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Yuka Honda
biografia
Yuka Honda, nata a Tokyo, non ha conservato molto della sua cultura e dei suoi costumi giapponesi. Sin da piccola infatti, ha trascorso la sua vita al di fuori del sistema di tradizioni e di complesse abitudini tipiche del Sol Levante, avendo trascorso gran parte dei suoi primi anni di vita tra la Germania e la Danimarca. Trasferitasi successivamente con la famiglia in Provenza, dove ha frequentato tutti gli anni della scuola dell'obbligo, la ragazza mostra sin da giovanissima una spiccata intraprendenza, che la porta già nel 1986 a trasferirsi a New York, la quale di lì a breve diventerà la sua nuova patria. Originariamente però, non era la musica la strada che credeva avrebbe intrapreso. Nonostante avesse ricevuto da piccola una blanda educazione classica, non era di certo questa la via che almeno all'inizio si era prefissata di prendere arrivata nel cuore nevralgico degli Stati Uniti. Così, passa i primi mesi di permamenza a scrivere articoli per una rivista culinaria giapponese, ma sarà solo una parentesi momentanea. Già dal 1988 infatti, è attiva in tutta una serie di gruppi indipendenti e underground, coi quali incide anche alcune produzioni, senza comunque risultare mai poco credibile. E' questo già un indizio della sua futura carriera solista, che la porterà a lanciare in grande stile un mix eterogeneo dei generi più disparati. Il suo obiettivo principale comunque rimane per un discreto numero di anni la band che fonda col suo marito di allora Dougie Bowne e il cantautore Marc Anthony Thompson, i Hope Is A Muscle, grazie ai quali farà una buona gavetta, che le permetterà di entrare in contatto con grandi della scena internazionale tra i quali è doveroso citare Brian Eno

Dopo aver ottenuto il divorzio da Bowne, fortuitamente la Honda incontra Miho Hatori mentre suonava con un'altra delle sue tante band del tempo, e con lei decide, nel 1994, di fondare quello che sarà il progetto non solista della sua carriera più lungo e soddisfacente. Il duo, che prende l'insolito nome di Cibo Matto, fonde con risultati molto particolari testi che si incentrano sulla tematica dell'alimentazione e del nutrimento, come metafora di altre tematiche e sensazioni, e musiche che spaziano dal trip-hop alla sperimentale, fusione che attirerà molto presto gli occhi delle case discografiche e che le farà diventare in fretta una delle sensazioni dell'underground newyorkese. Con la Hatori ai vocali, e la Honda ad essere l'unica strumentista del complesso, le due pubblicano con grande velocità il loro primo omonimo EP e nel '96, il loro primo disco sotto la Warner Records, “VIVA! LA WOMAN”, che forte del contributo videografico di Michel Gondry (famoso per le sue innumerevoli collaborazioni con Björk) per il singolo “Sugar Water”, riuscirà a far vendere al duo oltre 70000 copie, risultato insperato per una band giapponese. Non la stessa fortuna avranno in madrepatria, col disco che risulterà essere soltanto un flop, poco apprezzato dagli stessi produttori che l'hanno lanciato. Solo l'anno dopo, il duo unirà a sé due nuovi membri, tra cui Sean Lennon, figlio del ben più noto John, con il quale la Honda avrà una relazione fino al 2000 e a cui produrrà l'album d'esordio, e inciderà “Super relax EP”, e due anni dopo, il secondo e ultimo album “Stereo ★ Type A “, che riuscirà a bissare gli apprezzamenti da parte di pubblico e critica, pur virando verso un sound più pop rock e meno all'avanguardia rispetto alle precedenti prove. 

In seguito allo scioglimento della band nel 2001, per ricercare nuova ispirazione che in una formazione simile non era più possibile trovare, secondo quanto le stesse Hatori e Honda sostengono, Yuka ritorna nuovamente nel fecondo ambiente underground della Grande Mela, dove, lavorando con svariati esponenti della scena elettronica/avanguardistica, non tarda ad entrare in contatto col prolifico produttore e musicista John Zorn, che la scrittura sotto la sua casa discografica Tzadik Records, concedendole completa libertà d'azione. E' così che dà avvio alla sua carriera solista, pubblicando nel 2002 il suo primo album “Memories are my only witness”, il quale presenta una netta dipartita dai suoni corposi e pesanti delle Cibo Matto, a favore di un'elettronica più atmosferica, minimale, ma comunque ballabile. Segue nel 2004 “Eucademix”, un curioso gioco di parole col suo nome (il titolo va infatti letto come “Iucademix”), nel quale conferma il suo istrionico talento a favore di un recupero di una forma canzone che nel debutto era pressoché inesistente, inserendovi comunque la sua curiosità dei più disparati e lontani generi musicali. Ci vorrà molto affinché venga dato alle stampe il terzo album, nel frattempo però la Honda non se ne sta inattiva. Funge da direttore musicale per il disco del 2006 dell'oramai amico Sean Lennon, produce dischi e realizza remix di vari suoi amici e collaboratori, scrive pezzi per nuovi talenti esordienti, realizza anche animazioni tridimensionali che ne rilanciano ulteriormente l'incredibile talento artistico, fin anche ad arrivare ad essere produttore assistente per “Between my head and the sky”, album del 2009 di Yoko Ono, e madre del sopraccitato Lennon. Arriva solo a inizio 2010 l'atteso terzo album, “Heart chamber phantoms”, nel quale viene data nuova linfa alla sua creatività in seguito a un rinato interesse per il jazz e per il dream pop atmosferico, i quali si uniscono serenamente e pacatamente con arrangiamenti minimali liquidi e anche con una certa patina sonora spaziale notevolmente raffinata e ricca di sfumature. 

Chissà quali saranno le nuove prospettive la musica di Yuka Honda Honda riuscirà ad apportare, nel frattempo, conviene riscoprire uno dei talenti più splendidi e sottovalutati (almeno, a livello di apprezzamenti dal grande pubblico) degli ultimi 10 anni, costantemente alla ricerca di una nuova barriera da abbattere, perpetuamente alla ricerca della ridefinizione del proprio suono.
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