tokyonoise.it

Dal 2019 TokyoNoise.net si rinnova!
Rinasce a nuova vita il portale italiano sulla musica giapponese, online dal 2006.

La vecchia versione rimarrà online come database storico, ma vieni a trovarci su tokyonoise.it e seguici sui nostri account ufficiali di Facebook, Twitter e Instagram per non perderti tutte le news e gli articoli più importanti di ogni settimana.

Visita la nuova versionetokyonoise.it oppure Continua a navigare il database storico
FeedRSS
Forum
Japan Matsuri 2013
Di Christi

Secondo appuntamento nella Svizzera italiana con il Japan Matsuri di Sheila Muggiasca; è infatti il secondo anno di vita del festival, nato l’anno scorso dopo una riflessione profonda scaturita dalla tragedia dello tsunami, in Giappone, del 2011. È così che Sheila, collega del Nippon Project, presenta la sua idea geniale: un progetto nato tempo fa ma che si è concretizzato tramite la voglia di aiutare i bisognosi e di dimostrare l’affetto che si prova verso una propria passione e il prossimo. La Svizzera italiana (il Ticino) non aveva mai conosciuto un festival del genere; nelle altre parti della Svizzera invece, vi sono diversi incontri annuali dedicati al Giappone (personalmente, conosco la realtà della Svizzera francese e della vicina Francia). In Ticino mancava quindi questo senso di appuntamento annuale e, finalmente, il Japan Matsuri ha colmato questa mancanza, organizzando due giorni di festival a Bellinzona (capitale del Ticino). Quest’anno, il progetto si è svolto dal 13 (dalle 10:30 alle 22:30) al 14 aprile, (dalle 10:30 alle 18:00) sempre all’Espocentro della città, vantando diversi ospiti importanti, concerti e stands.

Il sabato, sono giunta alla manifestazione un po’ in anticipo, verso le 10:15, e ho trovato lo spazio dell’Espocentro (al pianterreno) tutto occupato dagli stands; i proprietari erano impegnati nell’ordine e organizzazione della propria mercanzia, in modo da presentare al meglio la loro postazione. Nessuna fila da fare, poiché la mattina in pochi sono arrivati puntuali, e ottima accoglienza da parte dello staff, disponibile e praticamente presente ovunque per aiutare, sistemare e accompagnare. Il primo stand che ho trovato, all’entrata era proprio quello sulla musica, capitanato da Sheila.




Solo J-Rock purtroppo, ma una buona dose di YELLOW FRIED CHICKENz, MUCC e altri grandi gruppi.
Gli stands sulla musica finivano lì, ma erano accompagnati da diversi concerti nell’arco dei due giorni, più incentrati sulla cultura (per esempio coi taiko) che sulla commercialità. Durante i momenti morti dello spazio dedicato alle conferenze, si potevano sentire alcune canzoni j-pop e k-pop trasmessi da una radio collegata al computer principale; mancava però una buona dose di karaoké. Il resto del festival si diramava fra acquisti, cultura e videogiochi. Diversi gli stands di manga e accessori, svizzeri, tedeschi e italiani; tanti manga e fumetti occidentali e alcuni accessori (borse, spille, bambole, ecc.).



Presenza massiccia di One Piece, soprattutto per il successo raggiunto negli ultimi anni, e tanta allegria da parte dei fans.



Dall’altra parte dello spazio disponibile, i manga si univano ai videogiochi, con diverse postazioni munite di console e manopole doppie, per sfidarsi fra amici e fare conoscenza.



Il tutto era accompagnato da una buona dose di cultura, fra cibo, fotografie, descrizioni e diversi workshop ben origanizzati, fra cui quelli di bonsai, scrittura, origami, doppiaggio, disegni e shiatsu. Vi erano molte associazioni e i loro componenti erano sempre pronti a parlare, sia in italiano che in inglese, a spiegare le particolarità del settore scelto e fare conoscenza. Un ambiente fantastico che, legato inoltre ai cosplayers ticinesi (e non) presenti fra i corridoi degli stands, non aveva da invidiare nulla ai progetti del resto della Svizzera.



Questa importanza dell’aspetto culturale (e non solo commerciale) ha permesso la presenza di diverse persone importanti, fra cui il sindaco di Bellinzona e l’ambasciatore giapponese di Ginevra, al suo primo viaggio in Ticino. Altri ospiti da notare erano il doppiatore Ivo de Palma e i cantanti Miho Yamaji e K-ble Jungle. La domenica ha lasciato maggior spazio al cosplay, grazie al contest che si è tenuto nel pomeriggio e che ha confermato l’abilità dei cosplayers ticinesi nel creare e sfoggiare i loro costumi. Ottima l’atmosfera e il livello di costumi.

Il Japan Matsuri ha visto un forte ampliamento della prima edizione e non possiamo fare altro se non sperare che cresca ancora di più, soprattutto a livello di spazio e perché no, anche di stands. L’ambiente c’è, la voglia anche, così come i visitatori. Dal canto nostro, non vediamo l’ora della terza edizione (che fans VOGLIONO assolutamente, TokyoNoise compreso) e un successo ancora più scoppiettante del festival, che si merita le lodi di tutti. Complimenti allo staff e ci vediamo l’anno prossimo!


Japan Matsuri - Sito ufficiale
Japan Matsuri - Pagina Facebook



Home | News | Articoli | Recensioni | Uscite Del Mese | Classifiche | Cerca | Links | Redazione
Lista Artisti | Cerca | Statistiche | Random | J-MusicStore
Forum | Chat | Newsletter | GuestBook | RSS | Collabora
©2019 TOKYONOISE - Tutti i diritti riservati. Le immagini presenti in questo sito sono utilizzate solo per fini d'intrattenimento
e restano di proprietà dei rispettivi detentori dei diritti. Sito ottimizzato per Mozilla Firefox.




La pagina è stata generata in 0 secondi.