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L'Arc~en~Ciel a Parigi!
di †HYDE† e Memi
Pubblicato il: 18⁄05⁄2008

9 Maggio 2008, 8:00 di mattina.

La giornata è iniziata con il risveglio a base di croissant, consumati in albergo, a seguito dei quali Memi e †HYDE† sono partite alla volta de Le Zénith. Fortunatamente, l’albergo si trovava a pochissimi metri dalla sala del concerto (lo consigliamo caldamente a chiunque debba assistere ad un concerto a le Zénith, si chiama Hotel de Paris) e, avendo compiuto un sopralluogo il giorno precedente (durante il quale ci siamo perse all’interno dell’enorme e bellissimo parco ''La Villette'', quando bastava seguire la strada principale), siamo riuscite ad arrivare per le 8:30 davanti all’edificio.
In mano non avevamo i veri e propri biglietti, bensì le stampe dei biglietti digitali presi dal sito Digitick, che abbiamo poi fatto scannerizzare al momento dell’entrata.

Appena arrivate, ci siamo messe in coda ed ecco il problema principale della giornata, l’unico diremmo: l’organizzazione è stata più che pessima. Secondo la mente umana (anche la meno sviluppata), poiché si poteva essere in possesso di diversi tipi di biglietto (ufficiale, digitale, ecc), sarebbero bastati dei cartelli per specificare a quale cancello dirigersi. La genialità dello staff de Le Zénith, invece, ci ha dimostrato come fosse possibile confondere le idee di tutti i presenti: verso le 14:00 due membri dello staff hanno iniziato ad urlare in francese ed in tedesco informazioni riguardanti il cancello dove dovevano recarsi i membri del fanclub ufficiale. Poiché la lingua più conosciuta al mondo è l’inglese, giustamente non lo si usa; quindi, dopo aver effettuato un primo spostamento per capire dove diamine posizionarci, siamo riuscite a capire che quella informazione non c’entrava nulla con noi. In seguito, dopo circa 7 ore di fila sotto un sole assurdo (†HYDE† non è stata nemmeno troppo bene), i redivivi membri dello staff ci hanno fatto presente che dovevamo spostarci e dividerci in file in base al biglietto che avevamo. Ora, eravamo una folla multilingue, per di più esaltata e i cari addetti ai lavori erano prontamente sprovvisti di qualsiasi genere di amplificatore vocale. Avendoci capito poco o niente anche stavolta, siamo riusciti ad metterci in coda solo dopo una buona mezz’ora. Passate altre innumerevoli incomprensioni con lo staff, alla fine l’organizzazione è saltata del tutto ed ogni cancello è stato possibile accedere con ogni tipo di biglietto. Insomma, ci hanno fatti spostare inutilmente ed abbiamo perso posti in fila.

Sgomitando e riportando parecchi bolli, alle 18:30 siamo riuscite ad entrare ne Le Zénith. Al grido di ''Corri! Corri!! Non guardare indietro, corri!'', abbiamo scannerizzato al volo i biglietti e siamo entrate nella sala del concerto vero e proprio, non prestando la minima attenzione agli stand dei Goods. Ci siamo piantate in quinta fila, sotto il palco, abbiamo appeso lo striscione pro-Italia (scusate se lo diciamo, ma era il più grande di tutti) e abbiamo pazientemente aspettato l’inizio della nostra fine.

Ed ora, il resoconto vero e proprio del live, partendo dalla setlist:

01. Get out from the shell –Asian Version-
02. Driver's High
03. Killing me
-MC Hyde-
04. DRINK IT DOWN
05. DAYBREAK'S BELL
06. winter fall
-Pausa-
07. Kasou
08. My dear
09. forbidden lover
10. MY HEART DRAWS A DREAM
11. Caress of Venus
12. REVELATION
-MC Ken-
13. SEVENTH HEAVEN
14. Pretty girl
15. STAY AWAY (Formation A –Tetsu, Ken, Yukihiro-)
16. READY STEADY GO
-MC Yukihiro-
17. NEO UNIVERSE
18. HONEY
19. Link
-MC Tetsu-
-MC Hyde-
20. Anata

(mentre stiamo scrivendo, ascoltiamo la playlist del concerto e le immagini che ci tornano in mente sono così vivide, abbiamo ancora i brividi!)

Prima dell’apparizione dei nostri eroi è stato proiettato su un telone che copriva l’intero palco un breve filmato con i nomi dei membri della band e la scritta ''Welcome'' in koreano, inglese, francese, cinese e giapponese. Dopo questi brevi attimi, è scoppiato... il Paradiso.
È iniziata ''Get out from the shell'' ed i giochi di proiezioni ed ombre sul telone, in modo che ci fosse possibile vedere l’ombra gigante di Tetsu, Hyde e Ken. Appena è caduto il telo, ci siamo ritrovate davanti 4 creature divine: Hyde sfoggiava una fantastica (ma veramente fantastica) giacca ''piratesca'', quasi stile Jack Sparrow; Ken vestiva in nero, con una camicia quasi completamente sbottonata; Tetsu aveva i suoi soliti pantaloni con gonna e una camicia rosa a quadretti; Yukihiro indossava una maglietta nera con pitonatura trasparente sulle braccia e pantaloni scuri.
La folla era in visibilio e durante ''Driver’s High'' ci siamo viste costrette ad arretrare(le spinte erano fortissime e abbiamo rischiato di cadere diverse volte). Sapevamo che sarebbe stato difficile restare nelle prime file, ma abbiamo preferito goderci davvero il concerto. Alla fine abbiamo raggiunto una posizione umanamente vivibile, dalla quale vedevamo entrambe.
''Killing me'' è stata particolare. Perché? Semplice, Hyde ha tentato di leccare il basso di Tetsu! (Che si è ritratto prima) Un bellissimo fan service!
''MY HEART DRAWS A DREAM'' ha stupito persino Hyde! Quando ha pronunciato la frase ''Dare mo minna'' a cui, di solito, il pubblico risponde ripetendo ''Yume wo egaku yo'', Le Zénith ha fatto sentire tutto il suo calore, intonando uno splendido coro. Felice di quanto era successo, a fine canzone il nostro cantante ha espresso tutta la sua soddisfazione (e forse un po’ di commozione) in un luminosissimo sorriso.

''REVELATION'' ha rischiato di tirare giù l’edificio! È una canzone piena di energia già di per sé, ma cantata da circa 5500 persone è tutta un’altra cosa! Tremava il pavimento e l’euforia si toccava con mano, è stata molto coinvolgente e c’è stata grande risposta da parte del pubblico allo screaming di Hyde, che (non ci ricordiamo durante quale canzone, siamo spiacenti!) si è anche buttato tra il pubblico. Ed inoltre, come suo solito, si è anche dimenticato parte del testo di ''READY STEADY GO'' (altra canzone che, mentre saltavamo per ordine di Hyde, ha fatto cantare anche i muri).

Dopo ''REVELATION'' c’è stato l’MC di Ken, che ci ha mostrato i luoghi che ha visitato ed i cibi che ha mangiato, cosa che ha scatenato le risate di tutto il pubblico.
Durante ''SEVENTH HEAVEN'' sono partiti dei nastri argentati dal palco ed il tappo di uno dei contenitori è finito addosso a Ken. Hyde ha smesso di cantare e la canzone si è interrotta. C’è stata una pausa e al loro ritorno Ken si è scusato, dicendo di essere andato alla toilette. ''SEVENTH HEAVEN'' è ripartita ed il concerto è trascorso senza più problemi.

Durante ''Pretty Girl'' sono volate delle magliette sul palco, con una delle quali Hyde si è successivamente asciugato il sudore.

La ''Formation A'' di ''STAY AWAY'' sta a significare che questa canzone non è stata cantata da Hyde, ma, a rotazione, da Tetsu, Ken e Yukihiro. Prima di iniziare a cantare, durante il suo MC, Tetsu ha detto ''Vuoi mangiare la mia banana?'' (in giapponese) e ha tirato due delle sue classiche banane!

A ''Link'', invece, Hyde ha preso e baciato una BANDIERA ITALIANA!!! Dei ragazzi italiani (dei grandi, permettetecelo), infatti, hanno lanciato la bandiera sul palco; Hyde l’ha presa e, dopo averci giocato un po’, usandola anche come mantello, l’ha restituita al pubblico.
Durante ''Anata'', una marea di piume è piovuta sulla platea e l’emozione che ci ha regalato questa canzone è stata davvero impagabile (entrambe abbiamo pianto!).

Le canzoni erano stupende, Hyde ha una voce incredibile, forte, chiara, intonatissima (ed è davvero bello!) e riusciva a farsi sentire nonostante tutto Le Zénith cantasse con lui; Ken era raggiante e non smetteva di sorridere; abbiamo visto anche Yukihiro sorridere! L’unico che sembrava estremamente nervoso e forse un po’ spento era Tetsu, ma nella seconda parte del live si è ripreso.
Durante il concerto, gli MC sono stati pronunciati in francese e non abbiamo capito proprio tutto, ma diverse volte è stata elogiata la Francia.
La durata totale del live è stata di circa due ore e mezza, un tempo ragionevole, anche se, ovviamente, avremmo voluto che durasse in eterno! Dulcis in fundo, oltre a tutti i gadget comprati a fine concerto, †HYDE† si è portata a casa il plettro di Tetsu!! (Siamo contente che sia in mano di un’italiana!). In conclusione, è stata un’esperienza meravigliosa, che difficilmente sarebbe potuta essere migliore. Ringraziamo tutti gli italiani presenti (che erano davvero tantissimi, abbiamo anche invaso l’Hotel de Paris!) e tutte le persone fantastiche che abbiamo conosciuto. Grazie anche a chi ha letto la recensione! Buon L’7 a tutti!


Per chi avesse voluto vedere il live ma non ha potuto e per chi, invece, c’era e vuole riviverlo, è quasi sicura (continuano a ribadirlo) l’uscita del DVD! (Anche perché hanno girato tante di quelle scene con il pubblico che da qualche parte dovranno pure metterle!).


Un grazie da parte tutto lo staff di TokyoNoise a †HYDE† e Memi per il resoconto!






L’Arc~en~Ciel

HYDE

TETSUYA
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