KOKIA
recensioni
di RoB
Pubblicata il 05 Dicembre 2006
Primo album pubblicato in Europa di KOKIA, che, dopo il concerto del gennaio scorso a Parigi e il successo annunciato del nuovo appuntamento con i fans francesi nel 2007, ha iniziato ad essere apprezzata anche dal pubblico occidentale.
Nei 14 pezzi che compongono Ai ga Kikoeru -Listen for the Love-, la cantante torna alle atmosfere del passato, più precisamente al 2003 dell'album Remember Me, ovvero discostandosi da una forma-canzone complessa e fin troppo ricca presentata nell'ultimo lavoro di inediti Uta ga Chikara verso una forma più acustica e intimista.
E' il piano, la chitarra e l'equilibrata e dolce voce di KOKIA a essere in primo piano in tutti i brani, arrangiati con garbo ed eleganza. Dopo l'introduzione data dal pezzo "Someday when you love someone", si passa ad un pezzo dall'orchestrazione epica e imponente, "A Universe is..." in cui l'artista distende la voce in tutta la sua potenza. Il terzo brano, "Hope of an Ugly Ducklin'" mostra il lato più giocoso di KOKIA, alle prese con un ritmo divertente e un uso della voce particolare. Segue "The Story of Two Daughters", una ballata sostenuta da una viola sognante e da un atmosfera tradizionale che rende il pezzo magico. "Awakening (Open your eyes)" riporta in evidenza le abilità al piano di KOKIA e le accompagna con un'orchestra di archi che sfocia in tutta la sua bellezza del ritornello. Il sesto brano, "cocoro(Heart)" riprende le atmosfere sognanti e tradizionali e la voce della cantante si distende in lunghe note e vocalizzi. "HUMANITARIAN", il 7° brano, introduce elementi nuovi, come un ritmo più veloce e la chitarra elettrica, insieme ad un testo e un ritornello molto orecchiabili e pop: è di certo il brano più sperimentale del disco, e forse per questo meno riuscito. Il seguente "so sad so bad" è una ballata eterea e molto originale che ricorda per certi versi le atmosfere dell'album Trip Trip del 2001, dove l'elettronica e spunti trip-hop arricchivano brani come "Princess Ehimè": a mio parere "so sad so bad" è uno dei brani migliori del disco. Il nono brano, "A Flower Blooming under Tenderness" è una ballata positiva e delicata, avvolta in un arrangiamento d'archi curatissimo; il decimo, "Warmth (listen for the love)", riprende il titolo del disco ed è un duetto tra la chitarra acustica e la voce di KOKIA. In "why do I sing" ritornano il pianoforte e gli archi, un testo interamente in inglese che considero la seconda parte della canzone "with music" dell'album Remember Me: la cantante esprime la sua voglia di cantare e di esprimere emozioni, parlando anche del potere curativo della musica. Il brano 12, "Cosy Place", è il più riuscito del disco: una ballata equilibrata, piacevole e arrangiata magistralmente, il cui ritornello ci dà la parte più piena e corposa della voce di KOKIA. La versione inglese del famoso brano "Remember the kiss", qui chiamata "Remember the Kiss ~World Ver.~", occupa la penultima posizione della tracklist che si chiude con "Music Like a Prayer", un pezzo allegro e positivo. In definitiva questo nuovo disco è molto valido: KOKIA è tornata a cantare come un tempo, e ha collezionato 14 pezzi equilibrati e piacevoli. Non siamo ancora tornati agli inarrivabili livelli di Trip Trip ma stiamo assistendo ad un mutamento nello stile della cantante che sono sicuro porterà a nuovi appassionanti percorsi. Qualità complessiva delle tracce: 8 Musica: 9 Copertina: 7
8
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