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Hikaru Utada
recensioni
Coperdina di HEART STATION - Hikaru Utada
HEART STATION
Album pubblicato il 19 Marzo 2008
5° album. Ha venduto 1,011,373 copie.
2641 click, 12 voti degli utenti
di Christi
Pubblicata il 01 Maggio 2008
Riproposta ed aggiornata il 23 Agosto 2016
Hikaru Utada - HEART STATION
Hikaru Utada - HEART STATION
Hikaru Utada - HEART STATION
Dopo un attesa di quattro anni per ''ULTRA BLUE'', molti fans di Utada Hikaru erano preoccupati. Quando uscirà il nuovo album? Non abbiamo dovuto aspettare molto però. Due anni dopo ''ULTRA BLUE'' è infatti uscito ''HEART STATION'', con quattro singoli alle spalle. Anche se ''Flavor Of Life'' ha avuto un successo incredibile, molti erano già insoddisfatti delle ultime canzoni prodotte da Hikaru, imparagonabili a quelle dedite alla promozione di ''ULTRA BLUE''. ''HEART STATION'' però a sorpreso in modo positivo, ed è risultato un album coerente, compatto e ben studiato.

''Fight The Blues'' è stata una delle prime tracce inedite a venir mandata in onda nelle radio giapponesi. È una delle più particolari, grazie alla melodia piuttosto orientale che apre l'ascolto. La fase sperimentale della cantante quindi sembra non essere ancora terminata. ''HEART STATION'' risulta quasi un'evoluzione di ''ULTRA BLUE'', visto che già la prima traccia si avvale di un suono piuttosto ovattato e ''computerizzato''.
Come seconda canzone troviamo già la traccia principale del disco; ''HEART STATION'' risulta molto fresca e spensierata. Il ritornello è sicuramente la parte più orecchiabile e facile da seguire, ma le strofe hanno un'atmosfera più malinconica e affascinante.
''Beautiful World'' assieme a ''Fight The Blues'' è sicuramente una delle tracce più particolari di tutto l'album. Iniziamo immediatamente con il ritornello, dove Hikaru affronta delle scale musicali in modo molto spensierato. Finalmente sentiamo anche un piano di sottofondo, oltre ai soliti suoni piuttosto costruiti. Abbiamo un'altra canzone abbastanza veloce ma non troppo frenetica.
Dopo il successo ottenuto, era scontata la presenza di ''Flavor Of Life''. La scelta però è ricaduta su ''Flavor Of Life -Ballad Version-'' come traccia principale. Anche se l'originale cattura un po' di più per la melodia in sottofondo, anche la ballad version fa il suo figurone e risulta molto bella d'ascoltare.
Una delle canzoni letteralmente d'oro di ''HEART STATION'' è sicuramente ''Stay Gold''. Finalmente il suono ovattato e ''computerizzato'' che caratterizzava le canzoni precedenti è stato rimpiazzato da batteria e piano. Gli strumenti seguono in modo eccellente la voce di Hikaru, che da il meglio di sé. Le strofe sono piuttosto basse, ma già al ponte poco prima del ritornello la tonalità si alza. Anche l'atmosfera cambia, divenendo più malinconica e triste. Il ritornello segue questa scìa, continuando a rimanere molto alto.
Cambiamo completamente stile con ''Kiss & Cry''. Abbiamo finalmente una vera canzone veloce, forse un po' troppo pop, ma sicuramente particolare. Non è affascinante come ''Fight The Blues'' ma la sua spensieratezza è un punto forte. Musica e parole del ponte che porta al ritornello sono state prese da ''Hotel Lobby'', una delle canzoni dedicate al pubblico americano.
Proseguiamo con ''Gentle Beast Interlude'' che sfocia immediatamente nella bella ''Celebrate'', altra traccia inaspettata. Abbiamo ancora una canzone piuttosto veloce, ma forse più riuscita e più accattivante delle precedenti. Melodia e strofe si alternano in modo divino, facendo nascere nell'ascoltatore una voglia incredibile di proseguire nell'ascolto. Il ritornello fa la sua apparizione verso il minuto e mezzo circa, e rimane sullo stile complessivo della traccia.
Arriviamo finalmente alla fantastica ''Prisoner Of Love'', una delle tracce più vicine allo stile precedente ad ''ULTRA BLUE''. Abbiamo infatti una ballata di medio tempo, il cui ritmo ci ricorda molto ''Addicted To You''.
Un'altra traccia incredibile è ''Take 5'', famosa soprattutto per la sua fine inaspettata e priva di preavviso. L'atmosfera ricorda molto ''Kairo'', ma è meno dispersiva e più coerente. Abbiamo infatti un'evoluzione durante l'ascolto, mentre ''Kairo'' rimaneva sempre sullo stesso livello.
Tutti i fans di Hikaru ormai si aspettavano di vedere ''Boku wa Kuma'', anche se molti avrebbero preferito un'altra nuova canzone. La fissa per Kuma ormai è confermata e ribadita, quindi era abbastanza ovvia la sua presenza. ''Boku wa Kuma'' rimane comunque una bella ninna nanna per bambini, molto carina e divertente.
''Niji-iro Bus'' è forse la traccia più spensierata di tutto l'album, e ricorda moltissimo ''WINGS''. Non è ai livelli di quest'ultima, ma è comunque bella d'ascoltare; è purtroppo un po' troppo ripetitiva e potrebbe stancare dopo qualche ascolto.
A concludere l'album troviamo ''Flavor Of Life'', altra mossa molto prevedibile dopo il successo ottenuto con il singolo. La versione originale risulta leggermente superiore alla ballad version, visto che la melodia è uno dei punti forti di questa canzone.

I singoli usciti come promozione ci avevano già avvisati di come sarebbe stato ''HEART STATION''. Purtroppo lo stile sperimentale iniziato con ''ULTRA BLUE'' comincia ad essere un po' ripetitivo, ma le tracce inedite del disco ci hanno sorpreso in modo positivo.
Qualità complessiva delle tracce: 8.5
Musica: 9
Voce: 10
Copertina: 8.5
9
Media dei voti degli utenti: 8.63
Clicca qui per i voti dettagliati
Opinioni sul disco ''HEART STATION''
#01
Kikkokat
Voto: 5
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Trovo quest'album un ruzzolone nella carriera della Utada (certo è difficilissimo pubblicare qualcosa dopo un capolavoro come ULTRA BLUE) ma questo Cd è inferiore anche all'altrettanto stupendo Deep River e a DISTANCE.
Su 11 tracce (non conto nè l'interludio nè la versione alternativa della bellissima "Flavor Of Life") realmente me ne sono piaciute solo 6, il che è davvero poco. "Fight The Blues" e "Celebrate" non mi hanno mai convinto appieno, pur non mettendole tra le canzoni da buttare via, non me la sento nemmeno di dire che "si, mi sono piaciute!" perchè è vero solo a metà...Il peggio secondo me arriva con "Niji-iro Bus", "Boku wa kuma" (che o si ama o si odia) e "Kiss&Cry" che trov davvero incasinatissima e poi non mi va giu' che abbia usato un campionamento della STRA STUPENDA "Hotel Lobby".
Insomma, la Utada certo ci regala perle come "Take 5", "Stay Gold" e "Beautiful World" ma nella sostanza questo album è davvero inferiore ai precedenti.
2010-11-30 13:37:52
 
#02
kumimoto
Voto: 9
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questo è stato il primo disco che ho ascolato di utada
è devo dirti che grazie a questo album mi ha conquistato
particolarmente bella è stata per me beautiful world
2010-12-07 17:03:17
 
#03
HEARTscapes
Voto: 8
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Una Utada Hikaru in piena sperimentazione synth pop/elettronica. Un album dalle atmosfere futuristiche e promettente dopo l'ancora inimitato ULTRA BLUE ma con qualche "falla" nel sistema. In HEART STATION le sperimentazioni dell'album precedente vengono portate all'estremo diminuendo gli strumenti e basandosi principalmente sui sintetizzatori.
Il tutto si apre con la strepitosa - a mio avviso - Fight The Blues. Una traccia synth pop dal gusto un pò anni '80 che si incrocia con melodie medio-orientali e che rende questo brano molto particolare e allo stesso tempo orecchiabile.
Procediamo poi con la title-track: HEART STATION. La cantautrice è riuscita a creare un brano di musica elettronica dalle atmosfere pesantemente ethereal e un pò malinconiche grazie all'utilizzo ben riuscito e finemente studiato delle seconde voci senza perdere di orecchiabilità. Ho adorato questa traccia assieme al suo PV da quando è uscita come singolo.
Come terza traccia troviamo uno dei capolavori di Hikki. Beautiful World è un ritmato brano synth pop dalle sfumature dance dove la tastiera è lo strumento principale e l'ho trovato sposarsi perfettamente con le atmosfere di Evangelion. Altro brano che non fatica ad entrarti in testa. E' incredibile come Hikki riesca a realizzare dei brani sî ripetitivi ma che non riescano a martellare la testa di chi ascolta.
Cambiamo decisamente toni con la ballata dolce-amara - e per me non cosî scontata - Flavor Of Life. Lasciate alle spalle le sperimentazioni e l'elettronica delle tracce precedenti, si fa strada un'orchestrazione ben congegnata e un piano acustico. Flavor Of Life è indubbiamente una canzone che mette in risalto tanto la notevole estensione vocale quanto il vibrato della Hikaru.
Il piano poi sembra non volerci abbandonare in quanto Stay Gold si apre con una meravigliosa melodia a cui si uniranno i sintetizzatori e le seconde voci che tanto sono care a Hikki e che rendono questa traccia una delle canzoni più belle in assoluto dell'intera discografia.
Una traccia dall'atmosfera eterea e soffice dove la cantautrice rassicura il suo amato.
Dopo un brano cosî stupendo, perché è stata inserita proprio qui Kiss & Cry? Il brass che fa da intro a Kiss & Cry spezza troppo con la precedente. Insomma, stona di brutto! La canzone è sî orecchiabile ma Hikki sa fare di meglio. Poi io proprio non ho capito perché abbia voluto riutilizzare il bridge di Hotel Lobby... Blocco dell'artista?
Celebrate, secondo me, è l'erede legittimo di One Night Magic di ULTRA BLUE. Questo frizzante e divertente brano dance stupisce per il modo in cui Hikki sembra "giocare" con l'ascoltatore dopo la magnifica Beast Interlude. Sentire una Hikki festaiola che incita il DJ ad alzare il volume non ha prezzo. L'interludio e Celebrate si compenetrano perfettamente. La chitarra acustica, inoltre, da quel tocco di pop latino rendendo il brano dannatamente ballabile.
Un'altra sorpresa dell'album per me è stata Prisoner Of Love. E' sicuramente una traccia inclassificabile. Il piano incontra dei sintetizzatori assolutamente R'n'B, le seconde voci ethereal che sono il marchio di fabbrica della cantante e l'orchestrazione di sottofondo. Sono rimasto letteralmente rapito dal testo di Prisoner Of Love.
Il colpo definitivo l'ho ricevuto poi con Take 5 che è diventata in assoluto la mia canzone preferita dell'album. Una canzone estremamente triste e dalle atmosfere che non saprei definire altrimenti se non "celestiali". Non a caso il tema della canzone è la morte. Dalle atmosfere si capisce al primo ascolto che questa canzone all'inizio era destinata ad ULTRA BLUE.
E' indescrivibile l'emozione che mi dona questa canzone. La brusca interruzione della canzone poi è il tocco di classe che conclude un brano assolutamente eccezionale.
L'atmosfera cosî solenne viene interrotta da Boku wa Kuma. Ma perché? Perché?! Perché mi chiedo io... non poteva restare come sigla del programma Minna no Uta? Cosa c'entra con tutto il resto?
Ed è qui che questo album che aveva tutte le carte in regola per essere la perfetta continuazione di ULTRA BLUE cade in picchiata. Secondo me HEART STATION termina con Take 5. La presenza di Kiss & Cry e Boku wa Kuma, la scarsa Niji-iro Basu (a mio modesto parere una brutta copia di WINGS) e l'inserimento della versione originale di Flavor Of Life mi fanno pensare ad un frettoloso modo di organizzare la tracklist dell'album. Per quanto riguarda Nijiiro Basu e Flavor Of Life invece mi fanno pensare alla poca cura che molto probabilmente Utada Hikaru a riposto per concludere HEART STATION.
Nonostante questo non posso non ammettere che il suo quinto album giapponese ci ha donato degli ottimi brani.
2011-01-06 18:05:09
 
#04
mecchan
Voto: 10
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E' cosî figo quest'album -ç-
2011-01-28 15:06:37
 
#05
kuma-chan
Voto: 10
mail
Sinceramente, quest'album è divino! Sopratutto Take 5
2011-02-26 17:06:44
 
#06
HATTO SUTEISHON
Voto: 10
http
mail
Il migliore!
2011-03-20 18:00:39
 
#07
AI Nè
Voto: 10
http
mail
Celestiale!
2011-03-24 14:58:18
 
#08
Yuichi
Voto: 7.5
mail
Bell'album non cè che dire... ma a me non mi ha colpito moltissimo... le uniche tracce che adoro sono Flavour of Life, Gentle Beast e Prisoner of Love...
2011-04-13 21:00:55
 
#09
yoita
Voto: 10
http
mail
Mha, io credo che Hikaru, per ogni lavoro che fa si migliori sempre!
2011-09-09 08:15:15
 
#10
Anonimo
Voto: 6
http
Back in sochol, I'm doing so much learning.
2011-09-28 18:51:13
 
#11
Anonimo
Voto: 10
http
mail
La depressione di quest'album è una specie di droga!
Solo Hikaru mi sa capire...ma come fa ad avere questi colpi di genio?
2012-02-01 15:37:27
 
#12
Pannero
Voto: 8
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Heart station non è un brutto disco, anzi, è un prodotto molto curato, per quanto riguarda componimenti, arrangiamenti e voce, niente da dire sull'interpretazione splendida di Utada. Eppure, gli manca, per me, la freschezza e la forza comunicativa di Ultra Blue. Ho avvertito un vuoto da qualche parte, penso nel concept a monte.

Si apre con Fight the blue, un meraviglioso incipit, ancora in linea con quanto visto in Ultra Blue, ma più fiducioso e in qualche modo più pacato.
Andiamo avanti con Heart Station che da il titolo all'album, moderatamente veloce, ancora molti suoni elettronici, ma il tutto è molto più rilassato. Non mi ha presa del tutto.
Segue Beautiful world che non ha bisogno di presentazioni, uno dei pezzi forti del disco, colonna sonora dei primi due film della rebuild di evangelion, meravigliosa, melanconica, decisa e dolce allo stesso tempo, indimenticabile.
Subito dopo c'è Flavor of life, altra colonna sonora, stavolta della prima serie del drama di Hanayori Dango, una ballata di qualita, appassionante e lenta al punto giusto, molto bella la parte di violini.
Segue la rilassante Stay Gold, dove prevale il piano forte e una melodia moderatamente veloce e piacevole- anche se non sarà mai una delle mie canzoni preferite.
Recuperiamo ritmo con Kiss & Cry.
Gentle Beast interlude risulta abbastanza insignificante, e riprende delle frasi di heart station.
Andiamo avanti con la frizzante Celebration, che ha un pò il ruolo che aveva in Ultra Blue One night magic, senza tuttavia arrivare a quei livelli. E' comunque una canzone piacevole e veloce- niente di indimenticabile però.
Andiamo avanti con Prisoner of love, la terza colonna sonora, di un drama- di cui al momento non ricordo il titolo, e sono troppo pigra per cercarlo XD- una ballata struggente di cui Utada ha rilasciato anche un'altra versione, bellissime entrambe, stupenda soprattutto la parte in cui prende velocità. Uno dei pezzi forti di Utada.
Segue Take 5, inaspettata, bella e potente.
Dopo c'è Boku wa kuma, breve, sembra una canzoncina per bambini, ma ha il suo perchè, va ascoltata almeno una volta. Molto graziosa.
Rimaniamo sull'"infantile" con Nijiro-Bus, sempre cantilenata, ma meno graziosa di Boku wa kuma. Tralasciabile.
Chiudiamo con la versione "completa" di Flavor of life, quella prima era quella fatta a ballata, questa mi pare fosse l'arrangiamento originale, cioè con tutto il sintetizzatore e l'arrangiamento completo. Che dire? Molto molto bella. :)

Insomma, Heart Station è un bell'album, che ho sentito tanto, tanto, tanto, ma non mi è rimasto nel cuore nemmeno un decimo di Ultra Blue o Deep River. E' una raccolta di pezzi forti, colonne sonore di prodotti forti (Evangelion, il drama di cui non ricordo il nome e il drama di Hanayori Dango in versione giapponese- pardon, ora che mi sovviene, era la colonna sonora della seconda stagione e non della prima, quella della prima era la bellissima Planetarium della Otsuka), però manca quel pizzico di magia di cui Utada è capace, oppure vogliamo dire che si cominciava ad avvertire la stanchezza compositiva o negli arrangiamenti che poi l'avrebbe portata allo hiatus ancora in corso? Non lo so, ma da questo punto in poi le cose hanno cominciato a non andare bene come prima (tranne qualche illustre eccezione come Sakura Nagashi).
2015-04-07 01:53:07
 
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