GACKT
recensioni
di Christi
Pubblicata il 24 Aprile 2007
Riproposta ed aggiornata il 27 Agosto 2009
''DIABOLOS'' è l'ottavo e per ora ultimo album del solista Gackt, dopo il progetto di ballate con ''Love Letter''.
''DIABOLOS'' inizia con ''Misty'', un intro di due minuti in cui il protagonista indiscusso è il piano. Alla fine, la melodia sembra aumentare di ritmo, per sfociare nella prima e vera canzone: ''Farewell''. La prima traccia è quindi veloce, che può rimandare a ''Redemption'', singolo che seguirà quest'album. Dopo l'introduzione infatti con le chitarre elettriche, le strofe si presentano calme e misteriose, che conducono l'ascoltatore infine al ritornello orecchiabile, energetico e molto originale. La voce di Gackt è comunque messa molto in risalto, in modo da comprendere le parole cantante. Proseguiamo con ''Noesis'', altra canzone veloce e molto elaborata. Le chitarre elettriche ed i violini riescono a proseguire a pari passo in modo impeccabile, e la traccia ricorda molto ''LONGING'', B-Side di ''Redemption''. Con ''Ash'' cominciamo a perdere un po' di ritmo: la canzone inizia infatti accennando ad una ballata di medio tempo, ma più si continua nell'ascolto, più si guadagna ritmo, finché non arriviamo al ritornello dove reincontriamo lo stile di ''Farewell''. Passato questo, ritorniamo alla calma iniziale, e proseguiamo in questo modo. Segue ''Metamorphoze'', la cui melodia veloce rimane sullo stile delle precedenti. Riusciamo ad inquadrare subito il timbro della traccia, grazie all'orecchiabilità che Gackt ci presenta già alle strofe. La sesta traccia è affidata a ''Despair'', che dopo una breve introduzione musicale, prosegue con un ritmo allegro, forte e coinvolgente, che il cantante rafforza con la sua voce. ''Future'' appare più elaborata, e la melodia iniziale sembra accennare ad una ballata di medio tempo. Alle chitarre si aggiunge il suono suggestivo dei violini, seguiti infine dalla voce del cantante. Il ritornello guadagna un po' di rimto, e ritroviamo l'orecchiabilità tipica di Gackt a questo punto della traccia. ''Black Stone'' ricorda lo stile di ''Ash'', una traccia quindi allegra, veloce ed energetica. Il ritornello è la parte più bella da ascoltare, e sicuramente questa è una delle tracce meglio riuscite dell'album con ''Noesis''. ''Storm'' è un'altra canzone veloce, ma più oscura di ''Black Stone'' e ''Despair''. Le strofe sono piuttosto calme, dove possiamo notare che la scelta della melodia di sottofondo richiama in qualche modo l'Oriente. La forza la ritroviamo come sempre al ritornello. ''Road'' può ricordare in qualche modo ''Despair'' per la sua allegria e spensieratezza. ''Todokanai Ai to Shitteita no ni Osae Kirezu ni Aishitsuzuketta...'' è la traccia conclusiva di quest'album, e la prima ad avere un titolo in Giapponese. Il ritmo non è marcato come nelle tracce precedenti: le chitarre elettriche presenti cercano di dare infatti in qualche modo spazio alla melodia suggestiva del piano. Chi è amante delle melodie veloci di Gackt apprezzerà sicuramente quest'album, che presenta per la maggior parte tracce molto elaborate ed intense. Qualità complessiva delle tracce: 8.5 Musica: 10 Copertina: 9.5
9.33
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Pubblicato il 21⁄07⁄2007 | Scritto da Christi
Pubblicato il 27⁄04⁄2007 | Scritto da Christi
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