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INTERVISTA A ERIKO Di zefis90
When dreams come true


Sono pochissime le occasioni che abbiamo qui in Italia di poter trovarsi faccia a faccia con qualche band o artista solista proveniente dal Giappone. La nostra realtà musicale, ancora restia a voler abbracciare la ricchezza artistica del Paese del Sol Levante, si trova così costretta a poter apprezzare soltanto piccole scaglie di un così vasto patrimonio. Eriko Kawasaki (in arte Eriko) è una ridente eccezione, uno strappo alla regola rispetto a come siamo abituati. Ringraziando l'associazione Ochacaffè che ci ha fatto entrare in contatto con questa polivalente artista, da tempo qui in Italia, le abbiamo posto qualche domanda, sul suo passato, sui suoi progetti, sulla sua carriera:

TN): Vieni dal Giappone, ma hai deciso di lavorare anche all'estero. Quale è stata la motivazione (o motivazioni, se ve n'è più d'una), che ti ha fatto prendere la decisione di lasciare il tuo Paese e muoverti pure all'estero?

Eriko): Quando ero al liceo ho partecipato ad un concorso di canto e ho ottenuto come premio una vacanza studio in Italia, così sono venuta nel vostro Paese per la prima volta. In quell'occasione mi sono piaciute tante cose: i piccoli paesini, il cibo, la cultura, la gente. D’allora ho voluto sempre tornarci e alla fine ho deciso di venire in Italia ad approfondire lo studio del canto, sperando così anche di trovare anche un lavoro. Però all’inizio pensavo solo “Vorrei studiare il canto lirico, chissà poi come sarà il futuro!”. Dopo un anno che ero in Italia fortunatamente ho conosciuto l’associazione Ochacaffè da dei miei amici e alla fine ho trovato un lavoro come insegnante di lingua giapponese alla Scuola Il Mulino dove e` nata appunto l'associazione. Oltre a questo adesso sto lavorando con DJ Shiru per la nostra musica e quest'anno stiamo girando per vari festival a fare concerti, per cui ho addirittura due lavori!

TN): I tuoi spettacoli, che includono danza, musica e teatro, nel senso piĂą ampio del termine, si stanno rivelando un ottimo successo in tutta Italia. Cosa ne pensi del responso che gli appassionati di cultura giapponese mostrano nei confronti del tuo lavoro? Pensi inoltre che il mercato musicale italiano (ma non soltanto) possa accogliere con minore diffidenza la musica proveniente dall'Oriente?

Eriko): Spero che agli spettatori piacciano i nostri spettacoli, ma penso di sì, perché spesso dopo il concerto caricano i video su Youtube, oppure vengono a chiedermi l’autografo. A volte mi chiedono di comprare i nostri CD. Purtroppo al momento non abbiamo ancora dischi da vendere, ma stiamo lavorando ad unsingolo e spero di realizzare un album completo il più presto possibile. Sono molto felice di poter mostrare le mie capacità durante lo spettacolo, cioè non solo cantare ma anche ballare, e spero un giorno di poter anche suonare la tastiera sul palco! Per quanto riguarda la musica Orientale, sopratutto quella giapponese, secondo me può avere successo anche in Italia visto che già gli appassionati del Giappone stanno cominciando ad ascoltare e conoscere la musica giapponese come il J-Pop, J- Rock, e il visual kei.

TN): A proposito di musica giapponese, la segui? Cosa pensi della scena attuale? Quali artisti destano il tuo interesse e la tua curiositĂ ?

Eriko): Adesso in Giappone vanno di moda i gruppi di ragazze in stile idol. Praticamente ogni città ha un suo gruppo, per promuovere così loro stesse e la propria città, come in Italia ogni città ha una squadra di calcio. Quasi impossibile imparare tutti i nomi dei gruppi e i nomi delle ragazze... La musica che fanno e’ piacevole perché allegra e spensierata. C’é una grossa rivalità tra i vari gruppi e anche tra le varie ragazze all’interno di un gruppo; ogni giorno fanno ore e ore di prove sia di canto che di danza e si impegnano tantissimo per migliorare sempre, e per questo le ammiro molto. Guardando loro mi fa venire voglia di impegnarmi anche io sempre di più, oltre i miei limiti.

TN): Il tuo è un lavoro polivalente, che coinvolge musica, modeling e molto altro. Quali sono i tuoi progetti futuri? Qualche sogno nel cassetto che vorresti realizzare?

Eriko): Sono sempre stata appassionata di musica e sono felice di essere cantante e spero anche in futuro di continuare a lavorare nel mondo dell'arte. In Giappone ho lavorato come cantante lirica in uno studio televisivo, edho fatto anche la presentatrice. Mi sono piaciuti tutti e due questi tipi di lavoro. Quindi vorrei svolgere anche in Italia questa professione, anche se non e` facile. Il mio sogno e’ condurre una trasmissione in TV che parla di musica, magari presentando musiche dai vari paesi: Giappone ma anche Corea, paesi africani, Sud America. Sarebbe anche molto bello girare un film con un regista famoso, italiano o giapponese non importa! Altri sogni li sto già realizzando ogni giorno: un tour che copre tutta l’Italia e tocca anche città come Tokyo e Parigi, oppure registrare all’estero un video per una nostra canzone, sono sogni che non avrei mai pensato di poter realizzare!

TN): Parlaci allora di questo tour estivo.

Eriko): A luglio saremo a Parigi per vari motivi. Registreremo un videoclip per una canzone, faremo un concerto in una grande discoteca che si chiama Covent Garden assieme ad una cover band degli X-Japan e saremo anche presenti al Japan Expo, la più grande fiera giapponese d’Europa. A fine luglio dovremmo essere al festival Cavacon, dove l’anno scorso hanno suonato i Versailles. A Tokyo suoneremo in un disco bar che si chiama Speak Easy, e là proporremo uno spettacolo completamente diverso, dato che i Giapponesi vorranno sentire dei pezzi italiani. A Tokyo gireremo qualche altro video e incontreremo altri artisti per parlare di possibili collaborazioni, e magari per portarli in Italia! A settembre saremo invece a Catania e Caserta per due festival.

TN): Una parte molto interessante dei tuoi spettacoli è quella in cui inviti gli spettatori a cimentarsi nel karaoke di canzoni giapponesi con te. Indubbiamente è un modo particolare di coinvolgere il pubblico e magari dargli la possibilità di entrare per qualche minuto nello spirito musicale del tuo Paese. Com'è nata l'idea?

Eriko): Io e DJ Shiru stiamo lavorando da qualche mese per gli spettacoli nostri, ma ci siamo conosciuti grazie all’associazione Ochacaffè 2 anni fa. All’inizio io e lui proponevamo momenti di karaoke sul palco dei festival per promuovere la lingua giapponese, ed era molto divertente. Regolarmente venivano tanti cosplayer a provare a cantare le canzoni giapponesi da noi, molti erano veramente bravi. Però dopo un po' abbiamo notato che a loro piace anche sentire le canzoni giapponesi dal vivo. Siccome DJ Shiru si è sempre occupato di musica e io sto studiando canto, abbiamo pensato di fare musica assieme. I primi spettacoli erano quasi una prova, ma dato che sono andati bene abbiamo pensato di continuare anche registrando dei pezzi nostri. Non so se proporremo ancora il karaoke…

TN): Ti ringraziamo per la disponibilitĂ  e per il tempo dedicatoci. E, ganbatte per i prossimi progetti!

Ochacaffè - Associazione Italia Giappone
Blog ufficiale di Eriko

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