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Mao Abe
recensioni
Coperdina di Pop - Mao Abe
Pop
Album pubblicato il 27 Gennaio 2010

L'album presenta per la maggior parte dei brani uno stile pop/rock acustico influenzato qua e là da una vena garage rock. Le ballate non mancano e in "Monroe" troviamo anche una leggera influenza dance/electropop.
867 click, 3 voti degli utenti
di Bobby Drake
Pubblicata il 28 Marzo 2010
Mao Abe - Pop
Mao Abe - Pop
Mao Abe - Pop
Sarò sincero, da Pop io mi aspettavo davvero tanto. Sarà perché quando ho ascoltato Free mi sono totalmente innamorato del disco e dello stile di Mao, oppure perché speravo che con questo secondo album la cantante avrebbe sperimentato qualcosa di nuovo o di diverso, ma dopo un primo ascolto veloce di questo album tutte le mie aspettative sono calate. Il disco in sé non è male ma, purtroppo tutte le tracce sono più o meno simili e di nuovo o di sperimentale c’è davvero molto poco. Va bene, potrete dirmi che questo è il suo stile, però bisogna anche saper cambiare o comunque variare un poco le tonalità e la musicalità dei brani, cosa che l’artista in questo disco non ha saputo fare. In ogni caso, andiamo ad analizzare minuziosamente ogni singola traccia.

Ad aprire l’album troviamo Mada una traccia rock acustica sulla falsa riga di “Free” che poco emoziona e poco entusiasma. Il ritmo e la base sono praticamente ricalcati sulla sua prima canzone major e sono modificati davvero di poco. Un apertura di questo genere di sicuro non entusiasma, ma proviamo ad andare avanti, come seconda traccia troviamo per fortuna I wanna see you, brano estrapolato dal suo primo singolo major. La traccia è una dolce canzone pop dalla lieve influenza rock che mette subito allegria grazie al suo ritmo mai troppo rock e alla energica ma sempre pacata voce dell’artista che intona brevi strofe con leggiadria e serenità. Sarebbe stato molto meglio mettere questo pezzo in apertura perché come stile e ritmo è piuttosto differente da tutto quello sperimentato in Free anche se rimane molto legato al “garage rock” che tanto caratterizza Mao. Sappiamo tutti che quest’anno l’electropop e la dance vanno moltissimo in Giappone, ma trovare un’influenza dance in un brano della Abe non me la sarei mai aspettata e, invece, la cantante ci propone questa Monroe, una tracci esplosiva, spumeggiante, divertente, giocherellona, allegra e totalmente distaccata a quanto fatto prima. L’influenza più che dance è quasi electropop poiché la base musicale è creata con suoni allegri, cristallini e tendenti moltissimo al pop e il mix di questi suoni con una chitarra acustica di sottofondo è qualcosa di meraviglioso e davvero inaspettato. Sicuramente questo pezzo è uno dei meglio riusciti all’interno di questo disco. Prima ballata che Mao ci presenta in questo “Pop” è Anata no Koibito ni Naritai no Desu, canzone uscita anche come singolo la scorsa estate, un lento brano noioso, poco innovativo e davvero di poco impatto. Il ritornello sembra totalmente essere fuori tempo, la voce dell’artista a volte risulta essere fastidiosa e la base musicale è piuttosto piatta e poco innovativa. Si poteva sicuramente creare qualcosa di nuovo piuttosto che ripescare il suo primo singolo digitale indipendente e posizionarlo all’interno di questo album. Per fortuna, a risollevare la situazione ci pensa Tsutaetai Koto un pezzo in pieno stile “Free” che non ne ricopia in pieno lo stile e il ritmo. Ok, l’elemento “garage rock” rimane e la voglia di fare casino traspare pienamente dal brano, ma è proprio questo che rende il pezzo curioso, allegro, energico, affascinante e pieno di vitalità. Sono sicuramente questi i pezzi che vengono meglio all’artista e Tsutaetai Koto ne è sicuramente una prova dato che non si riesce a smettere di ascoltare e l’energia che esso trasmesse è drastica: ti entra subito in corpo. Dopo la carica ricevuta da questo brano, Mao ci sorprende con Tsugou no Ii Onna, una ballata acustica lenta e carica di patos. La voce è leggera, delicata come lo sono anche gli accordi suonati dalla sua chitarra mentre l’accompagnano nell’intonazione delle strofe. Il ritmo è lento, rilassante, pacato e, verso fine brano, si sentono voci di sottofondo, che sembrano provenire da sirene o comunque da esseri mitologici affascinanti e misteriosi, che cullano e quasi “accudiscono” l’ascoltatore. Questa è sicuramente la più bella ballata fatta fino ad ora dalla cantante. Con 15 no Kotoba invece Mao ritorna a esibirsi in tonalità più semplici, ingenue e molto più pop. Il brano di per sé non è nulla di che: la base è semplice, il ritmo lineare e la voce normalissima, ma nella sua purezza e nella suo essere fanciullesco, il brano colpisce e rimane subito in testa. Uguale identica a "Tsugou no Ii Onna"  invece è Mou Hitotsu no MY BABY che presenta lo stesso ritmo, la stessa base musicale di questa soltanto che è resa in versione più deprimente, melanconica e carica di tristezza/odio. Come pezzo non è male ma è troppo simile al precedente, poteva di sicuro fare uno sforzo e creare qualcosa di nuovo o no?. Dopo la mestizia trasmessa con questa ballata, la cantante torna a rallegrarci con loving darling, un’ilare canzoncina nel tipo stile “Abe”: chitarra acustica suonata senza alcuna sosta, elementi del garage rock e base musicale pop per rendere il tutto più leggero e solare. Questi sono i brani che l’artista deve fare e non struggenti ballate noiose e troppo pesanti. Wakaru no è molto simile alla traccia precedente soltanto che non presenta nessun elemento pop ma è molto più rock e rumorosa. Dato che è il rock a prevalere in questa traccia, anche una vena melanconica o comunque cupa è presenta e riesce a dare al tutto ancora più fascino ed impatto. Alla sua apertura, Poker Face (non pensate che sia una cover della famosa canzone della cantante americana Lady Gaga perché non c’entra assolutamente nulla) potrà sembra l’ennesima ballata di una pesantezza unica, ma così non è: Il pezzo si scopre infatti subito allegro, vivace, vitale, divertante e molto solare. Qui di pop non si vede nemmeno l’ombra, ma Mao è riuscita a creare un pezzo garage rock ingenuo, cristallino e leggero per tutti coloro che vogliono ascoltare qualcosa di semplice ma allo stesso tempo denso di energia. Itsu no Hi mo è sicuramente un piccolo capolavoro. La traccia è una ballata pop acustica che si può apprezzare soltanto dal ritornello che è un exploit di colori, suoni, voce e patos; in questa parte del brano infatti si possono sentire violini di accompagnamento, una batteria graffiante e le solite chitarre elettriche e acustiche. Complimenti all’artista per questo pezzo che sicuramente piacerà a tutti i fan. A chiudere il disco ci pensa Salaryman no Uta con cui la cantante sottolinea le sue radici di rock acustico che tanto l’hanno caratterizzata nel suo primo disco. La voce è aiutataa soltanto dalla sua chitarra che scorre veloce, energica accompagnando magistralmente le strofe e il ritornello di questo breve pezzo. 

Nel DVD contenuto nella versione CD+DVD dell’album troviamo un intervista all’artista (se capite il Giapponese beati voi) e anche dei retroscena sulla realizzazione della copertina e anche dei piccoli spezzoni live. Peccato che non siano stati inseriti i video musicali dei suoi singoli, ma come contenuti speciali Pop propone filmati niente male.

Nel complesso il disco funziona, l’elemento garage rock non manca come anche il pop/rock veloce e vitale che tanto ci piace, ma purtroppo non c’è stata pressoché nessuna sperimentazione di nuove tonalità. L’unica cosa che Mao ha sperimentato con questo disco è stato l’elemento electropop/dance con Monroe e devo dire che questa sperimentazione le è riuscita davvero bene. Avrei preferito che ci fossero stati anche altri stili musicali in questo disco ma non si può pretendere troppo da una cantante che ha debuttato nel mondo major un anno fa. Speriamo che con le prossime uscite questa sperimentazione e variazione di genere musicale avvenga perché se no, diciamolo tra noi, a lungo andare le sue canzoni stancano.

Qualità complessiva delle tracce: 8
Musica: 8
Voce: 7.5
Copertina: 7
Copertina Limited Edition/First Press: 7
Qualità Promo Picture: 7.5
Contenuti DVD: 8
7.57
Media dei voti degli utenti: 8.33
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Opinioni sul disco ''Pop''
#01
zefis90
Voto: 7.5
Sostanzialmente mi trovo d'accordo con quanto scritto da Bobby, nel senso che di veramente diverso l'album offre poco. Ok, Mao, come sempre si diverte come una pazza e ha una voglia matta di fare casino, ma nel complesso questo "casino" appare molto normalizzato, nel senso che la freschezza prorompente del primo album non c'è, per quanto la si cerchi.... Per il resto, ai primi ascolti "Monroe" mi aveva spiazzato in senso negativo, per il fatto che un brano del genere l'ho visto come un incastro forzatissimo, ma poi mi ha saputo coinvolgere, e lo stesso dicasi per "Itsu no hi mo", una bella ballata che da lei non mi sarei aspettato! Che dire, speriamo veramente che le sue prossime avventure musicali siano più variegate e poliedriche, che di una nuova, blanda, YUI, non se ne sente proprio il bisogno....
2010-03-28 20:28:14
 
#02
aLz
Voto: 8.5
http
mail
a me invece l'album mi è piaciuto di più di Free. Anche se il contenuto di Pop non sperimenta niente di nuovo mi è piaciuto molto di più.
2010-03-28 20:59:55
 
#03
Squall14
Voto: 9
Adoro questo album tanto quanto adoro Mao e il suo modo di interpretare musica. Pop lo ritengo sostanzialmente inferiore a Free ma comunque di ottima qualità.
2010-03-29 11:07:01
 
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