aluto
recensioni
di RoB
21 Febbraio 2008
Primissimo lavoro del duo conosciuto come aluto, questo "Gomoji no Ito" brilla già per forza interpretativa e maturità compositiva.
La cover del disco ci presenta i due componenti del gruppo, Honoka con il suo violino e Daigo con la sua chitarra, in modo elegante e appropriato. Il disco è composto in totale da 9 tracce ed è uscito nell'Ottobre del 2006, prima che gli aluto firmassero un contratto con la Sony. La prima traccia è "Michi (道)", brano che sarà poi riarrangiato e riadattato ad essere la seconda ending dell'anime "Naruto Shippuuden" e primo singolo ufficiale del gruppo. Il brano si apre con il violino di Honoka, sempre presente e perfetto contraltare della chitarra e della voce di Daigo, per proseguire con la batteria e la chitarra. Il canto di Daigo, anche se non eccelle quasi mai tecnicamente e ha ancora da compiere numerosi passi avanti rispetto agli ultimi lavori, brilla per intensità ed è in grado di emozionare l'ascoltatore: la canzone, poesia d'amore e amicizia, è perfetta per iniziare il disco e trovo sia uno dei brani più riusciti del gruppo. Proseguiamo con la title track del disco, "Gomoji no Ito (五文字の糸)", come sempre introdotto dal violino di Honoka: il canto sommesso di Daigo ci introduce al ritornello, sottolineato dal violino e dalle chitarre elettriche. Come spesso accade alle canzoni degli aluto anche questa parla d'amore e il modo in cui è cantata riesce a catturare chi l'ascolta. Ottima la parte strumentale in cui a brillare è il suono del violino. La terza traccia, "オレンジ", si apre con le chitarre, che compongono una melodia molto rilassante e corposa che si mantiene per tutto il brano e che varia leggermente nel ritornello: l'intermezzo strumentale è in balia del suono del violino, mai come in questa canzone incisivo e originale. Prima di addentrarci nell'ascolto della traccia successiva, un interludio musicale ci delizia: "ゆりかご" ha una struttura molto classica e sostenuta dagli archi, guidati dal violinio sapiente di Honoka. Dopo quasi 2 minuti inizia la quinta traccia, "迷子のうた ~Album Ver.~", la più strana del disco: viene introdotta da una melodia quasi farsesca e poi ci trasporta in un clima intimo ed emotivo con la voce bassa di Daigo. Il violino in questa canzone abbraccia la voce in un coro di intenti, e il pizzicato ne sottolinea le variazioni. Passata l'emozione possiamo lasciarci trascinare da "三日月", il pezzo più movimentato e rapido del disco: nell'intro ricorda alcuni lavori della musicista Kajiura, ma la batteria e i violini la rendono indiscutibilmente originale: le chitarre elettriche sono ben arrangiate e anche la voce di Daigo è convincente. Proseguiamo con la ballata "秋風ヒュリラ", introdotta dai cori dei due componenti del gruppo e poi da una splendida melodia composta da violino, batteria e chitarre: musicalmente è forse uno dei brani più riusciti ma il ritornello non convince. L'ottava traccia è il brano rock "泣いて笑って", caratterizzato da chitarre e pianoforte: l'entrata del violino arricchisce la melodia. In chiusura del disco troviamo "おやすみ、また明日", breve componimento molto solare e passionale musicalmente quanto cupo nel canto e nei cori. In conclusione posso dire di aver trovato l'ascolto dell'opera prima degli aluto appassionante e convincente, come da molto tempo non mi capitava. Passati in sordina nel 2006, sono felice che siano finalmente stati notati da una major e che i loro brani inizino ad essere ascoltati anche dal pubblico occasionale: ne consiglio a tutti l'ascolto, scoprirete una nuova band di cui appassionarsi. Qualità complessiva delle tracce: 9 Musica: 9.5 Copertina: 9
9.17
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