RURUTIA, il cui nome significa
"pioggia fortunata" in tahitiano, è misteriosa. Non si hanno notizie certe sulla sua identità e sulle sue generalità, e solo la sua voce fragile,sperimentale, sussurrante e calda è l'unico indizio che abbiamo per capire il suo mondo.
La carriera di
RURUTIA comincia nell'ottobre del 2001 sotto la major TOSHIBA-EMI con la pubblicazione del primo singolo,
"Itoshigo yo". In dicembre esce il secondo maxi-singolo della cantante,
"Lost Butterfly", uno dei suoi pezzi più ariosi e vivaci che anticipa il primo album,
R°. In quest'album
RURUTIA ha la possibilità di mostrare la sua bravura e la complessità del suo modo di intendere la canzone, ma i brani migliori dovevano ancora essere scritti. Dopo tre singoli pubblicati nel corso del 2002 e a gennaio del 2003, esce il suo secondo album,
Water Forest. Dieci mesi più tardi esce il suo sesto singolo,
"Toroimerai", seguito dal terzo album,
Promised Land, il suo lavoro migliore. Come sempre
RURUTIA arricchisce i suoi lavori con cover elegantissime, esperimenti fotografici molto vicini all'arte e al teatro, con trucchi e costumi surreali e magici.
Dopo l'uscita del quarto album,
Meme (a parer mio il meno riuscito),
RURUTIA decide di lasciare la TOSHIBA-EMI con la quale aveva collaborato fino a quel momento e sceglie di avere un controllo maggiore sulla sua carriera sottoscrivendo un contratto con l'etichetta indipendente Phoerix Record. Il risultato sarà visibile in tre singoli pubblicati tra il 2005 e il 2006 e nel nuovissimo album uscito in novembre,
Chorion, in cui l'artista inizia un cammino di rinascita artistica e personale.
Non resta che rimanere in ascolto aspettando i nuovi passi di quest'artista dalla voce sussurrata e dall'aria misteriosa.