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Karie Kahimi
recensioni
Coperdina di Larme De Crocodile - Karie Kahimi
Larme De Crocodile
Album pubblicato il 25 Marzo 1997

Primo album indie, rilasciato dopo svariati singoli ed EP, contiene 10 tracce di genere shibuya-kei. Il disco è influenzato dalla musica francese, in particolare dalla chanson e comprende anche in parte musica elettronica. Hanno lavorato all'album, oltre alla cantante, il suo compositore principale Momus, il fisarmonicista Coba, il cantante francese Philippe Katherine, Yasuharu Konishi dei Pizzicato Five e Aiha Higurashi, leader del gruppo rock Seagull Screaming Kiss Her Kiss Her. Le lingue usate nei testi sono il giapponese, l'inglese e il francese.
482 click, 2 voti degli utenti
di mari
Pubblicata il 15 Febbraio 2013
Riproposta ed aggiornata il 19 Febbraio 2013
Senza dubbio la pubblicazione del primo album riveste un ruolo importante, anzi fondamentale: sia per l'artista, che si può finalmente esprimere in maniera completa e varia, sia per chi ascolta, in quanto viene a possedere gli elementi per conoscere chi interpreta. Mentre di solito la prima prova arriva presto, alla cantante giapponese shibuya-kei Kahimi Karie ci sono voluti cinque anni prima di fare tale passo. Di fatto l'artista aveva rilasciato a partire dal 1992 solo singoli e vari EP, e quando pubblica il primo disco è il 1997, un anno che accoglie vari capolavori del genere a cui la cantante appartiene, come uno dei dischi più noti dei Pizzicato Five, "Happy end of the world" o l'affascinante omonimo di Fantastic Plastic Machine (che tra l'altro rappresentava il suo debutto). Kahimi Karie è un' artista bizzarra, inserita in questo filone del j-pop dalla nostalgia retrò raffinata e catchy, ma distanziata da altre sensibilità all'interno di esso. Come tutti i grandi del genere, si distingue, e soprattutto a causa della sua predilizione per la tradizione musicale francese, in particolare per la chanson. Ne consegue quindi che rispetto alla luminosità e al distacco solo apparentemente superficiale dei Pizzicato Five, la cantante invece si rifugia in un mondo distante e pieno di malinconia, in cui non mancano allusioni erotiche. La personalità è forte, anche se alla base delle composizioni in questo disco si trova lo scozzese Momus, che spesso affianca la cantante, assieme ad altri artisti noti.

Ad aprire il disco ci pensa "Alcohol", dallo stile tipicamente shibuya-kei. La mano di Yasuharu Konishi è davvero inconfondibile nel pezzo, rivelandosi in un ritmo costante e moderato dato dagli accordi di pianoforte. Il brano, spiccatamente easy listening, possiede una cura del particolare non trascurabile, ma nei fatti non cattura: il ritmo rigido e monotono trova infatti la libertà solo in godibili slanci virtuosistici dello strumento principale, mentre dall'altra parte Kahimi contribuisce alla staticità con una interpretazione distaccata e impersonale. Sul modo di cantare dell'artista non posso esprimere altro, è come un pacchetto che si prende tutto o non si prende affatto: la cantante ha un approccio particolare, una voce in tutta sincerità non pulita, che ha fatto del sussurrato evanescente la sua caratteristica più peculiare; se non piace, è inutile stare ad ascoltarla. "Superfreak" è di per sè qualcosa di più nuovo. Questa canzone presenta una base elettronica, anche se difficile considerarla interamente tale date le sue caratteristiche sfuggenti e sperimentali; i suoni elettronici sono ridotti all'essenziale e tendono a rimanere nascosti, mentre il brano possiede un'atmosfera intima e cupa percepibile fin dai primi attimi. Viene poi il brano più suggestivo del disco,"David Hamilton". Forte dell'influenza del romanticismo francese, il brano è uno spaccato di malinconia pura, vivida però come un'istantanea di un'epoca passata. Per rendere questa atmosfera, i suoni scelti della melodia sono appannati e ripiegati su loro stessi. L'artista assume una voce più matura del solito con un tono più basso e meno esile, in perfetta sintonia con la melodia sensualmente decadente. La Francia continua a giocare un ruolo importante anche nella successiva "Electrophone", non solo nella musica, ma anche nella lingua. La canzone, dai toni poetici e romantici, presenta un' anima spoglia e acustica su cui poi si inseriscono come ornamento ottoni e archi. La voce è piuttosto brillante e si mette alla prova in una tonalità alta: buona ed elegante è l'interpretazione, anche per il fatto che qui l'artista trova il suo terreno più adatto. "Paris, Texas" subentra dal nulla, e niente ha a che fare nè con quello che la precede, nè con ciò che segue: dura infatti tre minuti ma pare più un intermezzo che un brano vero e proprio. Non c'è ritornello o melodia, solo un'atmosfera torbida e misteriosa, come se fosse un pezzo di una colonna sonora di un film di spionaggio, ma con un' anima psichedelica. In questa dimensione rock sperimentale e retrò si inserisce la voce filtrata artificialmente nell'atto di pronunciare brevi e ripetute frasi in maniera ossessiva e ammaliante. A seguire, "Lolitapop Dollhouse" strappa dal torpore momentaneo (e anche un pò angosciante) del brano precedente, dal momento che è all'opposto molto allegro e sostenuto. Prevalentemente pop con elementi country (come ad esempio la vivace armonica) è un brano piacevole e perfettamente in sintonia con gli altri, e contemporaneamente contribuisce a integrare il quadro ricco e vitale dell'album. Il successivo "Tiny King Kong" è un brano unico nella sua fattura. Dal punto di vista musicale consiste nella fusione di un synthpop minimale con giochi di fisarmonica; questi ultimi sono astratti dal tipico contesto tradizionale e diventano a loro volta meccanici, e il risultato finale è la compresenza di freddezza e di sensualità, in cui Kahimi Karie si trova a sua agio, anche se con qualche stonatura perdonabile. Si torna alla normalità con la simpatica "cat of the future", dal tono medio e con un ritornello pacato ma molto facile da ricordare, in cui assieme alla cantante si unisce in presenza minore una voce maschile; sul finale viene eseguito un centrato e gradevole assolo di chitarra elettrica. Non varia nello stile "Watashi no jinsei, jinsei no natsu", anche se l'impronta qui si fa maggiormente vintage. Non gli manca nulla del perfetto brano shibuya-kei, data l'atmosfera leggera e calma, le voci maschili nel motivetto finale, il sottofondo indistinto che suggerisce le onde del mare e una vacanza estiva. Il pezzo è piacevole nonostante l'interpretazione dell'artista, inspiegabilmente impenetrabile e senza sfumature. In chiusura si trova l'insipida "Les Leçons De Français", ma non dura neanche due minuti. Non è nient'altro che un semplice motivo sostenuto da una chitarra acustica.

"Larme de Crocodile" è un disco molto vario, raffinato, denso di idee stimolanti, con una grande coesione interna. E' il caso in cui la nozione più diffusa di cantante deve essere abbandonata, per poter apprezzare quella che è una delle carriere più spiazzanti del Giappone. Infatti più che una cantante, Kahimi Karie è un'artista che mette molto del suo in questi brani, di altissima serietà musicale; anche se non possiede alcun talento nel canto, può essere apprezzata in questi termini: poca tecnica, buon gusto. Rispetto agli EP precedenti questo disco è più attento al dettaglio e rimane una delle sue prove migliori, oltre ad essere un gioiellino nell' ambito shibuya-kei.
Qualità complessiva delle tracce: 8
Musica: 9.5
Voce: 6.5
Copertina: 8
8
Media dei voti degli utenti: 5
Clicca qui per i voti dettagliati
Opinioni sul disco ''Larme De Crocodile''
#01
Paolo Rumi
Voto: 4
http
Momus non è francese, è britannico anzi scozzese. e per l'importanza avuta nella carriera di Kahimi (una giapponese a Roma), non poteva sfuggirti.
e manca completamente la lettura dell'aspetto ironico / paradossale dell'operazione Kahimi -consapevole o no da parte sua- che la rende cult.
2013-02-16 13:55:41
 
#02
mari
Voto: 6
mail
Sî, purtroppo è stata una mia svista quella della nazionalità di Momus, non so da dove mi sia uscita, mi scuso e ti ringrazio per averlo notato. Per quanto riguarda l'aspetto di cui parli, è vero che è presente, avrei dovuto sottolinearlo anche se era mia intenzione approfondirlo per quanto riguarda altre uscite della cantante. Vedrò di far correggere l'errore quanto prima è possibile.
2013-02-16 15:37:28
 
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