Do As Infinity
recensioni
di RoB
08 Aprile 2008
"GATES OF HEAVEN" è il quinto album dei DAI, uscito ormai 5 anni or sono.
Il disco presenta una delle migliori copertine del gruppo, un ritratto ispirato di Tomiko che si aggira avvolta da un impermeabile rosso in una notte dal cielo cangiante e misterioso. L'album arrivò alla terza posizione della Oricon vendendo quasi 300.000 copie. La tracklist si apre con la title track "Gates of Heaven", brano rock trascinante e originale, con un ottimo arrangiamento d'archi e un ritornello affascinante. La successiva "Honjitsu wa Seiten Nari" un pezzo punk-rock dei più amati e riusciti del gruppo: uscito come sedicesimo singolo, è solare e ritmato, pieno d'energia live. La terza traccia ci mostra già come questo disco sia più equilibrato dei precedenti, presentando così una ballata classica dolce e raffinata, il diciassettesimo singolo "Hiiragi": il brano è adulto e piacevole, emoziona sia nella cura con cui è stata composta la melodia che nel modo di cantare di Tomiko, davvero convincente. La quarta traccia è "Azayaka na Hana", pop-rock tipico del gruppo che non stupisce e non delude allo stesso tempo. La vera novità è la seguente "Mahou no Kotoba ~Would you marry me?~", pezzo pop divertente ma allo stesso tempo ricercato ed elegante: Tomiko in abito da sposa e un Ryo elegantissimo ma sopra le righe ci trascinano in un gioco melodico piacevolissimo per questo quindicesimo singolo. Sicuramente uno dei pezzi più brillanti del gruppo. La successiva "Buranko" è una ballata pop-rock che stupisce più che altro nel canto di Tomiko, intonato e maturo. Passiamo poi ai ritmi ipnotici di "D/N/A", pezzo rock movimentato che pecca nel ritornello, poco attraente. Torniamo a ritmi più pacati e melodici con "Weeds", uno dei pezzi più equilibrati del disco, e con la ballata rock "Field of dreams", perfetto in ogni sua parte. Il ritornello di "Field of dreams" è uno dei più riusciti dell'intero disco ed è in grado di emozionare ad ogni ascolto. Continuiamo con la misteriosa elettronica di "Kagaku no Yoru", brano amatissimo dai fans: si capisce il motivo dalla complessità della melodia e dalla bellezza del canto di Tomiko, molto migliorato in questo disco. Dopo aver ballato sui ritmi rock trascinanti della divertente "Thanksgiving Day", con le sue chitarre esaltanti, chiudiamo il disco con la versione live di "Honjitsu wa Seiten Nari", molto bella e ben registrata. L'edizione overseas del disco contiene inoltre una traccia aggiuntiva, la curiosa versione in mandarino di "Shinjitsu no Uta": è straniante ascoltare Tomiko cantare in una lingua diversa dalla sua e a dire il vero non riesce nemmeno più di tanto ad avvicinarsi alla musicalità dell'originale, pur rimanendo un ottimo esperimento. Il quinto album dei DAI mi è piaciuto in ogni sua nota, credo sia il mio preferito nella discografia del gruppo per atmosfere e forse per il fatto che ho iniziato veramente ad apprezzarli da questo disco. Lo consiglio a tutti, sperando che sia motivo di curiosità e faccia appassionare alle mille sfaccettature di questo lontano ma vicino J-Pop. Qualità complessiva delle tracce: 9 Musica: 9 Copertina: 10
9.33
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