GACKT
recensioni
di Christi
Pubblicata il 27 Aprile 2007
''Moon'' è il terzo album di Gackt, che comprende diverse canzoni uniche ed irripetibili del cantante.
Iniziamo l'ascolto con ''Noah'', una traccia completamente lasciata agli strumenti. Ritroviamo un suono tipicamente orientale dato dal battito dei tamburi e dagli archi in sottofondo, ma questo suono viene a tratti coperto da quello molto originale della chitarra elettrica. L'album inizia quindi con la seconda traccia, ''Lu:na'', la cui melodia è piuttosto veloce e leggermente oscura. Il ritornello è molto originale, e completa quello che Gackt aveva iniziato con le strofe. Andiamo avanti e troviamo ''Wa-su-re-na-i-ka-ra'', altra traccia veloce, ma meno scura di quella precedente. La melodia data dalle chitarre elettriche infatti è piuttosto spensierata ed allegra, tema che verrà ripreso in seguito nel ritornello fresco e semplice dal cantante. Rimaniamo sulle tracce allegre, e guadagnamo ancora più spensieratezza con ''Soleil''. La quinta traccia è affidata a ''Speed Master'', altra traccia veloce e ritmata, ma ancora tinta di oscurità. È comunque leggermente diversa dalle canzoni incontrate fino ad ora, le strofe infatti sembrano meno melodiche di quelle precedente. Con ''Fragrance'' entriamo nel mistero, ed incontriamo una delle canzoni più belle ideate da Gackt. Questa ballata di medio tempo infatti è una delle più suggestive e meglio riuscite di tutte, che ammalia letteralmente l'ascoltatore al ritornello. Ritorniamo alle canzoni scure e veloci simili a ''Lu:na'' con ''Death Wish''. Le strofe di questa traccia sono piuttosto calme, e riprendiamo il ritmo più ci avviciniamo al ritornello. ''Doomsday'', assieme a ''Fragrance'' è il cuore di questo album, ed ancora oggi, è una delle canzoni più belle in assoluto del solista. L'inizio si presenta ancora molto dark, ma gli strumenti scompaiono improvvisamente quando appare la voce di Gackt. Il ritornello è la perla di questa traccia: sembra infatti contenere tutta la tristezza che il cantante vuole dimostrare, e l'alternanza di passaggi veloci a quelli lenti è stata una scelta a dir poco geniale. ''Missing'' è una traccia dedita all'allegria, dopo tanta oscurità e malinconia delle ultime tracce. Anche se però è spensierata e piacevole d'ascoltare, le melodie delle chitarre classiche hanno ancora un po' di quella tristezza lasciata da ''Doomsday'', forse per non creare troppo distacco fra l'una e l'altra canzone. Segue ''Rain'', con cui reincontriamo il Gackt scuro e malinconico. Ci avviamo verso la fine dell'album con ''Another World'' traccia simile a ''Missing'' per la sua allegria e novità. C'è quindi una sorta di alternanza fra canzoni piuttosto tristi e quelle invece più piacevoli ed innovative. Concludiamo quindi con ''Memories'', una dolce ballata che ci fa dimenticare tutto il ritmo che avevamo incontrato fino ad ora. In sostanza, ''Moon'' è un album ben riuscito e tipico dello stile di Gackt. Alcune canzoni, in particolare ''Doomsday'' e ''Fragrance'', rimarranno nella storia delle sue melodie, e quindi è un album consigliato a chi vuole iniziare ad ascoltare questo grande solista. Qualità complessiva delle tracce: 9.5 Musica: 10 Copertina: 9.5
9.67
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Pubblicato il 21⁄07⁄2007 | Scritto da Christi
Pubblicato il 27⁄04⁄2007 | Scritto da Christi
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