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recensioni
Coperdina di CAN´T BUY MY LOVE - YUI
CAN´T BUY MY LOVE
Album pubblicato il 04 Aprile 2007
2° album. Uscito in due versioni, CD e CD+DVD.
119 click, nessun voto degli utenti
di Christi
17 Maggio 2008
YUI - CAN´T BUY MY LOVE
YUI - CAN´T BUY MY LOVE
Dopo il successo di ''FROM ME TO YOU'', YUI è tornata con un nuovo album, ''CAN'T BUY MY LOVE'', l'anno successivo. Quello che si è potuto notare da questa uscita è il percorso che la cantante sta compiendo: c'è sicuramente una sorta di maturazione, sia per quanto riguarda il sound che la voce. YUI appare sempre più sicura delle sue canzoni: quelle veloci sono sempre fresche e frenetiche, le ballate dolci e malinconiche.

Iniziamo l'ascolto proprio con una traccia veloce. ''How crazy'' è perfetta come prima traccia. Le strofe sono sicuramente intriganti ed hanno quest'atmosfera che ci porta curiosi al ritornello. Quest'ultimo esplode in un'energia incredibile ed inaspettata.
La vera perla dell'album è senza dubbio la magnifica ''Rolling star'', una delle migliori canzoni nella discografia di YUI, assieme a ''LIFE'' e ''TOKYO''. La quinta opening di BLEACH è perfetta per definire lo stile dell'artista: abbiamo una canzone rock orecchiabile che crea un'energia impossibile da frenare. Il ritmo è coinvolgente e unico, le strofe facili da seguire, completate infine da un ritornello ancora più studiato e bello d'ascoltare. La musica è senza dubbio riuscita.
Perdiamo un po' di allegria e ma rimaniamo sulle tracce piuttosto veloci con ''It's all right''. È sicuramente meno orecchiabile e facile da seguire di ''How crazy'' e ''Rolling star''. La musica è forse la parte migliore, quella più difficile è la parte cantata.
Proseguiamo con questo stile malinconico con ''I remember you'', dove sentiamo inizialmente una YUI accompagnata solo da chitarra classica e batteria. Si aggiungono poi piano piano altri strumenti mentre la traccia si evolve, per poi completarsi con un ritornello dolce e soffice.

Riprendiamo con un po' di rock con l'interlude ''RUIDO'', che sfocia in ''CHE.R.RY'', traccia rock influenzata dal pop, perfetta come a-side. Le strofe, dove la cantante rimane piuttosto bassa, sono sicuramente le parti più interessanti.
Perdiamo un po' di originalità con ''Thank you My teens'', che appare come tipica canzone di medio tempo di YUI.
''Umbrella'' è sicuramente molto più interessante, sia per il tema delle chitarre, sia per l'atmosfera generale. Abbiamo infatti una canzone veloce leggermente più oscura delle altre. Il ritornello sembra addirittura malinconico e più triste.
''Highway chance'' inizia immediatamente ed al contrario di quello che si poteva credere nei primi secondi è una buona canzone rock. YUI se la cava molto bene con batteria e basso nelle strofe e la sua voce si adatta perfettamente a questo stile.
''Happy Birthday to you you'' sembra iniziare come traccia frenetica, ma nel corso dei minuti alterna momenti leggermente più calmi a quelli invece più ritmati. Il ritornello è decisamente troppo ripetitivo, ma per fortuna la musica risulta sempre ottima.
''Winding road'' risulta ancora una tipica canzone di medio tempo di YUI, e questa sarà una caratteristica anche di ''I LOVED YESTERDAY'': seppure le melodie siano sempre differenti a volte si sente la stessa atmosfera in più canzoni, che le rende un po' ripetitive e poco inquadrabili.
Chi non si ricorda della bella ''Good-bye days'', forse la prima e vera ballata di ''CAN'T BUY MY LOVE''. Sentire la voce della cantante accompagna dalla chitarra classica è sempre un piacere, e il crescendo che si crea è incredibile.
Concludiamo con un'altra ballata, intitolata ''Why?'', che purtroppo non è ai livelli della precedente.

Il rock di YUI in ''CAN'T BUY MY LOVE'' sembra leggermente più maturo di quello in ''FROM ME TO YOU''. L'album è sicuramente la base per ''I LOVED YESTERDAY'', terzo album dell'artista e, forse, il migliore.
Qualità complessiva delle tracce: 8.5
Musica: 10
Copertina: 8.5
Contenuti DVD: 8
8.75
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Recensione di Taiyou no uta, un film cinematografico di produzione Giapponese, uno dei più visti in Giappone nel 2006.
Pubblicato il 27⁄12⁄2006 | Scritto da bh3o81
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