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Mika Nakashima
recensioni
Coperdina di VOICE - Mika Nakashima
VOICE
Album pubblicato il 26 Novembre 2008

Il disco contiene un mix di blues, jazz, rock e pop melodico.
Prima della pubblicazione dell'album, la Nakashima ha rilasciato cinque singoli, tutti contenuti nella tracklist del disco.
1430 click, 2 voti degli utenti
di Bobby Drake
Pubblicata il 01 Marzo 2009
Riproposta ed aggiornata il 27 Settembre 2009
Mika Nakashima - VOICE

Dopo lo splendido e quasi perfetto YES, da VOICE ci si sarebbe aspettato un disco assolutamente perfetto, quasi divino, ma così non è stato. Non fraintendemi, il disco nel suo complesso funziona ed è molto bello, le canzoni sono assortite e varie e, soprattutto, vi è un ritorno al rock in alcune tracce. Ma allora cosa è che non quadra in questo disco? Molto probabilmente è stata la scelta di utilizzare quasi tutte le canzoni pubblicate nei singoli, lasciando molto poco spazio a tracce nuove e inattese.

Il disco si apre con LIFE, primo singolo rilasciato dopo l’uscita di YES e canzone tema dell’omonimo drama “LIFE”. La canzone è una ballata a tempo medio, che affascina per il suo ritmo abbastanza veloce e per i suoni melanconici ma molto potenti. La voce della Nakashima ha una vena quasi straziante, che si addice perfettamente alla canzone. Il ritornello risulta essere la parte più interessante del brano, poiché è veloce, incalzante e energico. A seguire troviamo SAKURA~Hanagasumi~, altro singolo precedentemente rilasciato, non nella versione originale ma in un remix chiamato DAISHI DANCE. La scelta di utilizzare una versione alternativa del brano all’interno dell’album è azzeccata, poiché l’originale canzone è una ballata piuttosto lenta e pedante, mentre questo remix è molto più allegro e veloce. La base musicale della traccia è un po’ scarna, poiché contiene dei suoni essenziali e troppo ripetuti. FOCUS è un’altra canzone leggera ma piuttosto energica, che spunta tra le varie tracce poiché sembra essere stata creata e registrata all’interno di un locale notturno. Come brano è ammagliante, poiché ha un ritmo vivace e della basi essenziali ma molto originali, che fanno avvicinare la traccia al vecchio stile jazz che caratterizzava la Nakashima. Eien no Uta è semplicemente un brano sublime e perfetto. Il tutto si apre con un magnifico pezzo suonato a tromba, che passa il testimone a degli strumenti a percussione leggeri e quasi etnici, come quelli già sentiti nel brano MY SUGAR CAT, contenuto nel precedente disco dell’artista. La tromba si fa poi risentire verso metà canzone, in un breve pezzo musicale senza voce. A seguire troviamo ORION, una traccia deludente e un poco scadente. Il brano è una ballata troppo straziante e pesante, che sfocia nel noioso dopo pochi secondi di ascolto. L’unico punto di forza di questa traccia è la bellissima voce di Mika che risolleva un po’ il morale rispetto alle basi sempliciotte e ripetitive trovate in sottofondo. Anata ga Iru kara è un’altra ballata dolce e delicata che non stanca come la precedente. La base musicale è leggera, chiara e accompagna perfettamente la delicata voce che la Nakashima mostra durante il brano. Non sarà forse la canzone più bela all’interno del disco, ma Anata ga Iru kara ci trasporta a quelle canzoni che la Nakashima creava all’inizio della sua carriera: essenziali ma mai banali. Finalmente, con MY GENTELMAN, si incontra la prima traccia inedita del disco. Il brano si apre con una semplice chitarra acustica che accompagna la forte voce di Mika. Il ritmo è lento ma non pesante, e il mix di semplicità reso dalla chitarra e la voce, rende questo brano un pezzo interessante e affascinante. TRUST YOUR VOICE è un’altra canzone inedita dell’album, ed è una traccia blues/jazz perfetta e straordinaria. La base musicale è composta principalmente da una batteria e un pianoforte, poi si aggiungono la bellissima voce della Nakashima e un coro di sottofondo che l’accompagna in alcuni pezzi. Se vi piace la Nakashima blues, questo brano è assolutamente da ascoltare. Pessima è stata la scelta di inserire IT’S TOO LATE all’interno del disco, non perché il brano sia insipido,anzi, ma perché sarebbe stato meglio aggiungere una nuova canzone inedita. Il brano è comunque molto bello, poiché ha un ritmo blues influenzato da una vena rock. Da notare è la perfetta fusione della voce della Nakashima con il particolare ritmo della canzone. I DON’T KNOW, e la seguente SHUT UP, sono le due tracce più belle ed interessanti all’interno del disco. Qui abbiamo un ritorno al rock di Mika, caratterizzato da suoni duri e ritmati che si adattano perfettamente con la voce forte e sostenuta della cantante. I DON’T KNOW potrebbe benissimo essere il cavallo di battaglia di un rocker, e così è anche per la nostra artista. Il ritmo è veloce ed è scandito divinamente dalle chitarre elettriche. SHUT UP invece è un po’ meno d’effetto, poiché più lenta, ma è caratterizzata da suoni molto più forti e duri rispetto alla precedente traccia. Interessante è invece l’utilizzo della b-side conFUsiOn all’interno dell’album. Il brano è un exploit di suoni che sembrano essere stati messi lì a caso, ma che funzionano e che rendono la canzone un bellissimo pezzo, un successo inaspettato. La canzone sembra non avere né un inizio, né una fine, sembra prolungarsi all’infinito poiché le chitarre elettriche danno l’impressione di non fermarsi mai. FLOWER OF LIFE è una ballata a medio tempo, calma e rilassante. Anche qui abbiamo un’influenza blues molto forte, data dall’uso del coro e dal ritmo né troppo lento, né troppo veloce. La base musicale è essenziale, ma non scarna e, unita alla voce della cantante, crea un brano funzionante e molto particolare. A chiudere il disco troviamo Koe, una ballata alla Sakurairo Mau Koro: pianoforte, violino e voce melanconica caratterizzano il brano. L’accompagnamento musicale è pressoché inesistente nelle strofe, ma si fa più forte e sostenuto nel ritornello, durante il quale Mika utilizza a pieno la sua voce.

Nel DVD del disco, troviamo come sempre i bellissimi e particolari video dell’artista. Imperdibili sono quelli di I DON’T KNOW, dove troviamo una divina Nakashima rockstar, quello fiabesco di Eien no Uta, caratterizzato da un gatto danzante, e quello essenziale ma d’effetto di LIFE.

Per concludere possiamo dire che VOICE non delude affatto le aspettative, ma lascia un gusto amaro nei cuori dei fan che si aspettavano un disco con più canzoni nuove e non semplicemente una raccolta di singoli con poche tracce inedite. Speriamo solo che con il prossimo disco, la Nakashima decida di pubblicare meno singoli e più brano nuovi.

Qualità complessiva delle tracce: 9
Musica: 10
Copertina: 8
Contenuti DVD: 8
8.75
Media dei voti degli utenti: 9
Clicca qui per i voti dettagliati
Opinioni sul disco ''VOICE''
#01
Anonimo
Voto: 10
http
mail
SUPENDAAAAAAAAA
2009-03-08 22:52:14
 
#02
HEARTscapes
Voto: 8
http
mail
Devo ammettere che quando LIFE uscî come singolo, al primo ascolto, rimasi un po' scioccato. Con questa ballata synth pop di medio tempo caratterizzata da una forte linea di basso, avevo paura della strada che la cantante stava tentando di percorrere. Della serie "dopo il non proprio eclatante successo di YES vediamo di riottenere il primo posto in classifica con della musica facile".
Tuttavia, riascoltandola mi dovetti ricredere, tra l'altro era accompagnata da un PV molto originale e con una bellissima fotografia. Sono rimasto positivamente colpito più dal soul-rock di IT'S TOO LATE per il suo rimando alle atmosfere respirate in YES.
Inoltre non mi stancherò mai di ripeterlo, ma adoro Mika Nakashima alla prese con il reggae. La collaborazione con Stephen McGregor è stata fondamentale per la crezione di un capolavoro Lovers Rock. Eien no Uta è, a mio avviso, il più bel brano reggae che sia stato mai cantato da Mika Nakashima. L'orchestrazione di sottofondo è un tocco di classe e la canzona ha un'atmosfera tutta particolare e la voce di Mika Nakashima riesce a raggiungere voci altissime. Il singolo di per sé, assieme alla cover di Cole Porter, meriterebbe un 10 secco. Dopo LIFE, IT'S TOO LATE, il reggae di Eien no Uta e il jazz vecchia scuola di YOU'D BE SO NICE TO COME HOME TO assieme ai Katteni Shiyagare non capivo più dove Mika volesse sbattere la testa. Mi sono ritrovato ancora più confuso dopo il progetto MICA3CHU. Per intenderci, le canzoni mi sono piaciute molto, a differenza dell'inglese che andrebbe senz'ombra di dubbio migliorato. Confusione questa che si è riversata poi nell'album VOICE nonostante le tracce siano state disposte nella tracklist secondo il loro genere musicale di appartenenza. La ballata rock acustica ORION non mi ha mai convinto più di tanto a differenza della sua spettacolare b-side. FOCUS è stata per me una sorpresa esattamente come Sunao na Mama lo era stata nell'album precedente. E' una traccia dannatamente orecchiabile che mischia alla perfezione i sintetizzatori, un basso molto giocherellone funk e il brass tipico del jazz. Ed era proprio in queste sperimentazioni che la cantante avrebbe dovuto proseguire secondo me.
Ottimo il brano conFusiOn in cui Mika sembra divertirsi con questo frizzante brano dalle sfumature ska.
Koe l'ho trovata a pari merito di Hitori la mia ballata preferita della cantante. Il piano suonato magnificamente, gli strumenti ad arco che aumentano la tensione del brano più ci si avvicina alla conclusione. La parte cantata è da brivido. Veramente riesce a farmi venire la pelle d'oca ogni volta che l'ascolto e non solo per tutto il trasporto che Mika ci mette cantando ma anche per i suoi continui e intonatissimi sali e scendi con la voce. Ho trovato senz'arte ne parte i brani neo soul TRUST YOUR VOICE e FLOWER OF TIME più che altro per la base musicale. Mi sono innamorato invece di Anata ga Iru Kara e dalla super rilassante MY GENTLEMAN.
Sono rimasto troppo deluso quando ho scoperto che per meglio inserirla nell'album era stato scelto l'arrangiamento di DAISHI DANCE invece dell'originale. SAKURA Hanagasumi è una ballata melodica dalle atmosfere anni '30 a cui viene aggiunta la presenza della batteria. Mi ero innamorato subito di questa ballata primaverile tanto quanto del suo ricercato ed elegante PV.
In definitiva, secondo me, quello che mancava in VOICE era un preciso percorso musicale che spiegasse meglio la presenza di una traccia dopo l'altra.
2011-01-27 16:20:15
 
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