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Rie fu
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Coperdina di Rie fu - Rie fu
Rie fu
Album pubblicato il 19 Gennaio 2005

Primo album per la cantautrice, è sostanzialmente un disco di rock acustico, al quale si accostano lievi tocchi jazz e pop-rock. Prima dell'uscita del disco sono stati pubblicati due singoli, "decay" e "Life is Like a Boat", traccia famosa per essere stata la prima colonna sonora dell'anime "Bleach". Grazie alla forte promozione, il disco è riuscito a debuttare alla 12ma posizione e a vendere un discreto numero di copie.
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di kikkokat
Pubblicata il 18 Dicembre 2009

Il primo album della talentuosa cantautrice Rie fu, è un omonimo, cioè è stato chiamato proprio come il suo nome. Da questo disco sono stati estratti due singoli, "decay" nel Marzo 2004 e il più famoso "Life is Like a Boat" uscito nel Settembre dello stesso anno. Il CD invece è stato messo in vendita nel Gennaio del 2005.

L'album si apre con "Waratte, Megumi no Moto e", una canzone che unisce ritmi più movimentati ad atmosfere invece più delicate e soffuse. Il pezzo è davvero molto delicato, sia nella struttura che nell'arrangiamento, guidato da chitarre acustiche e soffici percussioni. Questa canzone emana tanta tranquillità e la voce di Rie è davvero dolce. Si prosegue con "Beautiful Words", un brano di 2 minuti e mezzo circa che come il precedente gioca molto sull'accoppiata costituita da chitarre acustiche e percussioni. La canzone non è niente di eccezionale in confronto ad altre contenute nell'album, perché è fin troppo semplice e scontata. E' pero' gradevole il mix di inglese e giapponese che c'è nel testo. C'è da ricordare infatti,  che Rie ha vissuto a Londra per parecchio tempo, di conseguenza il suo inglese è semplicemente perfetto. "Somebody's World" si apre con la voce della cantautrice che canta in inglese per poi continuare con le irrinunciabili chitarre acustiche, da lei adorate. L'arrangiamento anche in questo caso è semplice, ma più efficace che nella canzone precedente. I vocalizzi di Rie sono molto fascinosi e a metà brano ci viene incontro anche una bella melodia di pianoforte. Si procede con "2cm", pezzo molto calmo e rilassante. Anche qui fa capolino l'uso del pianoforte insieme alle chitarre acustiche, come di consuetudine. Questa ballata ha un sapore molto piacevole, può sembrare un po' anonima all'inizio, ma il ritornello capovolge tutte le carte in tavola e la fa diventare uno dei pezzi migliori dell'intero disco. Il ritornello è infatti molto orecchiabile e accompagna la traccia fino alla fine, rendendola trascinante e travolgente. E' divertente constatare che certe strofe sono cantate completamente in inglese, mentre in altre in giapponese. Il pezzo successivo, "I So Wanted", è una ballata molto romantica. Inizia con una bella melodia di pianoforte, che accarezza le orecchie e trascina nel magico mondo acustico di Rie. Dopo la prima strofa si aggiunge la batteria, che non guasta per niente, ma anzi aiuta il pezzo a decollare e a renderlo molto più godibile. La canzone parla di quando si vuole stare con una persona, che però preferisce la compagnia di un'altra. Una situazione comune, bene o male, a tutti noi. Successivamente arriva "decay", il primo singolo di Rie. Il pezzo è molto catchy, specialmente la melodia della chitarra acustica usata da Rie. Con il ritornello si aggiungono batteria e pianoforte, rendendo il pezzo più trascinante del previsto. E' sicuramente una delle canzoni più apprezzabili di Rie, che non si smentisce mai con la sua voce, sempre perfetta in ogni momento. Quello che differenzia "decay" da (quasi) tutte le canzoni incontrate finora è sicuramente il fatto che sia un pezzo più rock e grintoso, non una semplice canzone acustica o una ballata. Anche se la parola rock può sembrare un po' azzardata per lo stile della cantautrice, era per far capire che si tratta di una traccia decisamente più ritmata rispetto agli altri prezzi finora ascoltati. Si prosegue con "Prayers & Melodies", che inizia con pianoforte e basso. Questo pezzo ha un retrogusto jazz/blues, la voce di Rie è molto avvolgente e ad un certo punto le percussioni rendono il tutto più movimentato. E' sicuramente un allontanamento dalle melodie prettamente acustiche dei primi pezzi, qui ci addentriamo in qualcosa di più elaborato e appunto alquanto vicino al jazz. "Ame no Hi ga Sukitte Omotte Mitai" si apre con una lieve melodia di pianoforte ripetuta per tutto il tempo, in aggiunta a qualche nota di chitarra acustica. La canzone può apparire un po' noiosa perché l'arrangiamento, come ho scritto prima, viene costantemente riproposto e non mostra sorprese neanche con l'arrivo del lieve ritornello. La voce di Rie inoltre non è decisamente all'altezza se la paragoniamo agli altri pezzi. La canzone successiva, "Voice (Album Version)", è cantata completamente in inglese e suonata interamente con la chitarra acustica. Dalla seconda strofa in poi si aggiungono le percussioni e il ritmo si fa leggermente più sostenuto e deciso. Non è certo una delle canzoni  memorabili dell'album, ma almeno nel ritornello si sente una Rie leggermente "aggressiva", decisamente una bella sorpresa. L'arrangiamento ad un certo punto si fa strano, con percussioni e pianoforte, per poi ritornare prettamente acustico. Si prosegue con "Tsuki no Ue (Jamming Version)", che di jamming non ha però assolutamente nulla. E' un'altra ballata acustica accompagnata dal piano. La canzone è ripetitiva, ci si poteva aspettare qualcosa di più specialmente leggendo che si dovrebbe trattare di una "Jamming Version", ma invece ci troviamo di fronte ad un pezzo anonimo e tedioso. Neanche la bella voce di Rie non riesce a salvarci dall'atmosfera asfissiante, questo è sicuramente il pezzo peggiore dell'album. Si procede successivamente con "Shine", e per fortuna l'atmosfera cambia, si fa più solare e apprezzabile. Qui il pianoforte supera la chitarra acustica, che poi prima del ritornello lascia spazio al basso. "Shine" mi piace molto, mi mette allegria e secondo me poteva essere un ottimo singolo. Il ritornello è semplicemente splendido, e anche il bridge è costruito bene, con pianoforte e ad un certo punto l'uso di archi. Sicuramente una delle canzoni più belle scritte da Rie, che non dovrebbe mai dimenticare di cantare ad ogni concerto. Dimenticavo quasi di dire che anche questa traccia è completamente in inglese. Il pezzo successivo è il magnifico secondo singolo "Life is Like a Boat", usato come prima sigla di chiusura dell' anime "Bleach". La canzone si apre direttamente con il ritornello, che cantato molto tranquillamente, viene al contempo accompagnato dal pianoforte. Entra poi in scena la prima strofa sorretta dalla chitarra acustica, mentre nell'intermezzo tra una strofa e l'altra fanno capolino il pianoforte e addirittura l'arpa. Il ritornello poi a poco a poco si fa più travolgente e viene cantato con maggiore forza e intensità. Adoro questo brano, mi trasmette un grande senso di calma, specialmente quando verso la metà Rie canta "Oh I can see the shore". Questa traccia è davvero una piccola grande gemma. La tredicesima traccia è un interludio, intitolato semplicemente "~Interlude~". Si sente una graziosa melodia di pianoforte e il suono di una porta che si apre e chiude. L'album finisce con la versione inglese di "decay". Sinceramente preferisco quest'ultima versione, perché la pronuncia di Rie è davvero ottima e a me piace quando un cantante giapponese "osa" interpretare un pezzo completamente in inglese.

Questo lavoro di debutto di Rie fu è sicuramente notevole, anche se certe tracce fanno un po' fatica a distinguersi l'una dell'altra, specialmente le prime che hanno un arrangiamento scarno e sono solo accompagnate dalla chitarra acustica. Ma come prima prova, è sicuramente degna di nota e superiore a tanti altri album di debutto di sue colleghe. Ricordiamo poi che Rie è una cantautrice e tutti i testi e le musiche, sono opere sue. Il booklet del disco è molto carino, ci sono tutti i testi e dei testi completamente in inglese, accompagnati accanto dalla traduzione in giapponese. Le foto sono poche e stilisticamente parlando neanche troppo belle, ma ci sono delle scritte di Rie di suo pugno, titoli delle canzoni sparsi e versi dei suoi pezzi, grazie ai quali si evince la sua bella calligrafia.

Qualità complessiva delle tracce: 7
Musica: 7.5
Voce: 8
Copertina: 7
Booklet: 7.5
7.4
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