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DNR ~ Do Not Reanimate
di RoB
Pubblicato il: 17⁄06⁄2008

È da un po’ di tempo ormai che si può osservare l’interesse del mondo occidentale al sound tipico dei gruppi visual-kei nipponici, che ricambiano iniziando lunghi tour nelle principali città americane ed europee, come hanno da poco fatto i MUCC, i Dir en grey, i Girugamesh e i GazettE, solo per fare qualche esempio.
Questo interesse sempre crescente ha portato anche alla formazione di alcune realtà musicali più o meno ispirate allo stile musicale e visivo dei famosi gruppi visual nipponici: come non citare i tedeschi Cinema Bizarre, giunti anche nel nostro paese con il disco "Final Attraction" recentemente entrato nella Top30 delle nostre chart.
Spesso la nascita di questi gruppi è stata criticata dagli ascoltatori stessi del j-rock per via del diverso background e di scelte musicali differenti, che come nel caso dei Cinema Bizarre hanno portato a suoni più aderenti alla new wave e al power pop che al rock.
In Italia è da poco sotto i riflettori un nuovo progetto che ha il nome di DNR, una vera e propria visual band nata nella nostrana Bologna: il gruppo è formato da MantiS alla voce, Sieg alla chitarra, KIRA al basso, Ash alla batteria e De Lord alle tastiere, cinque ragazzi tra i 23 e i 26 anni che condividono insieme la passione per la musica e la voglia di creare una band che si ispiri al visual e al sound tipico della famose band nipponiche ma che riesca ad integrare melodie orientali e groove tipicamente occidentale.




Da sinistra a destra: De Lord, Ash, Kira, Sieg e MantiS all'Alcatraz di Milano


Reduci dal concerto del 31 Maggio all’Alcatraz di Milano, dove hanno avuto modo di presentare i brani inediti "Follow me" e "Break Out and Live" oltre a numerose cover tradotte in inglese di famosi gruppi giapponesi, i DNR si sono sottoposti ad una raffica di domande per un’intervista senza filtri e peli sulla lingua. Vediamo insieme cosa ci ha detto MantiS, voce e portavoce del gruppo.

1)Chi sono i DNR?
Qualcosa che muta di giorno in giorno fondamentalmente, sono un gruppo di 5 persone perse in un brainstorming musicale che speriamo si assesti ma non finisca mai. Stili diversi, correnti contrastanti a volte, una forte personalità non solo musicale che abbiamo appianato come 5 piatti di un'unica blilancia su un fulcro che abbiamo scoperto essere davvero energico come il Visual Kei, certo rapportato a quella che è effettivamente la cultura occidentale. Siamo Italiani, fieri di esserlo ma pronti ad accingere da influenze molto lontani dalle nostre.

2)Come vi è venuta l'idea di formare una band visual in Italia?
Beh, per l’esattezza è venuta a Kira, il mio bassista. Ha impiegato quasi 5 anni per imbracciare un basso e “partorire” del grouve Visual assieme ad una vera band. Diciamo che ha dovuto penare davvero per ricercare musicisti qualificati ma allo stesso tempo non mercenari, insomma menti spinte solo da passione, carica e rock’n’roll. Personalmente sono davvero lusingato di essere stato la scelta di tanti anni di ricerca per il frontman. Ci spiace solo di esser venuti a galla assieme a molti progetti “cloni” ma…ci distingueremo senz’altro.

3)Ci parli del nome del gruppo?
DNR (Do Not Reanimate) è il documento americano che stipula la volontà di un paziente a non essere tenuto in vita o rianimato tramite apparecchiature ospedaliere in caso di arresto cardiaco o respiratorio. La metafora è nel nostro stile di vita: siamo così, viviamo così, chiesa, società o perbenisti non possono rianimarci dal nostro stato artistico.

4)Il vostro MySpace è molto visitato: ritenete che formare una solida base di fans "multimediali" sia ormai requisito fondamentale per avere successo?
Basta pensare al numero di persone che scoprono le nuove band grazie a tv, riviste e negozi di musica e poi rapportarle a quelle che lo fanno su myspace. Vogliamo essere aperti al mondo, senza limiti contrattuali, di stampa, o cernita radio\televisiva.
I fans multimediali con una email raggiungono e si confrontano con le band in tempo reale. La rete è un mezzo potente come nessun altro.

5)Come nascono le canzoni dei DNR?
Semplicemente! Basta l’idea di un grouve (Kira o Ash) o di una melodia (Mantis, Sieg o DeLord) e su una si ricuce l’altra.
Usiamo molto la tecnologia informatica per le registrazioni, questo ottimizza i tempi e ci da modo di mettere “mano” a suoni e strumenti che non ci competono per produrre le prime versioni. Componiamo a casa e in sala prova entriamo in quel brainstorming musicale di cui ti dicevo prima. E’ una cosa divertente e che dà modo a tutti di avere maggiore apertura mentale nella composizione. Io spesso mi sveglio nel cuore della notte dopo aver sognato di suonare un pezzo bellissimo, per questo ho sempre un registratore vocale sul comodino… canticchio la melodia prima di dimenticarla!

6)Chi cura il vostro visual?
Disegnamo personalmente la maggior parte dei nostri abiti e collaboriamo con una stilista italo-francese molto conosciuta nell’ambiente dark, per questo il nostro look ha molti richiami Goth.

7)Siete mai stati in Giappone o vorreste andarci?
Io e Kira pensavamo di andarci in autunno come turisti ma abbiamo successivamente deciso molto arrogantemente di aspettare di mettere piede in Giappone con un contratto e un tour organizzato, speriamo sia un buon auto-augurio!

8)Pensate che ci sia collocazione nel mercato italiano per uno stile come il vostro?
L’italia ha target come ben sai molto più commerciali eppure posso dirti che abbiamo molte più probabilità di farci apprezzare da un pubblico alla “Tokio Hotel” o “Cinema Bizzarre” piuttosto che da i puristi del J-Rock e del Visual.

9)Il pubblico italiano come ha accolto questa novità?
Domanda che mi ricollega alla risposta di prima. Devo essere sincero, mi aspettavo un forte sostegno dal pubblico Visual Kei che però non c’è stato. La verità invece è che abbiamo ricevuto davvero molte critiche dai “puristi” o dai sedicenti “esperti” del J-Music, il più delle volte critiche davvero poco costruttive per non dire di cattivo gusto. Credo che soprattutto nei generi più “di nicchia” se mi permetti il termine, sia insidiato da fanatici che mettono in cattiva luce tutto l’ambiente. Davvero a volte mi spiace vedere che solo in Italia le cose vadano così, che l’elasticità mentale è una di quelle cose che nessuno ci invidierà mai. Stessi fanatici che idolatrano la cultura Giapponese in maniera passiva, senza fare loro alcun insegnamento orientale. Gli stessi componenti di alcune famose band Visual si sono complimentati con noi, siamo in contatto con alcune etichette e agenzie giapponesi per valutare un uscita discografica nipponica e un tour nel sol levante eppure i sostenitori italiani del Visual ci ripudiano e sentono minacciata la loro “passione”.
Personalmente mi mette in imbarazzo l’idea di essere apprezzato dal pubblico giapponese molto più che da quello italiano. I nipponici vedono la nostra band come un tributo all’oriente unito alla cultura occidentale, gli italiani come una “parodia”. Chiediamoci come mai le bands Giapponesi che mettono piede in Italia la prima volta decidano di non rifarlo mai più in futuro e organizzino numerosi tour in Francia Germania e Spagna, paesi guarda caso che hanno visual band apprezzate in Europa. Direi di aver risposto alla tua domanda con una denuncia abbastanza provocatoria.. che dici??

10)Siete soddisfatti del concerto di Milano all'Alcatraz del 31 Maggio scorso?
Ecco, fanatici a parte siamo stati davvero apprezzati. Nonostante le nostre canzoni siano molto “romantiche” e a tratti dolci, ho ricevuto numerosi complimenti da diversi soggetti di stampo “metallaro”. Davvero, è una cosa che ho apprezzato molto, persone che non conoscono il genere ma che apprezzano anche stili diversi. E’ quella che chiamo apertura mentale!





Immagini del live all'Alcatraz di Milano


11)Cosa dite a chi crede che il visual debba restare uno stile prettamente nipponico?
Che siano i nipponici a decidere del loro stile… poi ognuno è libero di supportare le band che più preferisce, diciamo che davvero mi viene da sorridere quando un italiano mi dice che “non posso permettermi quella musica”, dai è come se un giapponese amante dell’Italia va a dire al pizzaiolo sotto casa che non è degno di fare una pizza! E’ ASSURDO!!(ride)

12)Siete fruitori abituali di musica giapponese?
Siamo fruitori abituali di musica, tra questa si, c’è molto di giapponese, dal j-pop al j-metal, ci piace studiare davvero tutto, la sonorità giapponese è così lontana da noi eppure così musicale, curiosa, teatrale… Effettivamente ho utilizzato un temine adatto: studiare. C’è così tanto in una singola canzone nipponica che difficilmente se ne può apprezzare la sostanza senza “smontarla” musicalmente e studiarla pezzo per pezzo.

13)Seguite qualche anime?
Hey, siamo cresciuti negli anni in cui Mazinga Z e compagni difendevano la terra da attacchi alieni!! Una volta cresciuti però non abbiamo potuto fare a meno di farci rapire da Berserk o Death Note

14)Com'è il mercato visual europeo? Avete in programma concerti all'estero? In Europa si lavora davvero tanto con il visual: Francia, Germania e Spagna in primis, vedo anche qualcosa nelle gotica Finlandia ultimamente con molto stupore e piacere. Stiamo programmando un tour dopo l’uscita dell’album ma dipende molto dalle tempistiche di realizzazione… siamo costantemente in ritardo!! … me lo dice spesso Ash (batterista) che sono sempre “too late”!! :)

15)Cosa pensate della diffusione della musica giapponese in Europa e in Italia? In Europa la crescita è esponenziale e le band giapponesi hanno tours consistenti in molti paesi, fatta eccezione per l’Italia. Qui però non posso dare tutta la colpa al pubblico italiano… in fondo basta guardare la programmazione di MTV per capire che abbiamo grossi limiti e poca innovazione. Viviamo in un compartimento stagno, non abbiamo curiosità e voglia di cambiare le nostre abitudini se non quelle che arrivano dagli USA e che troppo spesso non sono così positive.

16)I prossimi live in Italia? Lo scopriremo a settembre, i 40° estivi ci serviranno per rendere ancora più incandescente la nostra vena creativa. Ci chiudiamo a comporre e intanto il nostro management metterà le puntine sulla cartina dell’Italia.

17)Per quanto riguarda i vostri pezzi inediti, è in programma l'uscita di un disco? E di un videoclip?
Credo prima un EP, poi album completo e successivamente un video tratto dall’EP. Il tutto credo per i primi del 2009.

18)Salutate i visitatori di TokyoNoise e grazie per l'intervista!
Grazie a voi per lo spazio che ci avete regalato tra un rumore e l’altro della grande Tokyo e mi raccomando, che la vostra voce si faccia sentire in maniera da tenere alta la nostra bandiera nel Sol Levante. Un saluto dai DNR con la speranza di vedervi presto tra le prime file dei nostri live.

“Live, live , live, heart and brain and Do Not Reanimate” – Holy Passion, DNR.


Il myspace del gruppo è online da maggio e sono più di 17000 le visite maturate: stiamo a vedere come si evolverà questo fenomeno e se sarà l'apripista di numerose altre iniziative volte a valorizzare e rendere noto il grande mondo musicale nipponico.






MUCC

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