GACKT
recensioni
di Christi
Pubblicata il 19 Novembre 2007
''Mars'' è il primo album ufficiale di Gackt, che segue di un anno circa il suo debutto come solista. Il suono e lo stile di questo prodotto si distingueranno molto da quelli che seguiranno, come, per esempio, ''MOON'' e ''DIABOLOS''.
Iniziamo l'ascolto con la singolare ''Ares'', dove l'artista ci dimostra sicuramente tutto il suo potenziale canoro. Sembra proprio non aver difficoltà a raggiungere note particolarmente alte e non semplici. Quest'introduction ci porta all'energetica ''Asrun Dream'', dove incontriamo immediatamente il solito timbro basso e potente del solista, forse quello più affascinante. Non mancheranno le parti alte (quella per esempio verso metà traccia) e quelle solo strumentali, dove il piano e le chitarre elettriche si alterneranno. ''Emu ~For my Dear~'' è una delle canzoni più quotate dell'intera carriera del solista, assieme alla seguente ''U+K''. Sono note soprattutto per la loro dolcezza e particolarità. La voce di Gackt rimane piuttosto bassa, e sembra unirsi bene alle chitarre in sottofondo che ripetono spesso gli stessi accordi, donando un'orecchiabilità unica. Proseguiamo con la già citata ''U+K'', che appare sicuramente più veloce e spensierata della precedente, anche se comunque rimane il tema dolce e profondo. Nel ritmo travolgente ritroviamo le voci più alte che ci portano ad un ritornello intenso e molto piacevole d'ascoltare. Sicuramente la parte più riuscita ed affascinante. Proseguiamo nelle hit dell'artista con la frenetica ''Vanilla (Mars Version)''. ''Vanilla'' è famosa per aver dato l'avvio sicuro alla carriera da solista di Gackt, per il successo ottenuto. Forse risalta per la sua diversità, visto che tende più al pop che al rock. Ritorniamo alla calma con ''Freesia ~Op. 1~'' a cui seguirà la gemella ''Freesia ~Op. 2~''. La prima vanta la presenza di una parte cantanta, mentre la seconda, più corta, appare invece come un interlude. Entrambe sono piuttosto malinconiche. Ritorniamo alle tracce consuete con ''Illness Illusion'', dove, inizialmente la voce dell'artista appariva molto bambinesca e particolare. Qui forse si sentono di più le tracce della passata esperienza di Gackt come vocalist dei MALICE MIZER. Il tutto appare abbastanza giocoso e particolare. ''Mirror (Mars Version)'' appare molto simile per certi versi a ''U+K'', sia per la presenza forte delle chitarre e del violino, sia per la sua energia. A voi la famosa ''Dears'' alla decima posizione dell'album. Risalta sicuramente per la sua dolcezza, grazie soprattutto alle chitarre in sottofondo che danno un ritmo molto particolare. L'esplosione avviene verso il minuto, quando entriamo nel ritornello e guadagnamo un po' di rock. Ci avviamo alla conclusione con ''Oasis'', energetica e frenetica quanto ''Asrun Dream'' e ''U+K''. Terminiamo con la lenta ''Kono Daremo Inai Heya De'', caratterizzata da una melodia ricercata e molto piacevole d'ascoltare. In sostanza, ''Mars'' è sicuramente un prodotto consigliabile per iniziare l'ascolto di questo particolarissimo artista, ma non eguaglia i livelli di ''MOON''. Qualità complessiva delle tracce: 7 Musica: 10 Copertina: 8
8.33
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Pubblicato il 21⁄07⁄2007 | Scritto da Christi
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