tokyonoise.it

Dal 2019 TokyoNoise.net si rinnova!
Rinasce a nuova vita il portale italiano sulla musica giapponese, online dal 2006.

La vecchia versione rimarrà online come database storico, ma vieni a trovarci su tokyonoise.it e seguici sui nostri account ufficiali di Facebook, Twitter e Instagram per non perderti tutte le news e gli articoli più importanti di ogni settimana.

Visita la nuova versionetokyonoise.it oppure Continua a navigare il database storico
FeedRSS
Forum
hitomi
recensioni
Coperdina di GO TO THE TOP - hitomi
GO TO THE TOP
Album pubblicato il 27 Settembre 1995

Primo album per la carriera di hitomi. Il disco è stato interamente prodotto da Tetsuya Komuro mentre la maggior parte dei testi delle canzoni sono stati scritti da hitomi stessa. L'album si propone con 10 tracce che spaziano dal pop, al rock, alla musica dance e al soft-funky. Raggiunse la 3° posizione, stette in classifica 8 settimane e vendete 406,000 copie. E' stato venduto anche in una edizione limitata con una cover differente e contenente un photobook.
902 click, un solo voto degli utenti
di Bobby Drake
Pubblicata il 08 Ottobre 2013
Riproposta ed aggiornata il 29 Marzo 2015
hitomi - GO TO THE TOP
hitomi - GO TO THE TOP
Nel lontano 1994, sul panorama nipponico, fece la sua comparsa hitomi, una giovane ragazza prodotta dal maestro Tetsuya Komuro, che, con il singolo “Let’s Play Winter”, debuttò sulle scene musicali. Purtroppo il singolo non riuscì a catturare l’attenzione del pubblico sperata ma, dopo altri tre singoli di discreto successo, decise di rilasciare il suo primo disco per vedere come andava. Una sfida insomma, per lei e per Komuro che, in quel periodo, stava producendo la maggior parte degli artisti regalando ottimi successi commerciali. Nel settembre del 1995 uscì così “GO TO THE TOP”, primo disco ufficiale della accoppiata hitomi-Komuro che riuscì ad arrivare subito alla 3° posizione in classifica e che riuscì a piazzare 406,000 copie. Komuro non aveva perso lo smalto. Ora siamo nel 2013 e la musica è decisamente cambiata e a preso una strada diversa rispetto a quanto sperimentato nella seconda parte degli anni ’90, ma andiamo a vedere come un disco di oramai 20 anni fa riesca ancora ad affascinare il pubblico e quanto possiamo imparare dal passato dato che, oggigiorno, il panorama musicale nipponico risulta essere saturo di gruppi idol o di gruppi “Made in Corea” che, alla lunga stanno un po’ stancando.

Il disco si apre con l’omonima “GO TO THE TOP”, traccia in pieno stile Komuro Tetsuya degli anni ’90. Creata grazie all’ottimo utilizzo di base pop con qualche arrangiamento soft rock, la canzone si ascolta gradevolmente grazie al suo ritmo vivace, alla sua base colorata e al suo ritornello orecchiabile e divertente. Non posso che amare questa traccia poiché le creazioni di TK di quegli anni, a mio avviso, sono tra le meglio riuscite negli ultimi 20 anni di musica nipponica. Proseguiamo l’ascolto con “PLEASURE” che si presenta invece con una verve leggermente più dance e più sentita, spazzando via quella spensieratezza di prima. Tipica canzone anni ’90 nipponica, “PLEASURE” ci affascina fin dal primo minuto di ascolto grazie a questa sua vena dance che ricorda tantissimo le prime composizioni dei “globe” caratterizzate da un’ottima musicalità e da un ritmo travolgente. Con “YOU DIRTY BASTARD” troviamo invece una hitomi arrabbiata e graffiante che vuole dire la sua. Rock, estremamente rock con qualche leggera traccia del glam rock degli anni ’80, la canzone non può che farci ricordare la Anna Tsuchiya di inizio carriera, quando ancora faceva un rock colorito e pieno di ritmo senza troppi fronzoli pop. Anche dal punto di vista canoro, la nostra Furuya cambia completamente timbro e utilizza una voce più gutturale e molto più infuriata per dare maggior pathos alla situazione e per farci capire che questo “DIRTY BASTARD” esiste davvero (o almeno così sembra). “TOKYO Nodo Mannaka BUS no Naka de” si presenta invece come una traccia pop influenzata nello stesso tempo da un leggero rock e da un funky appena accennato. Tipica di questa atmosfera è la tromba di sottofondo che riesce a donare maggior ritmo e vitalità al pezzo, andando così a rendere particolarmente interessante e intrigante questo pezzo.  Devo dire che, fino a questo momento, hitomi è riuscita a proporci 4 pezzi uno diverso dall’altro e tutti con un non so che che li rende davvero unici e particolari. Continuiamo con “WE ARE "LONELY GIRL"” altro pezzo in pieno stile TK anni ’90, caratterizzato, come il pezzo di apertura, da una buona base dance/pop allegra e vitale che inaspettatamente ci travolge subito. Quando Tetsuya ci mette lo zampino state certi che le tracce risultano essere incredibilmente divertenti e irresistibili e, questo disco, ne è la prova concreta. “Never Forget The Days” cambia leggermente rotta e ci trasporta nel mondo delle canzoni lente anni ’90. Attenzione a non confondere questo stile con le ballate odierne poiché, le due, non hanno nulla cui spartire. La traccia infatti è sì lenta e malinconica ma assolutamente pesante o soporifera come le ballate odierne; seppur lenta, “Never Forget The Days” non perde mai fascino poiché la sua base musicale è creata con suoni leggermente ritmati che vanno a creare un’atmosfera ovattata e protetta, come sotto una cupola di cristallo. E arriviamo ora a “CANDY GIRL”, primo grande successo di hitomi e piccolo capolavoro all’interno di questo primo album. Prima di andare ad analizzare il pezzo bisogna dire che Tetsuya sa sempre quello che fa e se vuole creare una vera e propria hit sa come muoversi e cosa valorizzare e cosa no e, ascoltando questa “CANDY GIRL”, non si può che pensare che, in questo caso, abbia dato il meglio di sé. Essendo io un amante di TK (se non si era già capito) e degli anni ’90, non posso che consigliare vivamente a tutti di cominciare ad ascoltare questo disco partendo da questa traccia così da poter entrare subito all’interno della musicalità di hitomi senza sforzi e con molta facilità. Allora, che cosa ha di così particolare e impressionante questa canzone da risulta semplicemente speciale? Beh, direi che sia la base, che il ritmo che la parte canora sono semplicemente perfette e riescono a fondersi tra loro con semplice maestrie. Ci troviamo infatti davanti ad un pezzo pop spumeggiante e brioso caratterizzato dal pesante utilizzo di chitarre elettriche di sottofondo, come piacciono tanto alla Furuya, e al forte utilizzo di suoni dance che piacciono tanto al Tetsuya. Detto così sembra solo un cocktail spaventoso di suoni in contrasto tra loro, ma così non è, dato che essi si uniscono e si mischiano tra di loro con semplicità ma creando un effetto musicale esplosivo. In tutto questo bisogna dire che le strofe cantante sono veloci e rapide quasi come se fossero lievemente rap, mentre il ritornello viene proposto molto più musicale e lento così da poter essere memorizzato dopo un solo ascolto.  Che altro aggiungere? Beh solamente che, questo pezzo, raccoglie in sé tutte le caratteristiche della canzoni pop giapponesi anni ’90 create da Tetsuya e che non si può non rimanere affascinati da un brano di tale livello. Preseguiamo l’ascolto con “fact” che ci ripropone una hitomi più rock senza però rabbia ma più calma e pacata. Anche qui troviamo una buona base pop influenzata da chitarre elettriche e da un batteria che rendono il tutto leggermente più aggressivo e potente. “Let’s Play Winter”, primo singolo nella carriera della Furuya, è un pezzo che, purtroppo, non riesce a reggere il confronto con gli altri singoli estratti dall’album ma che, comunque, nel complesso riesce ad intrattenere facilmente. Carina e un po’ zuccherosa, la traccia si ascolta con semplicità e senza troppe difficoltà, ma a causa del suo ritmo poco strutturato e al suo ritornello un po’ troppo pop, non rimane impressa nella mente ma si ascolta semplicemente poiché inclusa nella tracklist. A concludere questo gioiellino della musica pop ci pensa “Maybe falling now...” secondo brano lento del disco. Questa volta il pezzo è davvero una ballata lenta ma, sorprendentemente, non risulta essere soporifera o pesante ma delicata e melodiosa come una ninna nanna. La base musicale del pezzo questa volta è decisamente minimal e si da spazio solamente alla parte canora che, a differenza del resto della tracklist, risulta essere il fulcro della canzone, quasi come se fosse una versione a capella. Un’ottima conclusione per un disco davvero eccezionale.

Non dico che bisognerebbe tornare agli anni ’90 per poter creare dei successi, disco solo che in quegli anni ancora si riuscivano a vendere dischi senza essere gruppi di 30/40 ragazze o band pop banali e scialbe formate da ragazze poco competenti e create a “tavolino”. Sarà il fascino della mano di Tetsuya o il fatto che oramai non ascoltiamo più nulla di davvero eccezionale da mesi, ma sta di fatto che bisognerebbe, a mio avviso, fare un passo indietro e vedere che anche in passato si riuscivano a creare dei veri e propri gioielli musicali senza dover ricorrere a tattiche di marketing o di promozione che bombardano il pubblico. La mia è semplicemente una critica all’odierno panorama musicale nipponico e consiglio, a tutti, di andare davvero ad ascoltare la musica prodotta negli anni ’90 che è stata, a mio avviso, quella migliore mai proposta in Giappone (senza però escludere anche la prima decade degli anni ’00).


Qualità complessiva delle tracce: 10
Musica: 10
Copertina: 10
10
Media dei voti degli utenti: 7
Clicca qui per i voti dettagliati
Opinioni sul disco ''GO TO THE TOP''
#01
mari
Voto: 7
mail
Sinceramente non mi sarebbe mai passato per la testa di ascoltare questo album, ma la recensione mi ha incuriosita molto. Sono d'accordo con l'argomento di fondo delle recensione sulla immensa delusione che il mercato giapponese provvede a creare tutti i santi giorni con uscite veramente inutili che con la musica c'entrano poco o niente. Dal punto di vista musicale gli anni '90 erano davvero fantastici, con artisti creativi, e anche dal punto di vista commerciale si era in pieno fermento. Ciò che emerge da molte uscite di quegli anni, ma che mi è soprattutto piaciuta in questo disco, è la semplicità (nelle melodie, nel modo di porsi...). Alcune melodie sono molto mirate, studiate per colpire il pubblico di quel decennio e fanno decisamente centro ("Go to the top", "Pleasure", "We are lonely girl", "Never forget the days", "Candy girl"). E' tuttavia per quel pubblico che tutto il prodotto è realizzato, gli arrangiamenti sono piacevoli ma anche un po' datati se ascoltati oggi. Per questo sento di consigliare il disco ai nostalgici. Per quanto riguarda la voce, hitomi non è in questo album una cantante eccezionale, anzi, qualche stonatura la lascia ogni tanto, ma mi piace comunque il fatto che si metta in gioco e interpreti le sue canzoni: "You dirty bastard" è un tentativo abbastanza coraggioso, e anche "fact" lo dimostra bene (e la canzone in questione mi piace parecchio). Poi, "Let's play winter " è effettivamente un branetto che gioca sul sicuro per un debutto, ma lo trovo ad ogni modo molto dolce e carino, tra i miei preferiti. Infine sono rimasta soprattutto delusa dall'album per l'arrangiamento di "Candy girl", secondo me troppo carico di elementi discordanti (quegli accenni di chitarra proprio non li digerisco) mentre la versione singolo è una bomba pazzesca (adoro il pezzo da anni ormai), e poi per "Maybe falling now" perché l'idea è carina, ma hitomi vocalmente non poteva reggere un simile brano essendo poco pulita nel canto. Mi dispiace stonare con il voto della recensione, scritta con passione dal recensore, ma la mia è solo un' opinione personale (magari i fan di Tetsuya Komuro apprezzeranno più di me^^)
2013-10-15 00:01:48
 
Aggiungi Un'Opinione
Artisti Correlati
Tetsuya Komuro
Ex Produttore
Vai alla Scheda
25⁄02⁄2017
Ultima News
Rivelato il nuovo disco di inediti
Artisti Simili
Ai Otsuka
Pop
Vai alla Scheda
05⁄03⁄2017
Ultima News
Nuovo album ad aprile
Vai alla Scheda
23⁄01⁄2016
Ultima News
Ultimi dettagli sul nuovo disco
Vai alla Scheda
12⁄05⁄2017
Ultima News
''Daisy'' è il nuovo album
KCO
Pop
Vai alla Scheda
15⁄08⁄2015
Ultima News
Un messaggio audio dopo 4 anni di silenzio
sifow
Pop
Vai alla Scheda
02⁄11⁄2008
Ultima News
Photobook senza veli nel 2009
Vai alla Scheda
11⁄05⁄2013
Ultima News
''Ermitage'' è il nuovo album
globe
Pop
Vai alla Scheda
27⁄07⁄2016
Ultima News
Tutti i dettagli per 'Remode 2'
Vai alla Scheda
31⁄03⁄2015
Ultima News
Matrimonio ufficializzato
Vai alla Scheda
30⁄04⁄2016
Ultima News
Svelato il singolo con Yohske Yamamoto
Vai alla Scheda
16⁄11⁄2016
Ultima News
A riposo per un mese
Vai alla Scheda
Ultima News
Nessuna News Presente
Home | News | Articoli | Recensioni | Uscite Del Mese | Classifiche | Cerca | Links | Redazione
Lista Artisti | Cerca | Statistiche | Random | J-MusicStore
Forum | Chat | Newsletter | GuestBook | RSS | Collabora
©2020 TOKYONOISE - Tutti i diritti riservati. Le immagini presenti in questo sito sono utilizzate solo per fini d'intrattenimento
e restano di proprietà dei rispettivi detentori dei diritti. Sito ottimizzato per Mozilla Firefox.




La pagina è stata generata in 0.25 secondi.