Tohoshinki
recensioni
di Christi
Pubblicata il 28 Marzo 2009
Riproposta ed aggiornata il 30 Aprile 2009
''The Secret Code'' è il quarto album giapponese dei Tohoshinki giapponese, ed uscito pochissimo dopo il quarto album coreano ''MIROTIC''. L'album è stato decisamente atteso con molte aspettative dopo un album come il Vol. 4 uscito a settembre, e dopo il successo incredibile raggiunto dal gruppo in Giappone grazie al Kouhaku e al singolo ''Jumon -MIROTIC-''. Il disco si presenta però decisamente differente dal bel ''T'' e dal fantastico ''MIROTIC'', e invece di essere gioco ed intrigante come il primo o sexy e maturo come il secondo, risulta più jazz, pop e a volte banale.
''Secret Game'' è la prima traccia che ascoltiamo e qui vieniamo immediatamente catapultati nell'atmosfera dell'album: sebbene anche qui si sente un po' di giocosità residua del ''T'', il tutto risulta più diverso e a volte forzato. La canzone risulta comunque bella soprattutto perché il ritmo R&B/jazz non è ripetuto all'infinito, essendo solo un'intro e durando solo due minuti e cinque. Le parti silenziose e quelle invece frenetiche sono alternate in modo egregio. ''FORCE'' risulta come un incricio fra ''Purple Line'' e ''Survivor'': riprende infatti il ritmo accattivante e graffiante del primo, ma cambia aspetto come se avesse due facce proprio come la seconda. Il ritornello forse poteva essere sviluppato meglio ed essere meno alto ma dopo qualche ascolto risulta comunque accettabile. Proseguiamo l'ascolto con una canzone più pop e tipica da boyband: ''Box in the ship'', b-side del singolo ''Doushite Kimi wo Suki ni Natte Shimattandarou?'' e aggrazziata e spensierata. Segue la bella ballata di medio tempo appena citata: ''Doushite Kimi wo Suki ni Natte Shimattandarou?'' assieme a ''DARKNESS EYES'' e ''Love in the Ice'' è forse una delle canzoni più belle dell'intera discografia del quintetto. L'arpa in sottofondo e dolce e soffice, e la melodia ripetuta dalle voci è ammaliante. Non è comunque una traccia propriamente ''nuova''. Inedita è invece ''Nobody Knows'', ed ancora una volta sentiamo influenze R&B/jazz. La traccia ricorda poi in modo particolare le canzoni d'inizio carriera di Utada Hikaru. I versi sono piuttosto tranquilli e colpiscono per il tema scelto: più si va avanti però si perde quella particolarità d'inizio e seppur rimanga ben fatto, il ritornello risulta un po' troppo ripetitivo a volte. Molto simile e di nuovo con il note jazz è la traccia successiva, ''Beautiful you'', altra canzone uscita come singolo e che ha ottenuto un discreto successo fra i fans. Il ritmo rimane stabile per tutta la canzone senza troppe sorprese; la canzone risulta globalmente un po' piatta a parte l'inizio del ritornello, sviluppato in modo sufficiente. ''Wasurenaide'' al contrario non ha ottenuto molti commenti positivi. Anche questa è una delle tracce conosciute, poiché uscita come tripla a-side assieme a ''Bolero'' e ''Kiss the baby sky''. Troviamo una ballata decisamente banale e facilmente prevedibile, che non è assolutamente ai livelli di ''Love in the Ice''. Gli amanti del genere comunque l'apprezzeranno sicuramente. Una delle VERE perle del disco è sicuramente ''9095'' paragonabile ad originalità a ''DARKNESS EYES'', seppure siano decisamente differenti. L'inizio è particolarmente intrigante: il piano ricorda un po' le melodie del videogioco Final Fantasy. Il tema viene lasciato momentaneamente da parte per riportare un po' di jazz nei versi, e ritornare in modo misterioso nel ritornello, la parte più affascinante di tutta la canzone. Vengono alternate voci soffici a quella graffiante di Yoochun, e il piano in sottofondo riprende quell'oscurità che non si riesce a cogliere. Andiamo alle canzoni veloci con ''Jumon -MIROTIC'', versione giapponese della traccia principale dell'album coreano ''MIROTIC''. Sebbene ''FORCE'' sia altrettanto ritmata, ''Jumon -MIROTIC'' risulta un po' come un'isola in mezzo ad un'oceano ma in modo positivo, poiché anche se non ha pari nel disco risulta ben piazzata e decisamente piacevole. Ritorniamo alle ballate con ''TAXI'', che inizia Junsu accompagnato da un piano triste e delicato. La canzone perde tutta la sua originalità nel ritornello, dove purtroppo il tema d'inizio traccia non è sviluppato come ci si aspettava. Piuttosto ritorniamo un po' alle melodie banali e abbastanza prevedibili, per poi tornare ai versi ben fatti e più ricercati. ''Stand Up!'' riprende la giocosità di ''Secret Game'' e sembra un mix di ''FORCE'' e ''Nobody Knows''. Allegra, spensierata ed orecchiabile. Continuamo con le tracce veloci con ''Survivor'', ultimo singolo uscito prima della pubblicazione dell'album. Come già accennato prima, la traccia parte con un tema per poi svilupparne un'altro nel ponte poco prima del ritornello, ma globalmente le influenze si uniscono molto e bene e la canzone risulta bella d'ascoltare. ''Kiss the baby Sky'' è stata criticata molto dai fans, per il fatto che forse era forzato farla uscire come seconda a-side con ''Bolero''. ''Wasurenaide'' ha avuto la stessa sorte. La canzone è comunque una dolce canzone pop, speranzosa e studiata molto bene: non è infatti confusa ma ha un preciso assestamento, che la rende più orecchiabile e facile da seguire. Andiamo alla conclusione del primo disco con l'affascinante ''Bolero'', a volte respinta per la sua lunghezza (dura sei minuti). Seppure non arrivi ai livelli di ''Love in the Ice'', ''Hey! Girl'' o ''Doushite Kimi wo Suki ni Natte Shimattandarou?'' lo stile è quello: quindi abbiamo una ballata decisamente spettacolare e basata sulle capacità canore dei cinque, che hanno sempre dimostrato d'avere. Concludiamo con la traccia segreta ''9096'', che riprende il tema misterioso e scuro della bella ''9095''. Sembra più una ''karaoke version'' di quest'ultima. Passiamo al disco due, da molti criticato per la sua inutilità. Contiene infatti canzoni già pubblicate, come ''Purple Line'' nel ''T'' assieme a ''Box in the ship''. Vengono accettate la remix di ''Take your hands'', b-side di ''Survivor'', carina e ritmata, ma che purtroppo non è riuscita bene come la compagna; e ''Sennen koiuta'', canzone di medio tempo decisamente popolare dopo il Kouhaku. ''We are!'', sebbene sia una ending di One Piece, da alcuni fans del gruppo non è stata apprezzata: troppo pop, banale e generica. In conclusione: l'album di per sé, dopo qualche ascolto, è piacevole e differente da ogni altra realizzazione. Il primo disco è carino, ma sarebbe stato meglio fare un'edizione con la traccia ''9096'' e con una cover differente dell'edizione B. Qualità complessiva delle tracce: 7.5 Musica: 8.5 Voce: 10 Copertina: 8 Qualità Promo Picture: 6 Contenuti DVD: 10
8.33
Media dei voti degli utenti: 9.83
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#01
SinHarvest
Voto: 9.5
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Personalmente credo sia un album quasi perfetto, mescola insieme diversi stili, è molto vario, e come sempre le voci dei cinque sono fantastiche... Credo che i fans dovrebbero rivalutare Kiss the baby Sky e Wasurenaide, che a mio parere sono fantastiche.
2009-10-23 13:36:55
#02
Viol3t
Voto: 10
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Sicuramente il loro miglior album giapponese. Il sound a mio parere è completamente differente dagli altri, è uno stile che caratterizza molto le loro voci, che sono sempre magnifiche. Di quest'album amo sia le ballate, come Bolero e Doushite che trovo a dir poco splendide, e sia le tracce jazz/r&b. Uno dei tanti punti di forza dei Toho penso sia proprio quello di cambiare stili e di differenziare sempre un album da un altro. E sono d'accordo con Sin, Kiss The Baby Sky e Wasurenaide sono due ottime tracce, che non andrebbero svalutate, anzi.
2009-10-23 17:33:29
#03
Yuichi
Voto: 10
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Qst'album lo trovo stupendo, il migliore dei Toho! *_*
Nn dò il mio parere xkè la penso esattamente come Sin e Viol3t... *_* Doushite... rimane la mia preferita *_*
2009-10-23 19:01:51
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