alan
recensioni
di Bobby Drake
Pubblicata il 15 Maggio 2010
Riproposta ed aggiornata il 21 Maggio 2010 A seguito della pubblicazione nel Marzo del 2009 di Voice of EARTH, primo album giapponese, alan quattro mesi dopo ha voluto rilasciare Xin De Dong Fang il suo album di debutto major in Cina. Il disco contiene 11 tracce che sono in pratica versioni in lingua cinese di sue canzoni giapponesi. Inutile dire che per tutti coloro che hanno già ascoltato il disco di debutto giapponese, il disco è assolutamente da evitare o comunque da ascoltare soltanto poiché le tracce sono già state ascoltate in lingua giapponese e ri-ascoltarle in cinese è piuttosto superfluo.
Ad aprire il disco ci pensa Tian Nü che è la stessa identica intro di 3 minuti di Voice of EARTH (Tennyo ~interlude~), caratterizzata da una base elettronica a cui si mischiano suoni folk e in cui manca del tutto una parte canora. A seguire troviamo Ai Kan De Jian (Gunjou no Tani) una delle più belle tracce mai interpretate dalla cantante. Qui l’elemento folcloristico prevale su tutto e ad esso si fonde in maniera pressoché divina, un pop veloce, brillante, cristallino ed energico. Vi dirò, a me la versione in giapponese è piaciuta molto di più dato che la parte verbale si agglomera meglio con la base musicale rispetto a questa in cinese. Non mi aveva entusiasmato più di tanto Sora Uta e nemmeno questa Fe Xing Zhi riesce a fare di meglio. Il brano è davvero di poche pretese, un pop alquanto scadente e blando su cui si è cercato di fondere un elemento dance di pochissimo conto. In lingua cinese questa traccia sinceramente ha un non so che in più e si ascolta più volentieri rispetto alla sua versione per il mercato nipponico. Strana scelta quella di inserire Xi Jie, la versione cinese di Kimi Omou Sora, b-side del secondo singolo Hitotsu, anche se alla fine si è rivelata ottima. Il brano è un allegro e semplicissimo pezzo pop a cui si fonde un elemento folcloristico molto forte all’inizio della carriera della cantante. Anche se piuttosto banale, la traccia è molto allegra, briosa, energica e dona subito carica a chi la ascolta. Jia You! Ni You ME! è un duetto con Wei Chen ed è la prima canzone originale contenuta nel disco. Il pezzo è stato prodotto per promuovere in Cine l’uscita della stampante 30/300 della Epson ed è un incoraggiamento per gli studenti del paese. Divertente, genuina, spensierata e dalle poche pretese, il pezzo si distacca totalmente da quello fino ad ora ascoltato e ci presenta una alan nuova, bambina e quasi ingenua. Sicuramente questo è uno dei pezzi più interessanti dell’album essendo innanzitutto un brano originale e poiché ci mostra una nuova faccia della giovane cantante. San Sheng Shi San Sheng Lu, già ascoltata come b-side nel singolo Xin•Zhan ~RED CLIFF~ , è la versione cinese di Sakura Modern, b-side del primo singolo giapponese, ed è uno dei pezzi più intensi e pregni di sentimento di alan. La base musicale mixa un pop duro e melanconico con suoni orientali e folcloristici riuscendo così a catturare subito l’attenzione dell’ascoltatore che si trova quasi disorientato davanti a questa strana ma ben riuscita sperimentazione musicale. Chi non ha amato Ashita e no Sanka? Beh, Ming Ri Zan Ge è la sua versione cinese. Questo sicuramente, assieme a Gunjou no Tani, è uno dei brani più intensi e degni di nota che alan ci abbia proposto fino ad ora nella sua carriera. La base musicale è intensa, pregna di sentimento e la sua voce tocca semplicemente note alte con una semplicità e delicatezza spettacolare. Tra le due versioni vi consiglio vivamente quella giapponese essendo la lingua molto più adatta alla musica. Xin•Zhan ~RED CLIFF~ è la canzone che ha fatto debuttare in Cina alan ed è una delle ballate più belle da lei prodotta. Intensa, oscura, delicata ma nello stesso tempo potente, forte ed energica. La voce si fa delicata e quasi trasparente durante le strofe per poi esplodere in tutta la sua potenza durante il ritornello a cui non si può assolutamente resistere. Anche qui è l’elemento folk a prevalere su tutto e non troviamo nessun’altra sperimentazione di alcun genere ed in questo modo il pezzo risulta unico e spettacolare. Chi Bi ~Da Jiang Dong Qu~ è il seguito della traccia precedente poiché è la canzone del secondo capitolo del film RED CLIFF di cui la traccia precedente è la canzone tema. Anche questa volta il brano è improntato sull’elemento folk e l’atmosfera che questo pezzo crea è molto meno drammatica rispetto alla canzone precedente che, in alcune parti, faceva trattenere il fiato dalla melanconia trasmessa. Qui si respira di più e i suoni sono più calmi, cristallini e meno “claustrofobici”. Questi due pezzi sono assolutamente da ascoltare in cinese poiché, essendo nati per essere cantati in questa lingua, si adattano molto meglio alla melodia rispetto ai loro fratelli giapponesi. Sign è un pezzo nuovo mai sentito prima ed è cantato in Tibetano. La traccia ricalca molto l’esperimento musicale tentato con la traccia di apertura: una base dance a cui si è mischiato un elemento folk degno di nota. Anche qui la parte vocale è pressoché inesistente e di poco conto ma il pezzo alla fin fine si ascolta volentieri e stacca dall’intensità e dalla melanconia e magnificenza dei due pezzi precedenti. Ai Jiu Shi Shou va a chiudere il disco. Il pezzo era già stato pubblicato come singolo digitale nel Maggio del 2008 per aiutare le vittime del terremoto del Sichuan. La ballata non è sicuramente una delle migliori poiché non è caratterizzata da nulla in particolare e la base musicale è, a mio avviso, davvero scadente ma, per tutti coloro che amano le ballate pop lente e melense, questo pezzo è da ascoltare anche perché qui si può ascoltare benissimo la bella dote canora della cantante. Nel DVD allegato dell’album troviamo 6 video musicali delle sue canzoni che si guardano volentieri ma che si possono benissimo evitare, eccezion fatta per quello di Xin•Zhan ~RED CLIFF~ e di Chi Bi ~Da Jiang Dong Qu~.
Come vedete il disco è una raccolta di cover in cinese di brani già usciti per il mercato giapponese, e solo poche tracce sono pezzi originali di cui però abbiamo già avuto l’occasione di ascoltare essendo stati pubblicati o come singoli fisici o come singoli digitali. Molto probabilmente il disco è stato rilasciato per tentare il successo di Voice of EARTH anche in Cina ma questo, secondo me, non si può veramente definire come un album di debutto cinese poiché non propone molte nuove tracce. In ogni caso, se siete fan della cantante, ascoltate questo disco ma non aspettatevi nulla di originale.
Qualità complessiva delle tracce: 7.5 Musica: 8 Voce: 8 Copertina: 6.5 Qualità Promo Picture: 7.5 Contenuti DVD: 7.5
7.5
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