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Yumi Ito
recensioni
Coperdina di Change Myself - Yumi Ito
Change Myself
Album pubblicato il 10 Marzo 2010

Primo album, e disco di debutto di ICONIQ in Giappone, pur con una notevole mancanza di promozione (giusto due singoli digitali precedenti all'uscita dell'album, e i videoclip di quattro dei pezzi presenti nel lavoro), ha debuttato molto in alto nella classifica Oricon, piazzandosi alla terza posizione nella prima settimana di permanenza, e vendendo al giorno d'oggi oltre 60000 copie, risultato significativo, se si tiene conto anche del fatto che si tratta di una ragazza coreana. Il disco presenta una miscela di contemporary urban a movenze più elettroniche e pop.
980 click, 5 voti degli utenti
di zefis90
Pubblicata il 21 Aprile 2010
Yumi Ito - Change Myself
Yumi Ito - Change Myself

ICONIQ, al secolo Ayumi Itou, è stato uno degli ultimi acquisti di casa madre avex, che dopo il discreto fallimento degli ultimi lavori di BoA, di modesto successo, ha visto bene di puntare su un altro volto dalla Corea, anche stavolta di notevole notorietà (in madrepatria, la ragazza ha debuttato sulle scene in una girlband, le Sugar, che in breve tempo è riuscita ad imporsi e a rendere noto il nome delle ragazze, in particolare della Itou, che ha anche partecipato in parecchi drama e inciso dischi per conto suo). Mossa si potrebbe dire anche giustificabile, alla fine la più nota casa discografica del Giappone è avvezza ad un continuo riciclo e ricambio di artisti, che nel corso del tempo ne hanno plasmato le sonorità e la varietà, se non fosse che “CHANGE MYSELF”, disco d'esordio della cantante nel Paese del Sol Levante, sostanzialmente non presenta niente di nuovo sulle scene, motivo per cui mi domando il motivo di puntare su questo stile per un debutto sui palcoscenici giapponesi. Capisco il fatto che questo R&B, patinatissimo e leccatissimo, sia un ottimo trampolino di lancio, ed infatti in questi due ultimi anni molti artisti si sono buttati su questo stile, con risultati che spesso e volentieri si confondono l'uno con l'altro, ma perché proporre l'ennesima lolita urban-pop dotata di una buona voce e con scarse competenze musicali , perché non valorizzarne i lati positivi con uno stile più ricercato e personale? Si vede che la avex ha voglia di battere cassa, ma questo di certo non servirà agli artisti sotto di essa, tanto meno a ICONIQ, che purtroppo con questo prodotto offre un lavoro generico e blando.

La breve introduzione, dall'esemplificativo titolo “Prologue”, ironia della sorte, è anche uno tra i “pezzi” migliori presenti all'interno di questo breve disco (solo 10 tracce, per poco più di mezz'ora di durata). Traccia corale, si apre con un tappeto di suoni modulati e totalmente computerizzati, quasi si trattasse di una rivisitazione new-age, sopra la quale Ayumi cerca di far pronunciare ad una bambina delle parole in inglese, essenzialmente le due componenti il titolo del lavoro in questione, ma anche espressioni di uso comune, come “thank you”, alla fine riuscendoci. Nel complesso un'intro ben azzeccata e congegnata. Peccato che però i brani veri e propri del disco non siano alla pari di quanto si è potuto apprezzare finora, e ce lo dimostra subito “I'm lovin' you”. In collaborazione con ATSUSHI, membro di una delle band di maggior successo attualmente in Giappone, gli EXILE, sostanzialmente è anche un brano che funziona, con questa scansione musicale che presenta un ritmo irrefrenabile e trascinante, un R&B duro e alquanto aggressivo. Peccato che nel complesso, l'avesse cantato qualche altra star della j-urban (magari anche le ben più note Miliyah Kato e Thelma Aoyama, tanto per intendersi), il pezzo non sarebbe cambiato di una virgola. E' questa un po' la costante, se si vuole anche un po' triste, dell'intero album: pezzi tutto sommato pure carini, ma fiacchi, stanchi, senza un minimo di personalità ed espressività propri. Ed è la stessa cosa che si constata anche con la canzone successiva: “Change myself”, il titolo della quale mi fa alquanto sorridere. Quale sarebbe il cambiamento proposto con una formula abbastanza scimmiottante, quale sarebbe la sostanziale novità scatenata con questo avvio in Giappone? Se si parla dal punto di vista dell'aspetto, posso anche comprenderne il senso, ma non veniamo a parlare di modifiche a livello musicale, che a quel livello veramente c'è poca, ma poca sostanza. In questo pezzo, sembra di riascoltare un misto dei pezzi “Because of you” e “Closer” del famoso artista e compositore americano Ne-Yo, che tuttora è uno dei personaggi stranieri più noti e apprezzati in territorio nipponico. Comprensibile il tributo ad una delle influenze maggiori sulla scena urban contemporanea, ma l'andamento complessivo della traccia non sfugge quasi di un millimetro dal canone lanciato dal maestro. ICONIQ interpreta gradevolmente la melodia, ma il tutto si assesta ad un livello superficiale, non c'è niente che faccia risaltare il brano, niente che lo renda veramente identificabile e immediatamente riconoscibile nel mare magnum dell'R&B. Con “LoveShineMagic”, d'altra parte, si cerca di puntare su qualcosa di leggermente più calibrato e più studiato, anche se comunque la marcatura stretta alle altre dive del panorama urban è comunque più che evidente. Qua Ayumi si fa più convinta della sua voce, riesce a scandire con maggior convinzione ed incisività il pezzo, dalla melodia e dalla costruzione ancora una volta troppo blande, troppo prevedibili per essere da me considerate almeno discrete. “BYE NOW!” rasenta a mio avviso il peggio del peggio. Apprezzo decisamente il tentativo di proporre un crossover tra generi molto diversi e distanti tra loro, in questo caso l'acustica e il pop più sintetico e godibile (anche se la chitarra viene soffocata il più delle volte dai beats scatenati della base), ma il brano non funziona assolutamente. La cantante pare non essere minimamente coinvolta in quello che interpreta, la musica sembra andare completamente per i fatti propri senza essere per niente attinente alla melodia del cantato, tanto che pare si tratti di un brano diviso in due metà, entrambe male assortite e male elaborate. Si prosegue nell'altanenante ascolto con “I.D”, che invece ci riporta in atmosfere più dure e progressive. Il pezzo, in collaborazione col santone dell'hip-hop giapponese, VERBAL del celeberrimo duo m-flo, presenta una musica sicuramente più curata e dall'andamento più preciso e curato, come ci si potrebbe attendere da una produzione targata dal maghetto dell'urban, e in questo senso si tratta di uno degli “highlights” dell'album. La cosa che però dà noia del brano in questione è il fatto che anche stavolta, il tutto si perde in un generico che fa spavento, potrebbe benissimo appartenere ad uno dei precedenti lavori del rapper e nessuno noterebbe alcuna differenza, è da un po' di tempo che anche quest'ultimo sta scialacquando la sua creatività in una serie di produzioni senza arte né parte. Un vero peccato, se ci fosse stata maggior inventiva alla base della musica si sarebbe potuto veramente parlare di un brano solido e ben costruito. “No Distance” presenta invece degli spunti divertenti ed interessanti, una melodia leggermente meno generica e meglio formulata nel suo andamento, romantica e sensuale, ma ancora una volta, il difetto risiede nell'interpretazione di ICONIQ: esageratamente uguale e monocromatica, non trasmette alcun sentimento, a differenza delle altre sue colleghe, che invece ci provano a variare un po' la loro flessione, lei si stalla su un'impostazione univoca e invariata, tanto che in certi punti sembra veramente di ascoltare una sola, lunga canzone. Fortunatamente un po' di sollievo ce lo porta (ed era ora!) l'ultimo vero e proprio pezzo originale del disco, “Crystal Girl”. Finalmente un pezzo cucito perfettamente addosso alla cantante, finalmente un brano fresco e che è capace di intrattenere  e divertire, che sfugge alla malvagia presa della genericità che invece sembrava essere parte integrante ed assoluta dell'album. Qua finalmente Ayumi trova pane per i suoi denti, scopre una melodia di cui è padrona, in cui riesce a proiettarsi senza apparire troppo esitante o monotona, sensuale e graziosa come solo le coreane sanno esserlo, giocherellona ma non leziosa, su una base dura, grintosa, e per la prima volta, ben al di sopra della strabordante banalità di cui si compone l'album. Ma purtroppo questa è l'unica eccezione in positivo. Si finisce infatti con la pretenziosa ed alquanto superflua cover del pezzo iconico della carriera di Madonna, “Like A Virgin”, la quale non apporta nessuna sostanziale novità rispetto alla versione originale, se non per una riproposizione in chiave rockeggiante di quest'ultima (tuttavia, si può notare il buon inglese della ragazza, che andrebbe valorizzato meglio nelle sue prossime realizzazioni), tranquillamente sostituibile da un pezzo inedito (alla fine sono solo 7!!), e dall'interlude di chiusura “Epilogue”, quasi una risposta all'apertura cosmico-corale di “Prologue”, ma con la sostanziale diversità di sembrare quasi un flash-back della cantante (e infatti si sentono grida di fans ad un concerto, probabilmente uno dei suoi vecchi live del passato, e il battito di dita su una macchina da scrivere), cambiando quindi di contesto rispetto all'introduzione. Una chiusura piacevole per un disco vacillante.

L'edizione CD+DVD contiene, come di rito per casa avex, i videoclips di quattro delle canzoni uscite per promuovere l'uscita dell'album. Si parte dallo scenario futuristico-robotico di “I'm lovin' you”, che si è rivelato essere una formidabile rampa di lancio per ICONIQ, la quale comunque ha visto riscuotere un successo insperato per il suo disco, allo scenario computerizzato di “Crystal girl”, dove la ragazza mostra la sua eleganza e il suo fascino (d'altronde, è alquanto conosciuta anche come modella), allo scarno panorama di “Bye now!” e all'inquadratura urbana in bianco e nero di “Change Myself”, nella quale possiamo apprezzare anche una particolare coreografia da parte di Ayumi. Pochissimi come contenuti DVD, ma d'altronde la cantante è ancora alle primissime armi nel panorama musicale giapponese, di conseguenza il contenuto visivo è adeguato alla sua attività nel Paese.

Peccato veramente che la avex vada troppo sul sicuro, che non abbia voglia di puntare su contenuti meno scontati e più creativi, visto anche lo staff di scrittori e produttori alla base del lavoro (si annoverano tra gli MICHICO, il sopraccitato VERBAL, e HIRO, attualmente impegnatissimo nella stesura di testi e musica per mezzo panorama R&B nipponico e co-scrittore di “Taboo” di Koda Kumi). Per ora ICONIQ resta un'interprete di medio livello con un lavoro fiacco e poco incisivo. Spero soltanto che con le prossime produzioni la cantante acquisti maggiore sicurezza e personalità, e che le vengano proposti pezzi di maggior qualità e solidità, fattori che in questo primo album erano tutt'altro che presenti.

Qualità complessiva delle tracce: 4.5
Musica: 5
Voce: 7
Copertina: 4
Copertina Limited Edition/First Press: 4
Contenuti DVD: 7
5.25
Media dei voti degli utenti: 7.2
Clicca qui per i voti dettagliati
Opinioni sul disco ''Change Myself''
#01
Squall14
Voto: 6
In linea di massima condivido quanto scritto nella recensione ma ritengo che si meriti un voto leggermente superiore a quello dato.
Spero proprio che nelle prossime produzioni ICONIQ riesca a far vedere il suo vero potenziale che su questo album è rimasto decisamente latente.
2010-04-22 10:26:37
 
#02
aLz
Voto: 9
sarà ma io penso totalmente il contrario...veramente un'album molto bello e interessante...tra le migliori traccie i metterei BYE NOW, Cristal girl e LoveShineMagic...l'unica pecca dell'album almeno per me è la cover di Madonna alquanto imbarazzante...per il resto mi piace tantissimo specialmente i PV**
2010-04-22 14:23:04
 
#03
CrisCros85
Voto: 7
http
mail
Anche a me sta piacendo questo album, è un bel misto fi elettronica, pop e vocoder a secchiate, poi la title trach è davvero una perla per il jpop. Un 7 + glielo do volentieri.
2010-04-23 02:13:35
 
#04
CrisCros85
Voto: 7
http
mail
Nooooo, l'avete anche messo tra gli sconsigliati ah ah, a me sembra esagerqto però..capisco Moon Kana, ma sto cd è carino, frivolo, ma carino.
2010-04-26 20:43:38
 
#05
zefis90
Voto: 7
Teoricamente non potrei rispondere, perchè cosî influenzo il voto degli altri, per questo metto 7, in modo tale da minimizzare l'impatto sul voto complessivo.... Non l'abbiamo messo tra gli sconsigliati di proposito, praticamente tutte le recensioni con voto medio da 5,4 in giù vengono automaticamente inserite tra quelle sconsigliate.... XD Non era mia intenzione di metterlo tra gli sconsigliati, ci mancherebbe, alla fine tra Kana e ICONIQ c'è una differenza sostanziale, e me ne accorgo anche io.... XD
2010-04-26 21:08:42
 
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