KOKIA
recensioni
di RoB
Pubblicata il 10 Aprile 2008
songbird è il primo disco di una delle voci più sorprendenti del panorama nipponico, la giovane KOKIA.
Ben lontano dalla maturità dell'artista ma pervaso dal vero talento come non mai, songbird uscì in sordina nel 1999 senza nemmeno entrare nella Top100 della Oricon. Il disco, impreziosito da una cover davvero elegante e ben realizzata, inizia con la breve "Watashi wa Utau Kotori Desu", ballata piano e voce che fa ben comprendere lo stile minimalista della cantante, ancora privo delle aperture all'elettronica e alle sperimentazioni dei lavori successivi. La canzone funge da perfetto intro al disco, dolce e malinconica poesia. La successiva "Soyokaze ga Sougen wo Naderu You ni" dà maggior ritmo e introduce la chitarra acustica in accompagnamento al canto soffuso di KOKIA. In soli due brani si può apprezzare quanto sia ricca di sfumature la voce di quest'artista, fragile e delicata nel timbro ma capace di grande potenza e in grado di emozionare ad ogni ascolto. Dopo troviamo la scherzosa "I catch a cold" in cui KOKIA tesse una melodia semplice e allegra basata su un...raffreddore! Continuiamo con la bella "Shiroi Yuki", brano che insieme al precedente fa parte della colonna sonora del drama cinese "At the Dolphin Bay". In questa canzone è possibile cogliere una vena misteriosa e inquietante che la cantante riprenderà in molti suoi brani: il brano è perfettamente cantato e l'arrangiamento di batteria e chitarra non è mai oppressivo. Passiamo alla perla del disco, "River", una canzone struggente e cantata meravigliosamente da KOKIA, travolgente ed emozionante come l'acqua di un fiume. Il pianoforte, suonato dalla stessa cantante come in quasi tutti i brani è perfetto e la sua melodia ipnotica affascina. Dopo le atmosfere tranquille di "Hirusagari no Toki", brano piccolo e senza pretese ma piacevole da ascoltare, troviamo la bellissima "You", ballata di grande atmosfera che può fregiarsi di un maestoso arrangiamento d'archi. Passiamo quindi a "Live Alone", pezzo inizialmente piano e voce che decolla aprendosi a cori e archi: sicuramente una delle canzoni più riuscite del disco. Il nono brano è la nota e amatissima dai fans e dalla cantante stessa "Arigatou...": in questa primissima versione piano, chitarra e voce si fondono in una melodia indimenticabile: in questo brano è presente anche la chitarra elettrica, che dona più verve e potenza alla melodia. Dopo la ballata "Erika", convincente e ben bilanciata, chiudiamo la tracklist con "Aishiteiru Kara (Sincerely Version)", riedizione del primissimo singolo della cantante, rinnovato negli arrangiamenti, più ritmici e melodici. Il primo album di KOKIA, perla non apprezzabile da tutti e rivolta sicuramente ad un pubblico piuttosto lontano dal pop commerciale, contiene in sè tutti i germi che faranno grande questa cantante, che in tutta la sua carriera non è mai riuscita a vendere milioni di dischi ma che rappresenta sicuramente una delle sfumature adulte e tangibili della J-Music. Qualità complessiva delle tracce: 7.5 Musica: 8 Copertina: 9
8.17
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