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TOP 5 OF 2015
di Bobby Drake
Pubblicato il: 10⁄01⁄2016

Arrivato il 2016 è giunto il momento anche per noi di tirare le somme di questo 2015. L'anno scorso è stato un anno pieno di avvenimenti, di pubblicazioni, di buone uscite e di debutti. Come ben sappiamo l'industria musicale giapponese offre ogni mese tanta nuova musica (tra alti e bassi) e vi sono sempre più gruppi o cantanti che debuttano o tornano in scena dopo mesi o anni di assenza (cosa molto strana nel mondo musicale nipponico dove vige la regola della pubblicazione costante, se non mensile). Ma quali sono stati i cinque momenti migliori del 2015? Quali sono state le pubblicazioni migliori, i ritorni in scena più interessanti o i debutti più intriganti? Beh, nella marea di proposte, ho deciso di pubblicare la mia personale Top 5 dei momenti più interessanti dello scorso 2015, ovvero quali sono stati i cinque fatti che hanno catturato maggiormente la mia attenzione nel mondo della J-music. Sicuramente ognuno di noi ha una personale Top 5, per questo motivo quello che andrete a leggere è una semplice classifica personale di quello che effettivamente mi ha colpito di più lo scorso 2015.

5° Posizione

Il videoclip di "Bokutachi wa Tatakawanai" delle AKB48



Partiamo dal presupposto che non sono assolutamente un fan delle AKB48, anzi, tutto l'opposto. Trovo sinceramente che questo gruppo abbia danneggiato gravemente il mondo del J-Pop, soprattutto perchè faccio il tifo per la squadra avversaria (Morning Musume '16 speriamo che questo 2016 vi portino buone vendite). Non  solo questo gruppo di adolescenti mi fa venire i brividi ogni volta che pubblica qualcosa, ma trovo che le canzoni che questa band interpreti siano di scarsissima qualità e che i videoclip proposti normalmente siano semplicemente una scusa per mostrare le ragazze in bikini o in atteggiamenti semi-erotici di dubbio gusto. Detto questo (mi sarò sicuramente tirato addosso le ire del fan club della band), devo però scagliare una lancia in favore del videoclip di "Bokutachi wa Tatakawani", singolo estivo dello scorso anno della band. A questo giro Akimoto non ha voluto puntare sul solito mix di bikini e balletti, ma ha voluto, per una volta, proporre qualcosa di più "artistico". Il video è infatti stato girato dal regista Keishi Otomo, famoso per aver diretto i film della saga "Ruroni Kenshin", il quale ha creato un'atmosfera futuristica piena di azione e di combattimenti. Il video infatti mostra su un futuro distopico, alla "Hunger Games" per intenderci, dove le ragazze sono impegnate in combattimenti contro delle forze dell'ordine non meglio identificate. Nel frattempo non poteva anche mancare la parte ballata e, per l'occasione, le ragazze si cimentano in una coreografia decisamente più impegnativa del solito e, miracolosamente, non sono svestite, ma i costumi creati sono ben curati e d'impatto. Inoltre, mi fa male al cuore dirlo, la canzone è decisamente orecchiabile ed è, musicalmente parlando, più articolata rispetto ai soliti prodotti proposti. Per tali ragioni alla posizione numero cinque classifico le AKB48 con il video di questa canzone che, tra l'altro, è stato anche il singolo più venduto del 2015.


4° Posizione

La pubblicazione a sorpresa di "_genic" di Namie Amuro



Alla quarta posizione della mia classifica troviamo la pubblicazione a sorpresa di "_genic", 11° album di Namie Amuro. Perchè mi ha colpito questa uscita? Beh, per il semplice motivo che per una volta la Amuro ha deciso di rilasciare un album senza alcun singolo promozionale e tutto creato a modo suo. Le canzoni inserite all'interno di questo disco (qui a questo link trovate la recensione di Christi del disco) seguono tutte un fil rouge che le accomuna e l'album nel complesso è un piccolo gioiellino, soprattutto per il concept internazionale del disco dato dal fatto che la maggior parte dei testi sono completamente in lingua inglese. Sicura di sé, ancora piena di voglia di fare, con questo disco Namie ha dimostrato ancora una volta di essere la regina del J-Pop e soprattutto che l'industria musicale giapponese riesce ancora a produrre buona musica. Sicuramente "_genic" non è  all'altezza di "FEEL" (recensione di Christi qui), ma come album è veramente un buon prodotto e in questo 2015 è stata sicuramente una delle uscite più interessanti del primo semestre.


3° Posizione

Il 12° album di Kumi Koda, "WALK OF MY LIFE"



Con "WALK OF MY LIFE" (a questo link la recensione) Kumi Koda ha sicuramente stregato i propri fan. Dopo la pubblicazione di "JAPONESQUE" (qui la recensione) pensavo che la Koda avesse dato il meglio di sé e che nessun disco futuro avrebbe potuto essere al passo con questo. La successiva uscita, "Bon Voyage" (qui la recensione), aveva confermato ciò che pensavo, essendo questo un prodotto decisamente di livello inferiore rispetto a "JAPONESQUE", un album piuttosto banale e privo di vere e belle canzoni, ma, fortunatamente, con "WALK OF MY LIFE" Kumi ha superato sé stessa e ha rilasciato un disco ben variegato e pieno di bella musica. Anche in questo caso, come per "_genic", prima di questa uscita la cantante aveva solo rilasciato il singolo esclusivo per il fan club "Dance In The Rain", oltre al singolo estivo "HOTEL", e quindi questo "WALK OF MY LIFE" era tutto da scoprire; e che scoperta!. Le 16 tracce qui incluse sono un'escalation di buona musica pop, fino a raggiungere l'apice con "WALK OF MY LIFE", la traccia più bella all'interno del disco, una canzone molto personale e decisamente intrigante. Devo proprio dire che dopo un disco di così basso livello come "Bon Voyage", da questo "WALK OF MY LIFE" non mi aspettavo nulla, non avevo proprio idea di come potesse essere, ma, fortunatamente, Kumi ha sorpreso tutti realizzando il suo album migliore, quello più maturo.


2° Posizione

Il ritorno in scena di Akina Nakamori



Dal 2010 al 2015 la carriera di Akina Nakamori è stata una continua pubblicazione di best album. Solo ed esclusivamente best album. Pensavo sinceramente che la sua carriera fosse finita, che nessuno, nemmeno sé stessa, pensasse che potesse più tornare in scena e, per tale ragione, l'etichetta discografica aveva deciso di rilasciare solo best album per poter spremere maggiormente più soldi possibili. Fortunatamente il tanto annunciato ritorno in scena è avvenuto proprio l'anno scorso quando, a gennaio, la cantante ha pubblicato un nuovo singolo "Rojo -Tierra-". Una settimana più tardi sui negozi è anche comparso il disco "Utahime 4 -My Eggs Benedict-", un ennesimo cover album di cui, sinceramente, si poteva fare a meno, ma questa uscita ha dato un chiaro segnale: Akina era pronta per tornare. Dopo continui best album era venuto il momento di tornare in scena, era giunto il momento per la Utahime di rilasciare un nuovo album, di continua le pubblicazioni originale terminate nel 2009 con "DIVA". E così è stato, a settembre è uscito un ulteriore nuovo singolo "unfixable" che ha anticipato di tre mesi l'arrivo di "FIXER" (qui la recensione ), 24° album per la Nakamori, uscito proprio a ridosso della fine dell'anno, il 30 di dicembre. "FIXER" segna sicuramente uno dei ritorni in scena più sperati dai fan della musica pop giapponese degli anni '80, essendo la Nakamori un'artista storica, dalla carriera piena di successi e dalla vita personale assai turbolenta (lei e la Tomomi Kahara non scherzano come sfighe personali). Dopo cinque anni di vuoto, con "FIXER" l'artista è tornata per mettere le cose in chiaro: è ancora capace di creare buona musica e di rilasciare prodotti di ottima qualità. Da questo album ci si poteva davvero aspettare di tutto, avrebbe potuto essere sia un disco eccezionale, un disco nella media o un disco decisamente di scarsa qualità e, fortunatamente, la Nakamori ha scelto la prima delle tre vie e ha creato un album di ottima qualità con 11 pezzi che sono dei piccoli gioielli e che vanno a formare una tracklist solida. Complimenti ad Akina per questo ritorno in scena e, speriamo, che non passino altri 5 anni prima di un nuovo disco, perchè altri 5 best album sarebbero davvero deleteri.


1° Posizione

Il debutto dei LADYBABY



Alla prima posizione in classifica metto i LADYBABY, il gruppo più interessante di questo 2015. La mente di questo particolare progetto è Ladybeard, un lottatore di wrestling australiano che ama vestirsi da idol e che dal 2013 milita sulle scene nipponiche grazie alle sue cover metal di famosi pezzi pop nipponici. Detto questo, Ladybeard nel 2015 ha fondato i LADYBABY assieme a due giovanissime idol creando il gruppo più intrigante dell'anno. La particolarità di questo gruppo è che fa musica heavy metal in chiave però idol, un po' come le BABYMETAL che, sicuramente, hanno spianato la strada al trio. Ma cosa è che davvero mi ha colpito di questo gruppo? Sicuramente è il fatto che nessun li prende troppo sul serio, nemmeno loro stessi e ciò è provato dal videoclip del loro primo singolo "Nippon Manju", girato con una singola telecamera per le strade del Giappone. Si vedono infatti le persone che guardano curiose questi tre soggetti, soprattutto Ladybeard (chi non guarderebbe una montagna di uomo vestito da gothic lolita?), e, soprattutto quando ballano, si nota che nessuno dei tre diventerà mai un ballerino provetto. Ma è proprio questa loro goffaggine, questo loro non prendersi sul serio che li rende davvero accattivanti, tanto accattivanti che il videoclip della loro canzone è stato visualizzato più di 2,000,000 di volte in pochissimi giorni, tanto che anche i media americani hanno parlato di questo trio.

Con questo concludo la mia classifica personale dei 5 avvenimenti che più mi hanno colpito lo scorso 2015 e aspetto i vostri commenti per capire se anche a voi questi 5 eventi vi hanno catturato oppure se avete una Top 5 differente.

Bobby Drake







Namie Amuro

The Idol Formerly Known As LADYBABY

Kumi Koda

Akina Nakamori

AKB48
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