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Rie fu
recensioni
Coperdina di Tobira Album - Rie fu
Tobira Album
Album pubblicato il 21 Novembre 2007

Terza prova per la cantautrice di Tokyo, fonde ad una matrice folk-acustica brani più ricercati e sperimentali, vicini a soluzioni big-band, dove si avvale di una strumentazione più ampia e variegata. L'album è stato preceduto dall'uscita di quattro singoli, ma ciò nonostante le vendite sono state appena più elevate del precedente “ROSE ALBUM”. Il disco si è piazzato alla 34ma posizione e ha ottenuto riscontri modesti.
742 click, un solo voto degli utenti
di kikkokat
Pubblicata il 10 Gennaio 2010

Il terzo album della cantautrice Rie fu si intitola "Tobira Album". Il disco è stato anticipato dall'uscita di ben 4 singoli, cosa insolita per la cantautrice, che solitamente pubblicava al massimo 2 singoli prima di rilasciare un nuovo LP. Il primo singolo, "Until I Say", è uscito niente meno a quasi un anno e mezzo dal CD, che è andato negli scaffali dei negozi giapponesi il 21 Novembre 2007. Dopo "Until I Say" sono stati pubblicati "Tsukiakari", "5000 Miles" e infine "Anata ga Koko ni Iru Riyuu". L' album ha raggiunto la posizione n. 34 della Oricon Weekly Charts, quattro posizioni più in alto rispetto all'album precedente.

L'album si apre con "5000 Miles (Album Version)",  una bella canzone che si apre con una dolce melodia di pianoforte, per poi dirompere con l'uso di percussioni e talvolta di archi. Il pezzo è parecchio orecchiabile e costituisce un ottimo inizio. L'arrangiamento è semplice ma ben giocato grazie all'impiego degli strumenti sopra citati. Ad un certo punto si fa strada anche la chitarra elettrica, tanto che "5000 Miles" è sicuramente uno dei pezzi migliori nell'album. L'atmosfera di tutta la canzone è piena di allegria, e i violini usati nel "bridge" sono assolutamente sublimi. E' molto bello sentire pezzi di Rie un po' più veloci ogni tanto, visto che siamo abituati alle sue ballate o comunque a pezzi molto acustici. Si continua con "Come To My Door". All'inizio si sentono poche note di pianoforte, ma poi arriva con prepotenza l' uso della chitarra acustica. La voce di Rie stavolta è piuttosto sottotono e l'arrangiamento pare un po' scarno. Questo brano non è né carne né pesce, carino ma niente di eccezionale. La sua ripetitività però la rende purtroppo una delle tracce più sottotono dell'intero disco. Poi è il turno di "Tsukiakari", bellissimo pezzo usato come sigla finale dell'anime "Darken Than Black". La canzone ha una musica sublime, tipicamente orientale. Gli archi sono arrangiati in maniera impeccabile e il pianoforte accompagna tutto il ritornello, che rimane in testa subito al primo ascolto. Se chiudo gli occhi mi ritrovo magicamente in Giappone, e questo è quello che ho pensato al primo ascolto! Un pezzo davvero imperdibile per le persone che ancora non conoscono questa brava cantautrice. Tutta l'atmosfera del pezzo è rarefatta, un magnifico gioiello, specie per quanto riguarda la parte musicale, magistralmente eseguita. La quarta canzone è "Kimi ga Ukabu yo", un pezzo molto folk e affascinante. La voce di Rie è calma e rassicurante, come lo è l'arraggiamento dell'intero pezzo, accompagnato da una pacifica melodia di piano e dall'uso pacato della batteria. Questa canzone d'amore è davvero imperdibile, e mi piace molto quando in inglese Rie canta: "Oh I see you everyday in everything", una frase che la dice lunga. Si prosegue con "tobira", uno dei miei pezzi preferiti dell'album. La canzone a molti fan di Rie non piace, perché sostengono che è troppo semplice. In effetti è suonata interamente con la chitarra acustica e l'arrangiamento è davvero basilare, ma mi piace tantissimo la sua voce, specialmente quando canta gli "oh oh". Sarà anche tutto molto scarno, ma trovo "tobira" un pezzo  interessante, che, se magari si è arrabbiati per qualcosa o nervosi, ha il potere di calmarci e rilassarci un po'. Come vedete, la voce di Rie sa far miracoli! Il brano era inoltre già presente come b-side di "Until I Say", singolo uscito nel Luglio 2006. Si prosegue con "On It's Way", anche se il titolo esatto sarebbe "On Its Way". Rie ha sbagliato, ma siamo tutti umani e naturalmente per rispetto alla cantautrice, lascio il titolo scelto da lei. La traccia è molto acustica, ma più complessa della precedente. Alla bellissima melodia di chitarra acustica fa capolino il pianoforte e ad un certo punto anche la chitarra elettrica. Nel ritornello tutti gli strumenti sono utilizzati con maggiore grinta, tranne il piano che sparisce per dar spazio alla batteria. All'inizio questo pezzo mi aveva lasciato perplesso, ma il ritornello mi ha fatto cambiare idea anche perché Rie non sbaglia una nota. E' bello constatare che l'uso della chitarra elettrica verso la fine si fa più concreto e non solo accennato. Dopo è la volta di "Until I Say", una ballata in pieno stile Rie. La cantante all'inizio si accompagna solo con il pianoforte, ma ad un certo punto arrivano gli archi, ben arrangiati. La traccia è quasi tutta in inglese, tranne per la seconda strofa, cantata in giapponese. Il ritornello è sicuramente il punto forte della canzone, orecchiabilissimo e catchy dal primo ascolto. L'atmosfera è molto sognante e nonostante la cover del singolo mostri Rie in mezzo ai verdi prati, a me viene in mente solo l'inverno. Questa canzone sembra un po' un incantesimo, ha qualcosa di magico, specie se ascoltata più volte di seguito. Si prosegue con "SMILE", un pezzo che ho dovuto assimilare bene, perché non resta subito in testa. Nonostante l'allegro arrangiamento di pianoforte e percussioni, la melodia per qualche ragione sfugge. Ascoltando bene però è lo stesso stile che poi Rie userà per buona parte delle canzoni del prossimo album "Urban Romantic", ovvero strumenti suonati in maniera quasi frenetica e ritmo serrato delle strofe. Dopo il "bridge" si sente anche una bella chitarra elettrica, mentre il ritmo della canzone incalza in crescendo. Sicuramente questo è il pezzo più sperimentale dell'album, visto che la cantautrice fa uso di strumenti tanto diversi nella stessa canzone. La prossima traccia è "Feel The Same", e qui purtroppo si tocca il fondo. Il pezzo infatti è tedioso da morire, l'arrangiamento molto lento e prevedibile. Quasi tutto il pezzo è suonato al pianoforte, ma neanche le percussioni che arrivano verso il ritornello fanno ribaltare la situazione e soprattutto fermare il dito che tanto vorrebbe schiacciare il tasto "skip". L'unica cosa che si salva è la voce di Rie. Per fortuna si cambia atmosfera con "dreams be", canzone totalmente in inglese e già presente come b-side di "Tsukiakari". Il pezzo inizia in modo soffice, con la voce di Rie sospesa tra una o due note di pianoforte. Ma dopo qualche istante, il ritmo si fa più veloce anche grazie all'uso della batteria. Il tutto diventa molto incalzante e mi piace l'atmosfera folk che si respira per tutta la durata della traccia. Viene poi usato il basso in aggiunta delle percussioni, e nel "bridge" la tanto adorata chitarra elettrica. La performance di Rie è semplicemente divina e mi piace il modo in cui gioca con la voce, facendola combaciare in modo perfetto agli strumenti usati. Si prosegue con "Sunshine of my day (Live version)". Premetto che questa canzone in versione non live era inclusa nel singolo di "Until I Say" insieme a "tobira". Purtroppo questa pseudo versione "live" non è altro che una riedizione in studio suonata con strumenti diversi rispetto alla versione del singolo, tanto bella perché veloce e orecchiabile. Questa è la prova lampante di come si può rovinare una canzone cambiandone solo l'arrangiamento. Qui gli strumenti utilizzati non sono all'altezza della versione precedente, il tutto rimane troppo scarnificato e superfluo. Anche se si usa una chitarra elettrica in più, non è detto che il risultato deve essere per forza "live". Rie avrebbe fatto bene a non cambiare l'arrangiamento e a lasciare la versione del singolo. Anche come per "dreams be", il pezzo è completamente in inglese. Con la lingua inglese si prosegue anche in "London", ballata nostalgica e molto acustica. Rie canta della sua vita di studentessa d'arte in questa meravigliosa città. La chitarra acustica è lo strumento scelto per farci partecipi della sua vita, non a caso è quello prediletto dalla cantautrice. Il pezzo è naturalmente molto autobiografico, e ad un certo punto, con l'arrivo del ritornello si sente l'uso della batteria e le chitarre sono suonate con più forza. C'è anche un bellissimo riff di chitarra elettrica alla fine del ritornello. Sicuramente "London" è una traccia che ogni fan di Rie dovrebbe tener a mente, le sue abilità di compositrice qui si sentono tutte. La Fu è molto versatile nel creare melodie lente con altre molto più rock. L'album si chiude con il singolo "Anata ga Koko ni Iru Riyuu", che è stata usata anche come quinta sigla finale dell'anime "D.Gray-man". Siamo davanti ad un'altra ballata molto sofisticata, dove l'arrangiamento al pianoforte è accompagnato da un magnifico basso. Per certi versi questa canzone mi ricorda le belle atmosfere di "Tsukiakari", anche se in tono leggermente più dimesso. Ad un certo punto al pianoforte e al basso si aggiungono gli archi. Il tutto è suonato in maniera ancora una volta fantastica, Rie infatti si avvale sempre di musicisti molto professionali. Questa è sicuramente un'altra perla dell'album.

E' bello quando un'artista, più va avanti nel suo percorso e più sforna album uno migliore rispetto all'altro. Infatti le melodie incantevoli di certi pezzi mancano assolutamente nel suo precedente "ROSE ALBUM". La qualità delle tracce è sicuramente migliore, l'uso degli strumenti molto piu' ricercato. Un punto a favore è anche il bellissimo booklet, con tutti i testi e tantissime fotografie di Rie. La location utilizzata è....ovviamente London (Londra)! Città del cuore di Rie, a cui ha appunto dedicato anche il pezzo omonimo. Si poteva sicuramente scegliere uno scatto migliore per la copertina, che trovo un po' ridicola... La back cover invece è senza dubbio una delle migliori che ho avuto il piacere di vedere in assoluto.

 

Qualità complessiva delle tracce: 9
Musica: 9
Voce: 8
Copertina: 6.5
Booklet: 10
8.5
Media dei voti degli utenti: 8.5
Clicca qui per i voti dettagliati
Opinioni sul disco ''Tobira Album''
#01
Kikkokat
Voto: 8.5
http
mail
Approfitto della mia recensione per fare gli auguri di compleanno a Rie, oggi è il suo compleanno :) Auguroni
2010-01-11 11:55:42
 
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