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Hikaru Utada
recensioni
Coperdina di Exodus - Hikaru Utada
Exodus
Album pubblicato il 08 Settembre 2004
1° album americano. È uscito il 08.09.2004 in Giappone e il 5.10.2004 negli Stati Uniti.
1891 click, 11 voti degli utenti
di Christi
Pubblicata il 23 Aprile 2008
Hikaru Utada - Exodus
Hikaru Utada - Exodus
Tutti i fans di Utada Hikaru erano curiosi di sentire questo progetto americano, che ha portato alla nascita di ''Exodus''. Dopo un album incredibile come ''DEEP RIVER'', molti sono rimasti delusi dal suono diverso e forse meno pop e affascinante di ''Exodus''. È comunque un album molto bello, anche per chi non comprende al primo colpo le parole in giapponese, ma sa bene l'inglese.

L'album inizia con una ''Opening'' di quasi due minuti, che ci avvisa di un suono decisamente diverso da quello degli album precedenti. È forse qui che comprendiamo l'inizio dello ''sperimentalismo'' di Hikaru, che sfocerà in ''ULTRA BLUE''. Dopo una melodia con una cantante dolce e spensierata, passiamo alla forte ''Devil Insite''. Musica e voce si uniscono perfettamente, così come le seconde voci che riempiono il tutto. Il ritornello è decisamente orecchiabile, e facile da cantare.
Alla terza traccia troviamo già la protagonista dell'album: ''Exodus '04''. Per la prima volta sentiamo un'atmosfera che rimanda all'Oriente, e bisogna dire che Hikaru ha davvero fatto un ottimo lavoro. La canzone non ha grandi sbalzi e rimane sempre abbastanza pacata, ma è sicuramente originale e bella d'ascoltare.
''The Workout'' è decisamente diversa. Ha un ritmo abbastanza incalzante, ma la melodia è quasi inesistente inizialmente, e tutto è affidato in maggior modo alla voce di Hikaru, che dimostra di avere un'interpretazione unica, anche in tracce così fuori dal comune.
''Easy Breezy'' è stata la prima traccia ad essere presentata al pubblico americano, e forse è la più pop di tutte. È una buona traccia, forse meno particolare di altre presenti nell'album. Ma cattura per la sua allegria.
''Tippy Toe'' sembra un misto fra ''Devil Inside'' e ''The Workout''. Inizia immediatamente con il ritornello abbastanza strano, per sfociare in una strofa aperta e molto bella. Andando avanti nell'ascolto, comprendiamo meglio lo stile della traccia, che risulta globalmente molto bella.
Altra traccia molto frenetica e allegra è la sensazionale ''Hotel Lobby''. Le strofe sono piuttosto basse e orecchiabili, mentre il ritornello è abbastanza alto e più fresco.
Assieme ad ''About Me'', probabilmente ''Animato'' è la traccia più calma dell'album. Sentiamo una Hikaru abbastanza a suo agio e allegra, seppur l'atmosfera non sia così allegra. ''Animato'' colpisce sicuramente per la sua dolcezza.
Dopo ''Crossover Interlude'', andiamo a ''Kremlin Dusk'', che sia per il nome che per lo stile ricorda molto ''Kettobase!''. Parte piuttosto calma, ma sentiamo già un'atmosfera decisamente diversa e poco chiara. Il ritornello è incredibile, e live lo è ancora di più: abbiamo diverse scale, e la cantante riesce a raggiungere note abbastanza alte. Verso i tre minuti, improvvisamente la canzone esplode e guadagna un ritmo incredibile.
Chi non è affascinato dalla travolgente ''You Make Me Want To Be A Man'', che ha fatto una figura magnifica all'UTADA UNITED 2006, e ha riscattato l'intero ''Exodus'' assieme a ''Devil Inside'' e ''Kremlin Dusk''. Abbiamo ore diverse influenze cinesi e giapponesi per gli strumenti tradizionali usati, che si accostano molto bene al ritmo moderno e piuttosto americano della canzone.
Incontriamo un po' di influenze R&B ''Wonder 'Bout'', una canzone di medio tempo. È abbastanza semplice, e non ha niente di particolare.
Andiamo verso la conclusione con l'accattivante ''Let Me Give You My Love'', dove sentiamo una coerenza perfetta fra strofe e ritornello. L'orecchiabilità e l'atmosfera misteriosa rendono la traccia molto particolare.
Concludiamo con la dolcissima ''About Me'', forse molto più simile alle realizzazioni giapponesi dell'artista. Sentiamo infatti una chitarra classica inizialmente ad accompagnare la voce di Hikaru. Al ritornello guadagniamo un po' di ritmo, ma l'atmosfera rimane molto calma e spensierata.

''Exodus'' ha sicuramente bisogno di un ascolto attento, anche se la maggior parte delle canzoni sono piuttosto orecchiabili. Col tempo, ci si abituerà a questo stile fuori dal comune!
Qualità complessiva delle tracce: 9
Musica: 8.5
Copertina: 8.5
8.67
Media dei voti degli utenti: 9.23
Clicca qui per i voti dettagliati
Opinioni sul disco ''Exodus''
#01
Yuichi
Voto: 6
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per me questo è un qlcosa di indescrivibile...
eccetto per la canzone Wonder bout, che nn mi pare tutto sto granchè, il resto dell'album è magnifico...
L'ho sempre adorato, e lo adorerò sempre... *W*
2009-08-21 19:57:14
 
#02
Anonimo
Voto: 10
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Io credo che questo sia assieme ad Ultra Blue e Deep River l'album migliore di Hikki... questo stile unico e perfetto e il modo impeccabile con cui è stato congegnato lo rende particolarmente gradevole da ascoltare. Tutte le tracce funzionano alla perfezione: devil inside è forte e ritmata,YMMWTBAM vanta una musica a dir poco eccezionale, the workout ha un ritmo travolgente, tippy toe è ricercata e misteriosa... La mia preferita resta sempre Kremlin Dusk, probabilmente la mia preferita in assoluto in tutta la carriera dell'artista. Hikki, mi emozioni sempre!! :)
2010-07-14 14:16:14
 
#03
Kikkokat
Voto: 9.5
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Quest'album, pur pensato per un pubblico anglofono, non è commerciale allo stato pure come "This is the one" ma penso sia uno dei lavori migliori di Hikki, migliore anche di altri album giapponesi.
Pezzi come la sublime "Kremlin Dusk" (il cantato di Hikki fa venire la pelle d'oca), la triste "Hotel Lobby" con quella sua musica ipnotica, la sognante "Animato" e l'acustica "About Me". Ci sono poi brani molto radiofonici e trascinanti, ma qualitivamente sono molto superiori a quelli di "This is the one". Mi riferisco a "Devil Inside", "You Make Me Want To Be A Man" e "Exodus 04" in cui in quest'ultima, la produzione di Timbaland si sente parecchio. Di pura commercialata troviamo solo "Easy Breezy" con lyrics non-sense ma resta cmq piacevole d'ascoltare. Cose piu' R'N'B molto amate dagli americani possono essere "Wonder 'Bout", "Let me give you my love", "Tippy Toe" e "The Workout".

Quest'album lo consiglio vivamente a chi magari ha remore a sentire un album interamente in lingua giapponese ma vuole comunque avvicinarci al genere, un po' come ho fatto all epoca anche io.
2010-11-30 15:51:53
 
#04
HEARTscapes
Voto: 9.5
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L'album di debutto con la Def Jam è qualcosa di a dir poco spettacolare. Devo essere sincero, nel periodo in cui venne pubblicato questo Exodus, dovetti riascoltarlo molte volte per riuscire ad apprezzarlo appieno. Con questo album, Utada Hikaru diede sfogo al suo sperimentalismo sfrenato ed è notevole come sia riuscita ad inserire delle tracce R'n'B senza che spezzassero troppo con i brani experimental. Uniche pecche dell'album, secondo il mio parere, è la presenza di The Workout che detesto per gli stessi motivi per cui trovo insopportabile Dirty Desire di This Is The One. Oltre alla suddetta traccia, la copertina e le promo dell'album non rendono per niente giustizia a questo gioiello a differenza di quelle della versione UK. Per quanto riguarda Easy Breezy devo ammettere che è si una canzone estremamente orecchiabile e commerciale, ma tutto sommato non l'ho trovata cosî male. Le mie tracce preferite in assoluto sono sicuramente Kremlin Dusk e You Make Me Want To Be A Man. La prima canzone poi è assolutamente sublime in quanto ad una ricercata base experimental rock si unisce la voce "cristallina" della cantautrice. Non trovo le parole per descrivere la perfezione stilistica di questa traccia!
Un'altra canzone che non mi stancherò mai di ascoltare è anche Hotel Lobby. Traccia azzeccatissima sia per quanto riguarda la parte cantata sia per quanto riguarda la sperimentazione degli arrangiamenti. E vogliamo parlare dell'eterea Animato? Brano in cui si ritrovano già alcuni elementi che renderanno ULTRA BLUE un lavoro unico e inimitabile.
Il brano acustico un pò malinconico che conclude l'LP, About Me, è una canzone molto molto intimista e che coinvolge l'ascoltatore soprattutto per la parte cantata messa in evidenza da una chitarra acustica suonata dalla cantautrice stessa. Mi permetto di spendere qualche parola anche per l'Opening che ci introduce in questo mondo un pò oscuro e "rarefatto" riuscendo a riassumere perfettamente in pochi minuti i nuovi orizzonti musicali raggiunti da Hikki per questo lavoro.
Exodus è un album che vale la pena di ascoltare e, come consiglio a chi si ritrova ad ascoltarlo per la prima volta, posso solo dire di non fermarsi ad un primo ascolto. Questo album cosî experimental si comincia ad apprezzarlo solo in seguito.
2011-01-28 10:25:33
 
#05
mecchan
Voto: 10
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se devo descriverlo...DIVINO!
2011-01-28 15:03:00
 
#06
kuma-chan
Voto: 10
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l'Utada è una geniaccia! In somma, utilizzare uno stile orientale per il mercato statunitense, ma insomma!
2011-02-26 17:09:09
 
#07
HATTO SUTEISHON
Voto: 10
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sono innamorato di lei!
2011-03-20 18:02:34
 
#08
Yuichi
Voto: 9
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Commentai tempo fa (il primo) ma non misi il voto ;_; bhe glielo metto ora: un bel 9!!
2011-04-13 20:55:56
 
#09
kumimoto
Voto: 9
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sono sicera all'inizio ho odiato questo album come deep river e distance forse perchè non gli ho ascoltati molto bene, se mi è bastato un'altro semplice ascolto ascolto per distance e deep river con Exodus mi sono davvero impegnata ... è stato all'inizio un'ascolto difficilissimo per me , è faticoso anche adesso a dirla tutta perchè stravolge tutte le mie idee sulla musica , ed era questo il motivo per cui non mi piace ed invece adesso lo amo.
e' un'album cosî particolare ed originale che lo trovavo assurdo , adesso invece sono riuscita a capirne l'essenza in pieno e mi piace cosî tanto che spero di comperarlo !
2011-08-07 12:20:44
 
#10
Anonimo
Voto: 10
http
mail
Kumimoto ha ragione. Exodus è sottovalutato. Utada ha saputo creare un nuovo genere...ma perchè non la pubblicano anche da noi?
2012-02-01 15:34:39
 
#11
Keiko
Voto: 8.5
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"Exodus" è stato il primo disco della Utada che ho ascoltato.
All'inizio ero restia perchè sapevo che c'era lo zampino di Timbaland, di cui non vado molto pazza...Poi in quel periodo Timbaland era un prezzemolino che stava praticamente come feauturing o produttore di mezzo mondo musicale (americano ovviamente).

Molte canzoni riflettono l'influsso di tale uomo (e del sound tipicamente urban americano) e sono le tracce che mi piacciono di meno. Sto parlando di "The Workout", "Tippy Toe", "Let me give you my love" (oscenissima!) e "Wonder Bout".
Stranamente "Exodus '04" prodotta da Timbaland (lo si capisce dal primo secondo) mi piace, certo non è il pezzo migliore ma si lascia ascoltare senza problemi.
"Easy Breezy" (scelta come primo singolo) lascia un po' basiti perchè è un pop radio friendly poco affine alla Utada. Il testo è davvero banale e stupidotto, però la canzone non è poi cosi male (certamente molto migliore rispetto a certe atrocità dell'altro album in inglese "This Is The One").

"Devil Inside" mi ha presa dal primo ascolto, un ottimo singolo che contamina dance e rock. E' uno dei miei pezzi preferiti. Anche "You make me want to be a man" (altro singolo) con il suo arrangiamento iptonico, è una bella sorpresa.
"About Me" chiude l'album in maniera dignitosa, è una canzone semi acustica, magari non originalissima, ma che cattura.
Però c'è da parlare di due e veri capolavori. Mi sto riferendo a "Kremlin Dusk" e "Animato". Questi due pezzi, che strizzano l'occhio a sonorità sperimentali, sono degli ascolti obbligatori anche a chi non piace l'Utada...giusto per intendere che quando vuole, la ragazza sa comporre delle canzoni altamente sofisticate ma soprattutto originale.

Insomma, l'album è spezzato un po' in due. Da una parte c'è la produzione di Utada e del suo team, dall'altra quella di Timbaland. Non ci fosse stata quest'ultima avrei messo magari anche un 10.

2013-06-13 10:52:58
 
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