Thelma Aoyama
recensioni
di Bobby Drake
Pubblicata il 08 Settembre 2009
A distanza di soli due singoli, nel Marzo del 2008 Thelma Aoyama pubblicò DIARY, suo primo album di debutto che seguì il suo singolo di successo Soba ni Iru ne feat. SoulJa, canzone che nel Gennaio del 2008 divenne una vera e propria hit. Il disco vede ancora una Aoyama legata alle radici R&B e ai ritmi urban, che riuscì a perdere man mano con il tempo.
Ad aprire il disco ci pensa My Beginning, una piccola intro al pianoforte su cui la cantante spiega il significato del disco. A seguire troviamo subito Soba ni Iru ne feat. SoulJa, la canzone più bella mai pubblicata dalla Aoyama, una lenta ma ritmata ballata urban. Le basi musicali e i suoni sono cupi ma molto intensi e il ritmo lento ma spedito in alcune parti crea un mix incredibile a cui non si riesce a resistere. Inoltre, le parti rappate da SoulJa riescono a dare quel non-so-che in più che non fa mai male. Sicuramente la cantante rimarrà famosa per questa incredibile e imperdibile hit. A rallegrare l’atmosfera ci pensa ONE WAY, una fresca e ritmata canzone R&B dalla forte influenza pop. Il ritmo è incalzante e allegro e la base musicale ricorda molto le atmosfere estive delle Hawaii e i ritmi raggae. Nell’insieme il brano non presenta nulla di innovativo, ma riesce comunque a colpire l’ascoltatore per la sua gaiezza e spensieratezza. My dear friend, terza traccia del disco e lato b del secondo singolo di Thelma, è una alquanto anonima canzone pop con una piccola influenza R&B nel ritmo. Carino e interessante è il ritornello veloce, brioso e scattante che smorza un po’ la lentezza e cupezza delle strofe. Prima vera lenta ballata dell’album è Last Letter, una melanconica e smielosa canzoncina R&B che, purtroppo mi duole ammettere, riesce comunque ad attirare l’attenzione su di se per la buona base musicale R&B mista pop. Il ritmo non è né troppo lento né troppo veloce ma la base musicale creata al pianoforte e a suoni urban, riesce a creare un mix interessante e d’impatto. Una parentesi va aperta sulla voce della cantante che, in questa canzone, risalta durante le note alte toccate con grande forza e sostenute in modo a dir poco eccellente. Last Letter è la prima e, purtroppo ultima, ballata R&B di Thelma riuscita bene poiché in futuro le sue canzoni lente diventeranno tutte uguali a loro stesse. Rhythm, sesta traccia del disco, è un’innocente e allegra canzoncina pop che non colpisce molto l’ascoltatore poiché risulta essere abbastanza insipida e trascurabile proprio per la sua piattezza. GOOD TIME (SABZERO remix feat. MIKU, YA-KYIM) è invece una traccia assolutamente da ascoltare poiché è un remix perfettamente riuscito del lato b del primo singolo dell’artista. La presenza di MIKU delle YA-KYIM nelle parti rappate riesce a donare vivacità e spessore al brano e il ritmo urban creato dal remix dona spessore e originalità al brano. Ottima è anche la base musicale che risulta essere essenziale in alcune parti mentre esagerata e appariscente in altre, riuscendo a confondere e a incuriosire anche l’uditore più scettico. Con HIGHER sembra invece che Thelma sia appena uscita da un club urban poiché nella base si ritorna alle origini del R&B puro e semplice. La base stessa veloce, cupa e briosa mista alla voce di Aoyama spedita e sostenuta, riesce a creare un ritmo invidiabile e perfetto per una cantante urban. Il brano è sicuramente uno dei più interessanti all’interno dell’album poiché vediamo l’artista sotto una luce tutta nuova: quella della ragazza di strada che vuole fare R&B e che vuole tornare alle sue origini. All’apertura Paradise potrà sembrare un’altra ballata ma, dopo pochi secondi di ascolto, la canzone si trasforma in una energica e ritmata canzone pop dalla forte influenza R&B. Il ritmo è incalzante, scattante e travolgente e la base musicale, essenziale e tipicamente R&B, riesce a donare subito energia a chi ascolta. Con il brano This day in collaborazione con il rapper Dohzi-T, Thelma ci riportà alle atmosfere natalizie fatte di neve, regali e alberi addobbati. Ad un ascolto superficiale la canzone potrà sembrare un semplice brano R&B/urban, ma se si ascolta bene si possono sentire i campanelli di natale in sottofondo che riescono a riscaldare qualunque cuore. Come brano natalizio, This day funziona alla perfezione anche se l’averlo inserito all’interno di questo disco sembra essere una scelta alquanto forzata, bastava lasciarlo come lato b di Soba ni Iru ne feat. SoulJa. In Anata ni Aete Yokatta, undicesima traccia di DIARY, Thelma è ferita e triste e trasmette questa sua sofferenza attraverso le note del piano, della chitarra e attraverso le parti canore interpretate con una dolce, calma e sofferente voce. Nell’insieme la ballata non è nulla di nuovo, ma se siete tristi e malinconici il brano vi entrerà subito dritto al cuore. A seguire questa scia di melanconia e tristezza ci pensa Kono Mama de, una lenta ballata R&B che ricorda sotto molti aspetti i brani di Mariah Carey. Le strofe vanno abbastanza a rilento ma il ritornello per fortuna smorza un po’ l’atmosfera donando un minimo di energia e di calore al tutto. Mama E, tredicesimo brano del disco, è una ballata acustica cui base musicale è creata solo da una chitarra acustica e dallo schioccare di dita. Il ritmo è lento e la traccia sembra essere stata composta con l’intento di far sentire la bella voce della cantante che con una dolce intonazione accompagna questa ballata. Verso metà della canzone la base musicale cresce un po’ e, assieme alle dita e alla chitarra si uniscono degli strumenti a corda e dei suoni creati a computer. A concludere il tutto ci pensa DIARY, la canzone meno interessante e più banale del disco. Il brano è una lenta ballata al pianoforte che si trasforma ed esplode durante il ritornello in un mix di suoni niente male. Anche se non troppo d’effetto, la canzone ha un suo perché all’interno del disco. Nel DVD contenuto nella versione CD+DVD troviamo il bellissimo video di Soba ni Iru ne feat. SoulJa, triste ma molto natalizio e un nuovo video di My dear friend che, seppur non troppo emozionante, si lascia vedere molto volentieri. DIARY è di sicuro un ottimo album d’esordio per Thelma che, con l’enorme successo ottenuto da suo secondo disco, ha creato un disco che riesce a mixare ballate lente ma non noiose, a forti e sostenute tracce R&B e urban d’impatto e travolgenti. Speriamo solo che anche i suoi prossimi dischi seguano questa via ottimizzando al massimo le tracce R&B, genere in cui la Aoyama riesce a dare il meglio di sé. Qualità complessiva delle tracce: 8.5 Musica: 8 Voce: 8 Copertina: 7.5 Copertina Limited Edition/First Press: 7 Qualità Promo Picture: 8 Contenuti DVD: 8
7.86
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