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Maki Goto
recensioni
Coperdina di ONE - Maki Goto
ONE
Mini-album pubblicato il 28 Luglio 2010

Secondo mini-album per Maki Goto, ma primo sotto il suo nome reale, segna il debutto ufficiale sotto l'avex trax. Nessun singolo ad anticiparlo, ma in compenso moltissime apparizioni televisive (vista anche la recente tragedia familiare), l'hanno fatto vendere significativamente di più rispetto al precedente, quasi il doppio (oltre 14000 copie), forte anche della maggiore reperibilità dell'edizione CD+DVD.
798 click, 4 voti degli utenti
di zefis90
Pubblicata il 04 Settembre 2010
Riproposta ed aggiornata il 06 Settembre 2010
Maki Goto - ONE
Maki Goto - ONE
Maki Goto - ONE

Ripetersi dopo quella piccola gioia per le orecchie che si era rivelata essere “SWEET BLACK” era impresa alquanto ardua, se non pressoché impossibile, e la riconferma di quanto appena detto mi è proprio arrivata con “ONE”, mini-album che sancisce l'effettivo debutto per Maki Goto con la avex trax. Intendiamoci, quest'anno ha messo veramente a dura prova le resistenze fisiche e psicologiche della ragazza: la tragedia che l'ha colpita ad inizio anno avrebbe potuto anche sancire la completa chiusura della sua carriera, ma già il fatto che ancora abbia intenzione di lavorare e incidere musica è un gesto più che lodevole, un atto di forza non da poco. Tuttavia, la qualità di questo breve disco appare decisamente più sottotono rispetto al suo piacevole antecedente, molto più normalizzato e canonico se si vuole azzardare il confronto. Cinque canzoni pop ben eseguite, con discreti arrangiamenti e in alcuni casi, anche con una buona progressione melodica, ma alla fine, se devo essere sincero, non è poi niente di così particolare o originale. Di brani così ne escono tantissimi ogni anno, e se si fosse aspettato giusto qualche mesetto in più prima di pubblicarlo, invece che sfruttare il triste hype delle tristi avventure di Maki, sono convinto che il risultato sarebbe stato decisamente migliore, più strutturato e rotondo in confronto a quanto si può ascoltare.

E cominciamo con la estraniante e spiazzante “Houseki”. Perché proprio questi due aggettivi? Il fatto è che l'inizio non potrebbe essere più diverso dal piglio progressivo che invece poi predomina a livello sonoro. Partendo con un organo elettronico alternato ad archi tipici di certe melodie dal taglio sussurrato e carezzevole, la traccia lentamente comincia a velocizzarsi e ad indurirsi nei tratti, cedendo il passo a beats sintetici che ricordano molto la Ami Suzuki di alcune produzioni fa. Ritornello catchy e sognante (come lo è d'altronde la voce di Maki lungo tutto quanto il pezzo), elettronica mai troppo invasiva e ben strutturata, anche se non sorprende di certo per originalità o brillantezza, è comunque un brano gustoso, che si fa ascoltare piacevolmente. Senza lode e senza infamia, insomma! Ci pensa però “EYES” a farci veramente emozionare, e non tarda tanto a introdurci nel suo mondo come la traccia di inizio. Basso svalvolato e allampanato più che mai, ci proietta in un “caos” elettronico evidentemente influenzato dal mondo funky/disco degli anni '70, anni che sempre più stanno tornando di moda nella scena pop nipponica. Musica letale, incalzante, un groove fluido e lineare che non riusciva ad avvincere così tanto da tempi immemori, sommatevi inoltre anche delle splendide linee di tromba e sassofono ripetutamente suonati e alternati nel corso della melodia, e avrete l'anthem dance di quest'estate che oramai sta volgendo al termine. A molti potrebbe apparire un'idea derivativa (e non a caso è stata citata spesso e volentieri la Koda Kumi di qualche album addietro in merito alle scelte musicali per il pezzo), ma onestamente, la personalità che Maki ci ha applicato, unita al sapiente blend funkeggiante della musica, rendono questo pezzo senza dubbio il migliore del mini album. Rivisitazioni invece acustiche per la seguente “Wagamama”, anche se non ci troviamo di certo di fronte ad un pezzo dai toni folkish. La chitarra, come prevedibile, è lo strumento di predilezione, il quale, unendosi successivamente a lievi tocchi di synths, conduce la canzone e la un po' stentata interpretazione della Goto, stavolta meno a fuoco che in altri brani, E' il fatto che la ragazza proprio non mi sembra la persona più adatta per questo tipo di pezzi, non ha l'intensità e non sprigiona la passione che invece mi sarebbe piaciuto trovare in una composizione di questo tipo. Diciamo che, se vogliamo citare un altro brano dai toni pacati e flessuosi in cui Maki esprime al meglio le sue capacità, quello è sicuramente “With...”, in cui anche la musica è più in sintonia con la performance della cantante. Un pezzo insomma riuscito soltanto a metà, avrebbe potuto essere meno adagiato ed avere maggiore brio e vivacità. “Ienai kedo” è un brano di difficilissima catalogazione invece, dalla formula tutt'altro che diretta ed essenziale. La base, alquanto sconclusionata, presenta comunque la notevole intuizione di favorire i bassi in un contesto che invece, se avesse prediletto beats più squillanti e penetranti, avrebbe perso decisamente sia nella composizione che nella struttura. Ma anche con questa scelta tutt'altro che scontata, tuttavia il motivo musicale ben poco ci azzecca con la melodia e il cantato intessuto dalla Goto, stavolta più convincente rispetto al brano in precedenza ascoltato, ma tuttavia alienante se si considera il contesto in cui è stata inserita. Comprendo la necessità di proporre un esperimento anche più inusuale dal normale, ma questo tentativo sintetico di modernizzare un pezzo pop altrimenti alquanto banale non è riuscito a convincermi del tutto. Chiusura invece lenta e ariosa con “Hanauta”, ballata per pianoforte e levigati tocchi di synths, scritta di proprio pugno da Maki in onore alla madre scomparsa. L'intensità e l'emozione che ci mette si sentono, e pensare al contesto in cui è stata scritta fa capire molte cose riguardanti il pezzo, che nelle sue vibrazioni e pulsazioni lascia quasi un messaggio di speranza e di buone prospettive per il futuro, sentimenti di cui la cantante ha più che bisogno, specialmente in questo momento. Niente male, anche la costruzione, con discreti saliscendi emozionali che non guastano, anche se ovviamente, il rischio di banalità assortite è sempre alle porte, ed ogni tanto la musica pare infiacchirsi ed ammorbidirsi fin troppo, guastando un po' invece una performance elegante e raffinata. Conclusione pertanto un po' chiaroscurale.

Non mi posso lamentare da questo mini-album, alla fine era proprio come me lo aspettavo: la avex ha deciso stavolta di andare maggiormente sul sicuro e di riproporre stilemi abbondantemente espressi in passato, quindi spazio per le delusioni non c'è sicuramente, anzi, la spiazzante ed avvincente “EYES” ha fatto lievitare enormemente le quotazioni di tutto l'EP, che privandosene avrebbe fatto un enorme errore. Ma il solo ripensare al fatto che in precedenza era stato pubblicato “SWEET BLACK” tuttavia non ci deve far dimenticare che Maki Goto ha saputo proporci lavori ben più strutturati e completi, ed il solo paragonare “ONE” a quest'ultimo mini-album costituisce di per sé un delitto.

Qualità complessiva delle tracce: 6.5
Musica: 7
Voce: 7
Copertina: 6.5
Copertina Limited Edition/First Press: 7
Contenuti DVD: 7
6.83
Media dei voti degli utenti: 7.63
Clicca qui per i voti dettagliati
Opinioni sul disco ''ONE''
#01
aLz
Voto: 6
il minialbum è stato per me una delusione enorme. A parte EYES e Hanauta, ho trovato il resto dei brani noiosi e poco interessanti...avrei apprezzato di più un singolo da parte sua che questo minialbum scadente...specialmente se paragonato a SWEET BLACK
2010-09-04 14:47:11
 
#02
Squall14
Voto: 7.5
Un passo indietro inevitabile visto che SWEET BLACK era difficilmente ripetibile, ma un passo avanti per la sua carriera. Diciamocelo, non tutte le ciambelle vengono con il buco, e non tutte vengono con il buco perfettamente rotondo, ma per Maki dopo tutto quello che ha passato, ONE mi sembra davvero un buon lavoro.
2010-09-18 12:02:46
 
#03
Kikkokat
Voto: 8
http
mail
A me questo EP è piaciuto assai! 5 tracce sono poche, ma l'ho trovate tutte molto diverse, quindi "ONE" è molto interessante sotto questo punto di vista. "Houseki" è una traccia orecchiabile che intreccia sound elettronici con sonorità piu' pop (per il sound ho trovato qualche somiglianza con il brano "Ienai kedo" che io invece ho trovato molto interessante).
"EYES" beh che dire...E' il pezzo che mi ha fatto conosciure Maki, quindi ci sono particolarmente affezionato XD (Chi ha scritto la recensione sa a cosa mi riferisco eheh) Comunque è un bel pezzo che farebbe muovere anche un 90enne. Le sonorità sono molto anni 70 ma con quel pizzico di Dance innovativa. Sicuramente questo brano troverà molto fans tra il pubblico gay, suoni ammiccanti e melodie molto friendly sono sempre le benvenute. Si cambia totalmente direzione con "Wagamama" una canzone quasi acustica, sembra che Maki Goto incontra Rie fu ehehehe. Mi è piaciuto molto, anche perchè adoro la musica acustica e quindi ho trovato il brano interessante. Certo magari molti fans della Maki + scatenata si diranno "ma sta canzone che c'entra???" Ma quando un'artista sperimenta a me è ancora piu' simpatico quindi Maki ha tutta la mia ammirazione per questa virata acustica. "Ienai kedo" all'inizio (al primissimo ascolto) non mi era piaciuto, ma cmq mi aveva colpito molto questo sali-scendi musicale, davvero travolgente. Una musica quasi ipnotica. Il ritornello pero' proprio non mi rimaneva in testa. Dopo un po di ascolti ho invece afferrato la canzone, specie poi la seconda parte dove la voce della Goto si fa piu' incisiva, e il refrain quindi si impossessa dell'attenzione dell'ascoltatore. Un pezzo rischioso che ho apprezzato. Chiude L'EP la bellissima "Hanauta" una ballata molto toccante, dove il pianoforte fa da padrone. Se vi piacciono le belle ballate che non scadono nella banalità, sicuramente l'apprezzerete. Certo la Goto non ha la voce dell'Utada, giusto per farvi un esempio, ma rimane cmq una buona interprete.
2010-12-06 14:58:28
 
#04
just the way u are
Voto: 9
Adoro questo mini-album!! E' un disco molto diverso da quello precedente, ma merita un buon voto!
2011-05-19 18:59:06
 
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