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Hikaru Utada
recensioni
Coperdina di DEEP RIVER - Hikaru Utada
DEEP RIVER
Album pubblicato il 19 Giugno 2002
3° album, ha venduto 3,605,000 copie.
3388 click, 10 voti degli utenti
di Christi
Pubblicata il 20 Aprile 2008
''DEEP RIVER'', assieme ad ''ULTRA BLUE'' è uno degli album più particolari in tutta la carriera di Utada Hikaru. Non solo tutte le canzoni presentate hanno una base solida e sono ben riuscite, ma sono una diversa dall'altra, e hanno sempre qualcosa di diverso.

''Sakura Drops'', prima traccia dell'album, è quella che conferma subito la teoria di poco sopra. Non avevamo mai sentito una Hikaru così particolare. Abbiamo tantissimi strumenti presenti, tradizionali e non, per non parlare delle seconde voci incredibili, che donano un'atmosfera piena e confortante. La melodia, seppur ripetitiva, non stanca mai.
Dopo un ritmo veloce ma non troppo, veniamo letteralmente investiti da un'ondata di freschezza con la bella ''traveling''. Non si era mai sentita un Hikaru così allegra e spensierata, forse neanche in ''Automatic''. Abbiamo un ritmo sì pop, ma incredibilmente particolare e mai banale. Ci si affeziona immediatamente a ''traveling'', che coinvolge l'ascoltatore in prima persona.
Da una canzone abbastanza tradizionale, siamo passati ad una pop e frenetica, per arrivare a qualcosa infine di più calmo e inaspettato: ''Shiawase ni Narou''. È forse la traccia meno quotata dell'intero album, ma è sicuramente fatta bene e presentabile. Sentiamo qualche piccolissima influenta R&B, una volta molto presente nelle canzoni dell'artista. Il ritornello completa molto bene l'inizio della traccia, che si era presentata lenta e confortante.
Con un diminuendo di ritmo graduale, siamo arrivate alla magnifica ''Deep River'', i cui strumenti ricordano ''Sakura Drops''. Non ricorda nè ''First Love'', pur essendo una ballata, nè tanto meno ''Distance''. È qualcosa di più definito e concreto, che ha bisogno di un ascolto attento e accurato. Nessuna parte della traccia è lasciata al caso, ed è disposta in un modo preciso. Questo perché non abbiamo una vera e propria classica sequenza strofa-ritornello-strofa-ritornello che ogni canzone presenta, ma è qualcosa di diverso e più completo.
Dopo la dolcezza incredibile di ''Deep River'', cambiamo completamente, e andiamo alla frizzante ''Letters'', un misto fra ''Shiawase ni Narou'' e ''Traveling''. Non è frenetica come la seconda, ma nemmeno di medio tempo come la prima, è qualcosa che sta in mezzo, allegra, ritmata ma che non esce dai limiti dell'artista.
Rimaniamo su uno stile abbastanza allegro, e incontriamo la bella ''Tokyo Nights'', più simile se vogliamo ad una ''traveling''. La musica è ancora degna di nota, e il ritornello è la parte più bella e frenetica di tutte.
In ''Play Ball'' sentiamo uno stile simile a quello di ''Wait & See ~Risk~''. È però qualcosa di ancora diverso, e mai simile o troppo ripetitivo. Dopo un'introduzione musicale piuttosto particolare, abbiamo un ritornello inaspettato e molto studiato, fra seconde voci e ritmo abbastanza incalzante.
Altra canzone mai sentita prima è la bella ''A.S.A.P.'', che è leggermente più veloce di ''Play Ball''. Anche qui però abbiamo un'atmosfera molto diversa. Non è allegra nè spensierata come quella di ''Traveling'' o ''Letters'', è qualcosa di più misterioso e ai limiti dell'oscurità, e quindi molto accattivante.
Dopo un po' di pop e qualche (poca) influenza R&B, il rock non poteva non mancare, e finalmente Hikaru ha trovato qualcosa che fa per lei: ''Uso Mitai na I Love You''. La canzone alterna momenti più duri e tipici dello stile, con qualcosa di più calmo e graduale alle strofe, che porterà ad un ritornello ben strutturato e decisamente diverso da quello che ci aspettavamo.
''Final Distance'' assieme a ''Be My Last'' è forse una delle ballate più orecchiabili e belle da cantare di tutta la carriera di Utada Hikaru. È sicuramente superiore all'originale ''Distance'', poiché l'atmosfera è qualcosa di diverso, di più sentito e sicuramente più vicino a noi. Hikaru, dimostra ancora una volta tutta la sua bravura.
Dopo una piccola interlude, andiamo alla bella''Hikari'', che ha spopolato fra gli amanti di Kingdom Hearts. È decisamente più dolce e spensierata di una forte e coinvolgente ''Passion'' e forse è quello che ha colpito i giapponesi e non.

''DEEP RIVER'' è sicuramente uno degli album meglio riusciti di Hikaru. Si può considerare allo stesso piano di ''ULTRA BLUE'', poiché ogni traccia presente non ha nessuna caratteristica della precedente. ''ULTRA BLUE'', dal canto suo, porterà uno stile nuovo.
Qualità complessiva delle tracce: 10
Musica: 10
Copertina: 8.5
9.5
Media dei voti degli utenti: 9.45
Clicca qui per i voti dettagliati
Opinioni sul disco ''DEEP RIVER''
#01
zefis90
Voto: 10
http
Sicuramente l'album più riuscito della Utada, curato sotto ogni aspetto e con delle tracce che hanno veramente del sensazionale! "Letters" è un pezzo incredibile, la mia canzone preferita della Utada, che finalmente con questo album ha portato qualcosa di spensierato e più orecchaibile, anche se con una qualità che in pochi sono riusciti a toccare! "Traveling", che con i suoi ritmi cosî dance dà brio a tutto quanto il disco, e poi "Hikari", pezzo sommo di tutto il repertorio della Utada! Difficilmente do voti cosî alti, ma questo se lo merita e come! Complimenti a Hikaru per averci offerto un album cosî splendido!!!!
2009-05-24 14:12:05
 
#02
aLz
Voto: 10
questo è in assoluto l'album che mi piace di più di Hikki** le traccie che mi piacciono particolarmente sono Final Distance, Deep River e Sakura Drops....veramente un bell'album...anzi stupendoso**
2009-12-17 17:28:38
 
#03
kumimoto
Voto: 8.5
http
mail
oltre a quelle 5 canzoni l'album non mi è piaciuto particolarmente in ogni caso hikki ad ogni album riescie sempre ad inserire qualche traccia che rimarrà nel mio cuore ^_^
2010-12-13 22:29:10
 
#04
HEARscapes
Voto: 9
http
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L'album che mi ha iniziato all'ascolto di questa dotata cantautrice giapponese. Prima che uscisse ULTRA BLUE nel 2006, era in assoluto il mio album preferito. La title track, quella splendida ed elaborata ballata ethereal dalle tinte un pò folk (si pensi alla presenza del sithar) è stata per me uno di quei brani di cui ci si riesce ad "innamorare"al primo ascolto.
SAKURA Drops è il brano d'apertura d'eccellenza e coincide con l'inizio per Hikki della sperimentazione che continuerà ad intraprendere anche negli album successivi. Sono rimasto incantato da questa canzone tanto quanto dal suo PV. Mi affascina tuttora l'uso ricercato delle seconde voci che riescono a rendere l'effetto del vento che soffia e le sue atmosfere cosî estremo-orientali ma allo stesso tempo "international".
Un'altra traccia che ha lasciato il segno è quell'esplosione di ritmi latini che risponde al nome di Letters. Una canzone un pò malinconica sull'incomunicabilità che fa da contrasto con la sua base musicale retta da un bel riff di chitarra acustica.
FINAL DISTANCE è una ballata con i fiocchi che si allontana anni luce da quella ballata melensa e secondo me senza personalità che è First Love. Si sente la presenza di Saito Neko negli arrangiamenti dell'orchestrazione. I cori e le seconde voci che accompagnano la parte cantata donano alla traccia delle atmosfere un pò dark.
Hikari è proprio un raggio di luce in quanto riesce a portare il buon umore a chi l'ascolta. Le note alte che riescere a raggiungere Utada Hikaru in questo brano riescono ogni volta a farmi venire i brividi dall'emozione soprattutto nella parte che si avvia alla sua conclusione. E' una ventata d'aria fresca, perché pur parlando del futuro che per ognuno di noi è ovviamente sconosciuto, riesce a renderlo in maniera positiva e speranzosa.
Stavolta vi vorrei risparmiare e quindi non mi dilungherò sulle altre tracce presenti nell'album che comunque a mio parere hanno il loro perché.
In definitiva lo trovo un album fantastico!
2011-01-17 14:12:56
 
#05
mecchan
Voto: 9.5
mail
sono tutte bellissime le tracce, ho qualche ripensamento su Play Ball, però è eccezionale!
2011-01-28 15:09:14
 
#06
kuma-chan
Voto: 10
mail
sicuramente migliore dei precedenti, unico anche questo!
2011-02-26 17:10:26
 
#07
Anonimo
Voto: 10
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Credo che la recensione di Christie dica tutto. Forse Shiawase Ni Narou la trovo un pò lunghetta e difficile da seguire...ma per il resto...LA PERFEZIONE
2012-02-01 15:32:36
 
#08
Keiko
Voto: 9.5
mail
Quest'album della Utada è davvero una perla!
Dico subito che l'UNICA traccia che non mi piace è "A.S.A.P." che per sonorità sembra uno scarto preso dalle sessioni di registrazione del precedente "Distance".

I singoli sono tutti spettacolari: dalla movimentata e orecchiabilissima "traveling", all'ipnotica "SAKURA Drops" fino alla delicata "FINAL DISTANCE" (che commuove!).
Anche la ballata "Hikari" è un buon pezzo, ma non all'altezza dei titoli sopra elencanti.

Ma anche le tracce "nuove" sono davvero fantastiche. "Shiawase ni Narou" è una canzone dal ritmo allegro che rimane subito in testa, cosi come lo è "Tokyo NIGHTS" che per atmosfere richiama molto "traveling".

"Uso Mitai na I Love You" è una sprizzata di rock che mancava! Davvero un ottimo pezzo! Ho apprezzato tantissimo anche "Play Ball" e la sinuosa "Deep River". Poi "Letters" è davvero una canzone geniale...in cui Hikki ci mostra tutto il suo estro.

"DEEP RIVER" è un album consigliatissimo, di gran lunga migliore rispetto al precedente "Distance" (che era comunque gradevole) e non paragonabile al tanto osannato "First Love" che a me ha lasciato totalmente indifferente.
2013-06-12 11:31:20
 
#09
freemaxwolf
Voto: 10
http
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Per me il più bell'album della Utada, sin dalla copertina con il bel primo piano di Hikaru in chiaroscuro, una perfetta sintesi dei brani contenuti nell'album, brani veloci ed allegri (luce) e le più lente ballate (buio). Le canzoni che preferisco sono SAKURA Drops con un particolare effetto ipnotico nella voce, la dolce ballata Shiawase ni Narou, la meravigliosa Deep River, la ritmata Letters, l'altra stupenda ballata Final Distance, la conclusiva e luminosa Hikari. Il libretto oltre ai testi contiene delle belle foto di Hikaru sempre in bianco e nero. Grande album da una grande cantante.
2014-08-16 10:43:38
 
#10
Du
Voto: 8
Sicuramente l'album migliore di Utada, sotto ogni punto di vista. Non ci sono canzoni che non raggiungano la sufficienza, l'unica traccia che mi piace lievemente meno delle altre è Shiwase Ni Narou, che è comunque discreta. Final Distance e Deep River sono 2 tra le canzoni più belle mai composte dalla cantante, e il tutto è di livello altissimo.
Non capisco come molte persone possano preferire Ultra Blue a questo: anch'esso è sicuramente un buon album (comunque inferiore anche a Fantome e ad Heart Station, a mio parere) ma qui la qualità trascende.
2017-09-20 00:00:15
 
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