''vogue'', canzone molto citata dai fans dell'artista. La melodia risulta sicuramente innovativa, ma l'orecchiabilità ricorda molto gli inizi della carriera di Ayumi. ''End of the World'' ci presenta delle note molto più calme e ricorda molto lo stile di ''RAINBOW''. Al ritornello, dopo una strofa che ricorda le acque calme di un oceano, passiamo ad un rock forte e tempestoso, dove sentiamo tutto il potenziale canoro della cantante. L'inizio di ''SCAR'', dato dal piano, ricorda molto le note iniziali di ''evolution'' o ''SURREAL'', singolo che farà da seguito all'album in questione. Questa ballata di medio tempo è sicuramente la base che permetterà la creazione della particolarissima ''M''. ''Far away'' rimane su questo stile, e di nuovo sentiamo quelle note che mai potevamo immaginarci da Ayumi Hamasaki con le precedenti realizzazioni. Sentiamo temi malinconici e dolci mischiati assieme, dati da un piano, una batteria ed una chitarra elettrica perfettamente in armonia. Una dei diamanti di ''Duty'' è sicuramente la bella ''SURREAL'', la prima effettiva canzone rock che ci viene regalata e che fa da preludio ad ''evolution'' e ''Naturally'' dell'album ''I am...''. Il ritmo scandido e coinvolgente accompagna molto bene le note affrontate dalla voce della cantante, molto orecchiabile. Anche se la base appare più pop, ''AUDIENCE'' sicuramente non è da meno anche se la sua originalità sembra peccare di tanto in tanto. Lasciamo il rock per passare a ''SEASONS'', ballata triste che lascia presagire le note della futura ''HEAVEN'' e ''Dearest'' per le note del piano. Anche se rimaniamo sulle ballate ci avviamo comunque alla conclusione dell'album con ''teddy bear'', molto più calma e con un ritmo minore della traccia precedente. Guadagnamo un soffio di energia con ''Key ~eternal tie ver.~'', la cui energia esplode sicuramente al ritornello, parte che alla cantante sembra riuscire sempre alla perfezione. Concludiamo infine con la bella ed allegra ''girlish'' che purtroppo non è all'altezza delle melodie iniziali. Di nuovo un altro passo avanti. Rispetto a ''LOVEppears'' Ayumi sembra avere più esperienza nel campo della musica ed appare sicuramente più sicura nell'esprimersi. Le melodie sono molto più particolare e rimangono al primo ascolto. Chissà che succederà in futuro! Qualità complessiva delle tracce: 8 Musica: 9 Voce: 7.5 Copertina: 7.5
8
Media dei voti degli utenti: 8.25
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#01
Anonimo
Voto: 8
http
mail
Alcune tracce non sono i massimo, ma "AUDIENCE" risolleva tutto.... Un pezzo troppo bello, che invoglia a comprare l'album intero....
2009-07-15 12:51:27
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Pubblicato il 01⁄07⁄2007 | Scritto da Christi
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