KOKIA
recensioni
di RoB
Pubblicata il 22 Maggio 2008
Quarto disco per KOKIA, dopo il grande successo di pubblica e critica del precedente "Remember Me": la cantante non si trova più a dover confermare il suo già dimostrato talento ma è di fronte a se stessa cercando di dare qualcosa di nuovo ai suoi ascoltatori.
Il risultato di questo sforzo è questo album, "Uta ga Chikara", un disco molo criticato e considerato uno dei meno riusciti della cantante per l'eccessivo arrangiamento di molte canzoni. Secondo me quest'album è da rivalutare a posteriori e da ascoltare con un'ottica differente, una visione più leggera e se vogliamo frivola che KOKIA ha voluto dare del suo mondo musicale. Fin dalla cover, un primissimo piano di KOKIA sorridente, è possibile notare come la cantante si racconti scherzosamente senza filtro alcuno: la maggior parte dei brani presenti è solare, ricco di strumenti e archi, arioso e quasi barocco nella quantità di effetti e strumenti usati. Fin dalla prima canzone, "Yume ga Chikara" si è accolti da un'intera orchestra di archi e fiati, pomposa lettura di un brano pop e frizzante, davvero ben cantato: l'errore che è stato fatto nel valutare l'album dalla maggior parte dei fans è stato quello di fermarsi all'arrangiamento opinabile del disco e di non cogliere quanto il canto di KOKIA sia maturato e quanto la giovane abbia acquisito sicurezza nell'uso della voce. La successiva "a girl" è un po' l'emblema della leggerezza del disco, una canzone pop nel vero senso della parola, molto piacevole da ascoltare e senza alcuna pretesa se non quella di distrarre le nostre orecchie facendoci ascoltare un bel pianoforte e degli ottimi archi, uniti alle sfumatura più dolci della voce di Akiko. Proseguiamo con il pop-rock di "so much love for you", uscito anche come singolo nell'Aprile 2004: la canzone è piacevole e nel ritornello le chitarre elettriche donano sostanza al brano, cantato da KOKIA in modo un po' monotono. Dopo aver sognato con i ritmi delicati di "Sora ni Taiyou, Anata ni Watashi", ottimamente costellata di effetti e archi, passiamo al divertissement del disco, la buffa "Pinch wa Chance", dal ritmo semplice ma efficace. Torniamo ad atmosfere più serie con "kirari", in linea con i lavori precedenti della cantante ma penalizzata da un ritornello non molto azzeccato. Ancora ritmi pop-rock con "give and take", uno dei miei brani preferiti dell'album: trovo sia ben arrangiato e ben cantato. Non si può dire per la successiva "New season ~Yume ni Mukatte Fuku Kaze~", un po' stucchevole: a sfavore anche il fatto che la canzone è la b-side del singolo "so much love for you" ed è stata inclusa nella tracklist del disco a scapito di un brano inedito sicuramente migliore. La nona traccia è la prima vera ballata del disco, uno struggente piano e voce che brilla come un diamante: "Utau Hito" (che vuol dire semplicemente "persona che canta") è semplice quanto ben interpretata e suonata, diventando così uno dei brani migliori della cantante in assoluto, evidenza riconosciuta anche dai più aspri detrattori del disco. In chiusura del disco è stato scelto di riproporre la prima traccia in versione acustica (in realtà sembra privata solamente dei beats elettronici) che ha però il pregio di mettere in risalto la voce cristallina della cantante. Un disco particolare, da ascoltare con leggerezza e da apprezzare per i minuti di distazione che ci regala, senza dimenticare le canzoni più serie e brillanti della tracklist. Uno dei punti a sfavore è l'esiguità dei brani presentati, anche se una scusante è data dai soli 8 mesi che lo separano dal precedente ispirato "Remember Me". Da molti identificata come una piccola caduta nella carriera di KOKIA, "Uta ga Chikara" si è rivelato per me un ascolto piacevole ma non fondamentale per apprezzare la bravura di KOKIA. Qualità complessiva delle tracce: 7 Musica: 8 Copertina: 7
7.33
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