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Kome Kome CLUB
biografia

Tra le rock band che più hanno influenzato il corso della popular music giapponese a venire, non si può non menzionare i Kome Kome CLUB (米米CLUB), gruppo tra i più longevi e conosciuti di tutti i tempi in Giappone. Impresa non da poco, se si considera quando hanno iniziato e quanti gruppi si sono passati il testimone di più importante rock band del momento. Ma la loro storia inizia ben prima del contratto discografico, della famosa firma che può cambiare la vita (se in meglio o in peggio, questo è da vedere).

Come moltissime formazioni in Giappone, i Kome Kome Club si formano tra i banchi dell'università. Nel 1979, col nome A-CEN, spunta il primo nucleo di quella che sarà la band futura, attorno alla figura del vocalist, chitarrista e sassofonista James Onoda. E' nel 1982 che il nome verrà modificato a quella attuale, sulla stregua dei Tom Tom Club, che erano emersi in tempi recenti come costola familiare dei ben più noti e blasonati Talking Heads. Inizialmente, sembravano destinati a diventare una parody-band, testimoniato anche da un primo demo tutto incentrato sull'idea del riso, nelle sue varie accezioni e sfumature. Terminati però gli studi universitari, la prega che prenderà la musica e l'estetica del gruppo sarà totalmente diversa. Per i primi tre anni a partire dal cambio del nome (e quindi, fino al 1985 all'incirca), suoneranno infatti esclusivamente dal vivo, in piccoli locali in giro per il Giappone. Il cambiamento vero e proprio, la svolta nella loro carriera, avviene però quando la CBS Records decide di scritturarli e prenderli sotto la propria ala protettiva. Pubblicheranno così, nello stesso giorno, il primo singolo “I・CAN・BE”, e il primo album “Shari Sharizumu”, al quale seguiranno con una certa rapidità nuovi lavori, con un controllo sempre maggiore della band sul proprio materiale, sulla scrittura e la composizione della propria musica. Ciò segnerà anche un'impronta funk e soul sempre più marcata nella loro arte, che associata all'eccentricità del loro look (ricchissimo e sfarzoso negli abiti e nel trucco), porterà loro una buona dose di notorietà.

E' nel 1988 e nel 1989, con la pubblicazione dei due singoli “KOME KOME WAR” e “FUNK FUJIYAMA”, che finalmente il successo vero comincia a bussare alla porta della band. A partire dall'istituzione del proprio fan club personale, finendo col portare in giro la propria musica in tournée dall'alto coefficiente di spettacolo. E questo sarà un elemento risolutivo nell'affermarsi dei loro volti: al di là della qualità intrinseca della loro musica, è anche tutto il circondario che depone a loro favore, l'alto tasso di spettacolarizzazione che ne contraddistingue lo slancio artistico. Ma la consacrazione arriva nel 1992: uscito come tie-in per il dorama “Sugao no Mama de”, il singolo “Kimi ga Iru Dake de / Aishiteru” schizza in cima alle classifiche, arrivando a vendere oltre tre milioni di copie nel corso del tempo e rimanendo in chart per ben 33 settimane, cosa che nella proverbiale velocità di ricambio della musica in Giappone è un evento di grande rarità e rilevanza. Il numero di cover che ne ha seguito la pubblicazione originale parla quindi chiaro, in questo senso. Nel 1995 cominciano però ad arrivare le prime notizie spiacevoli: Joplin Tokuno, il tastierista della band, decide di lasciare la band, a causa del fatto che il suo contributo nella scrittura dei pezzi non veniva adeguatamente riportato nei credits dei dischi. Il suo abbandono produrrà un effetto benefico in tal senso, ma è chiaro che un'assenza del genere peserà parecchio sulle sorti del gruppo. Segue a ruota infatti l'abbandono del batterista RYO-J: le dinamiche della formazione sono talmente tanto scombussolate, che nel 1996 viene ufficialmente dichiarato lo scioglimento dei Kome Kome CLUB. Viene giusto pubblicato un disco nel 1997, “PUSHED RICE”, ma per il resto, per otto anni, ciascuno dei membri perseguirà i proprio obiettivi solisti: di una reunion, nemmeno a parlarne.

Occorrerà infatti aspettare il 2005 per cominciare a rivederli sui palchi insieme, in occasione del loro ventesimo anniversario nell'industria discografica, a seguito anche della pubblicazione di un best album, “Kome ~Best of Best~”, che ne riassume il lungo percorso musicale. Da allora, con assoluta cautela ma senza perdere il gusto di comporre e suonare nuovamente musica insieme (e con tutti i membri tornati a suonare per la band), i Kome Kome CLUB sono tornati a pieno regime. Album, singoli, attività dal vivo, e ancora non sembrano proprio voler smettere. D'altronde, è proprio necessario? Sono una testimonianza della fervida creatività del j-pop e del j-rock: non resta che sperare di vederli insieme ancora per molto, molto tempo.

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