OLIVIA
recensioni
di Squall14
Pubblicata il 27 Maggio 2008
Il sesto singolo della carriera di Olivia è intitolato Color of your Spoon e pubblicato il 4 ottobre del 2000 ha certamente ottenuto più successo dei precedenti singoli da lei prodotti.
La cantante nippo-americana con questo lavoro ha dimostrato che la sua personalità era molto più forte delle vendite che fino a quel giorno non avevano di certo entusiasmato. Lei decise di rimanere comunque fedele ai suoi canoni facendo canzoni orecchiabili ma molto complesse sotto il punto di vista dell’arrangiamento che, come risultato portò a casa solamente una trentesima posizione nella Oricon Single Chart, vendendo ad oggi circa 15 mila copie. La a-side (che da il nome all’intero singolo) è stata usata per gli spot della Kanebo Kate (dove Olivia è tutt’ora testimonial) una casa produttrice di trucchi, tinture per capelli, rossetti, ecc… La copertina vede una foto della cantante a mezzo busto mentre indossa un bellissimo vestito rosso. Sullo sfondo solamente il cielo coperto da nuvole bianche: cover semplice ma molto efficace. Color of your Spoon nel corso degli anni è diventato un cavallo di battaglia di Livey che ormai la utilizza in ogni sua performance live. Il ritmo è lento e dolce e, la voce della cantante, leggera ma allo stesso tempo potente risulta così perfetta che sembra difficile fare di meglio. Il ritmo tende ad aumentare (più che di velocità dovremmo riferirci solamente ad un innalzamento del tono) solo all’altezza dell’inciso che di tutti i quasi sei minuti della canzone è sicuramente il momento più orecchiabile. Gli arrangiamenti di Korenaga Kouichi e di Olivia stessa hanno avuto un ruolo fondamentale per la creazione di una traccia così lunga e importante per la carriera della cantante arrivata in un momento cruciale della sua carriera. Segue poi Grapefruit Tea, una traccia molto diversa dalla precedente: inizia subito con un giro di basso in assolo che poi scandirà il ritmo per tutti i 2 minuti e mezzo seguenti. Se come strumento guida indichiamo il basso si può ben intuire che tipo di tono viene usato per questa canzone magistralmente interpretata di Olivia. La sua voce, quasi un sussurro, si infila in mezzo alle note in un’alchimia mistica e misteriosa che solo una cantante del suo calibro riesce a creare. Chiudiamo infine con Lettuce Garden. Passata un po’ in “cavalleria” rispetto ad altre canzoni della Lufkin, non si può certo bocciare. Il ritmo intenso e aggressivo la rendono una canzone potente in uno stile che fino a quel momento era stato solo sfiorato dalla cantante, ma che poi in futuro verrà ripreso e sfruttato in modo eccellente. Il testo è molto orecchiabile e in linea con quello era stato proposto nelle due tracce precedenti. Si sa, Olivia è un’artista che o si ama o si odia, non esiste una via di mezzo. La sua ecletticità e stravaganza musicale l’hanno fatta diventare un pezzo pregiato della musica giapponese che al contrario delle previsioni è diventata quasi più famosa in Europa piuttosto che in patria. Dopo Color of Your Spoon seguirono due singoli che fecero crollare le sue quotazioni, prima dell’arrivo del progetto Trapnest… Qualità complessiva delle tracce: 8 Musica: 9.5 Copertina: 8
8.5
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#01
Kikkokat
Voto: 9
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Bellissimo singolo! "Color of your spoon" è sempre stata una delle mie canzoni preferite di Olivia, una ballad mid-tempo che lei rende piacevolessima con la sua voce, che in questo brano sembra quasi un soffio d'armonia. "Grapefruit Tea" è una delle canzoni di Livey che non mi è mai andata a genio purtroppo....! :( eh lo so, sono controccorente....Invece "Lettuce Garden" l'adoro è una bella canzone rock lievemente gotica, mi piace tantissimo e penso sia un ottimo pezzo!
2010-10-04 12:21:35
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