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DJ MISHI quando la musica asiatica invade le discoteche
L'intervista di TokyoNoise al creatore/dj di grandi eventi come "TokyoFreaks" e "AnimeNight"
A cura di Bobby Drake


Nel 2007, esattamente 4 anni fa, entrò nel mondo dei club e delle discoteche italiane Dj Mishi. Fin da subito si è capito che questo nuovo Dj si sarebbe differenziato dal resto dei suoi colleghi poiché egli, a differenza degli altri, aveva dentro di sé un grande amore per la musica giapponese. E così iniziò a trasmettere questa sua passione al suo pubblico proponendo serate in discoteca, come il "Tokyo Freaks", in cui la musica giapponese e coreana regnava. Grazie proprio a questa sua peculiarità, il pubblico si è subito affezionato alla sua figura e alle sue serate e così, di volta in volta ai suoi eventi la gente aumentava poiché la musica nipponica, grazie agli anime e ai videogiochi, in questi anni è riuscita a farsi conoscere maggiormente in Italia. Ora, per capire bene cosa nasconda questo Dj e quali siano i suoi sogni e le cose che lo ispirano, noi di TN lo abbiamo intervistato per voi. Ecco cosa ne è venuto fuori.

TokyoNoise: Dj Mishi: Chi è? Quali sono i suoi segreti e i suoi sogni? Insomma, parlaci un po' di te e presentati al pubblico di TokyoNoise.

Dj Mishi: Salve a tutti lettori di TokyoNoise! Dj Mishi?! Pochi segreti e molti sogni! Amore sconfinato per la musica e per ogni piccola forma d'arte... Mi affascina molto il mondo dell'intrattenimento musicale, in qualche modo ho sempre cercato di farne parte e forse è proprio per questo che da sempre investo forze e tempo per ciò che maggiormente amo.

TokyoNoise: Creatore, artistic-director e dj di eventi ormai famosissimi come "Tokyo Freaks" e "Anime Night". Cosa ti ha spinto a puntare il tutto sulla musica asiatica?

Dj Mishi: L'impatto che ha avuto su di me la musica asiatica è sempre stato devastante! Una decina di anni fa mi son ritrovato completamente ammaliato da questi (allora nuovi) generi musicali e la voglia di scoprire/diffondere si sviluppò in me fin da subito! Ben presto scoprii però di voler dare un'impronta tutta mia a questo voler "propagare", ecco come naque il tutto. Una smisurata passione mi ha reso protagonista di quel che amavo divulgare! Un semplice gioco di circostanze.

TokyoNoise: Da quanto tempo nutri la passione per questo genere musicale e... com'è nato il tutto? Chi sono i tuoi artisti preferiti? E quali ti hanno influenzato di più nella scelta di utilizzare questa musica nei tuoi eventi?

Dj Mishi: La mia personale scoperta del mondo musicale asiatico risale all'estate del 2002; MTV trasmetteva in TV l'anime di Great Teacher Onizuka con un'opening-theme cantata dai L'Arc~en~Ciel... Fu amore a primo ascolto! Da allora è stato un continuo crescere di esperienze ed emozioni che mi hanno portato ad avere una visione sempre più ampia del panorama musicale giapponese. Elencare i miei artisti/gruppi preferiti è estremamente difficile, visto il numero elevato di questi cercherò di riassumere in pillole quelli che sono i miei preferiti ma anche quelli che mi hanno maggiormente influenzato a lanciare in Italia serate come il TOKYO FREAKS;
GLAY, Hamasaki Ayumi, Versailles/LAREINE, BIG BANG, the GazettE, DIR EN GREY, 2NE1, Koda Kumi, X JAPAN/hide, LUNA SEA/Kawamura Ryuichi, GACKT, L'Arc~en~Ciel, Amuro Namie, BUCK-TICK, EXILE, Utada Hikaru, Nakamori Akina, Kato Miliyah, MALICE MIZER, B'z, Itsuwa Mayumi, Nakashima Mika, Shiina Ringo, PIERROT/Kirito, Spitz, Janne Da Arc/Acid Black Cherry, Mr.Children, PENICILLIN, Kudo Shizuka e tanti, tanti altri!

TokyoNoise: A distanza di 4 anni dalla creazione di tali eventi, pensi sia cambiato il modo di vedere/ascoltare la musica asiatica nel nostro paese?

Dj Mishi: Non ne sono molto convinto, ma sicuramente c'è più consapevolezza nel capire che la musica giapponese, ad esempio, non è solo esteticità. Anni fa la passione per questo genere musicale nasceva proprio dall'impatto estetico che esso aveva sul popolo occidentale. Oggi, grazie alla diffusione di nuovi generi come il K-Pop, l'Urban o anche una rivalutazione del J-Pop moderno si è più coerenti nel comprendere che oggi giorno la musica orientale ha da offrire molto più del classico ma mai intramontabile Visual Kei, il quale da sempre espone in primis un forte effetto visivo in termini di look e presenza scenica.
Inoltre lo "sdoganamento" di questi generi musicali in occidente ha reso possibile poter vedere live gruppi o artisti importanti come Versailles, miyavi, Gackt, Utada Hikaru, X JAPAN, LUNA SEA e tantissimi altri! Penso che questo sia un fenomeno in continua crescita, difficile ormai da arrestare!

TokyoNoise: Pensi ci siano sostanziali differenze tra la musica asiatica ed occidentale?

Dj Mishi: Assolutamente si. A evidenziare una sostanziale differenza tra i due stili è sicuramente il modo in cui il popolo asiatico riesce a comporre liriche e testi nettamente superiori rispetto al resto del mondo. Non me ne vogliano gli amanti della musica occidentale, il mio è un personalissimo pensiero dato dalla mia esperienza musicale.
Penso che il modo in cui comunichino gli asiatici lasci un'impronta totalmente profonda all'ascoltatore. E' un'impresa ardua trovare banalità nella musica asiatica, nonostante una canzone potrebbe risultare melodica e di semplice ascolto, la maggior parte delle volte porta con se un testo ricco di significato. Indipendentemente dal genere, il modo di raccontare, vivere ed esprimere viene totalmente esposto in modo quasi poetico e penso che tutto ciò renda davvero unico lo stile musicale asiatico.

TokyoNoise: Preferisci la musica occidentale o quella orientale?

Dj Mishi: Sicuramente quella orientale, non posso però escludere di essere anche un grande estimatore di molti generi musicali o gruppi/artisti occidentali. Tra questi spiccano sicuramente Michael Jackson, Madonna, Queen, Guns N' Roses e tanti altri che hanno sicuramente segnato la mia infanzia e che ancora oggi riescono a regalarmi emozioni uniche!

TokyoNoise: Sei mai stato in Giappone?

Non ho ancora avuto l'occasione, ma è assolutamente una delle mie prossime mete!

TokyoNoise: Visual, pop, urban o rock? Quale è il genere in cui più ti rispecchi?

Dj Mishi: Non ho un genere nel quale mi rispecchio maggiormente, passo da un genere all'altro con estrema naturalezza. In base alle giornate o agli stati d'animo mi dedico ad un genere ben specifico. Amo ascoltare la musica giapponese degli anni 70 e 80 proprio nello stesso identico modo in cui amo ascoltare J-POP, Visual Kei o generi più easy come KPop ed Eurobeat!

TokyoNoise: Ti piacerebbe lavorare affianco ad altri Dj? Se si, chi sceglieresti per lavorare con te?

Dj Mishi: Tiësto, Daft Punk, Daishi Dance, Mayumi, The Chemical Brothers, TAKA e tanti altri... Sono questi i nomi dei principali DJ che maggiormente ammiro, ma ovviamente pensare di poter lavorare con loro è un'aspirazione un tantino alta!

TokyoNoise: Parlaci del tuo lavoro. Cosa vuol dire esser Dj e quali responsabilità si hanno in un lavoro come questo?

Dj Mishi: "Dj" è purtroppo diventanto al giorno d'oggi un "trend" di utilizzo fin troppo semplice, di conseguenza è molto difficile riuscire a farsi notare all'interno di questo mondo proprio perchè ultimamente sono in tanti ad autocelebrarsi "Dj". Riuscire a creare qualcosa di concreto nel campo dell'intrattenimento musicale richiede molta attenzione sia nei minimi particolari che nei confronti del pubblico ma anche tantissima dedizione!
Bisogna sempre saper tenere un certo standard, non solo a livello di sound ma anche nel saper gestire atmosfere e creare sempre qualcosa di accattivante che sappia eliminare stereotipi e situazioni viste e riviste! Personalmente penso che un vero Dj sia colui che con estrema naturalezza sappia fondere la musica all'ambiente circostante, facendo in modo che suoni e sensazioni possano regalare emozioni sempre uniche e mai scontate.

TokyoNoise: Hai mai pensato ad un possibile debutto nel mondo della musica, magari proprio in Giappone?

Dj Mishi: Certo, penso sia il sogno a cui ogni vero Dj aspiri. Ultimamente mi diletto nel creare/registrare piccoli remix o megamix ma nulla di estremamente complesso o particolare... Prima di poter fare qualche importante passo avanti vorrò sicuramente perfezionarmi ulteriormente!
TokyoNoise: Quali sono i tuoi progetti futuri e qual è il tuo sogno nel cassetto?

Dj Mishi: Come progetti futuri è in cantiere una spettacolare ANIME NIGHT che si terrà come sempre d'estate in quel di Rimini, ma non posso svelare altro al momento! Continueranno inoltre con cadenza regolare Tokyo Freaks e Rock Steady, quest'ultimo con speciali collaborazioni e fantastici live!
Come "sogni nel cassetto" sicuramente quello di riuscire a portare una grandissima band giapponese nel territorio italiano e spero di riuscire nell'intento in tempi non troppo lunghi!

TokyoNoise: Saluta il nostro pubblico. Ti auguriamo buona fortuna e grazie per averci dedicato del tempo.

Dj Mishi: Grazie a tutti per il supporto e per l'interesse! Vi aspetto numerosi alle mie serate!





DJ Mishi Official facebook: facebook.com/djmishiofficial.
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