tokyonoise.it

Dal 2019 TokyoNoise.net si rinnova!
Rinasce a nuova vita il portale italiano sulla musica giapponese, online dal 2006.

La vecchia versione rimarrà online come database storico, ma vieni a trovarci su tokyonoise.it e seguici sui nostri account ufficiali di Facebook, Twitter e Instagram per non perderti tutte le news e gli articoli più importanti di ogni settimana.

Visita la nuova versionetokyonoise.it oppure Continua a navigare il database storico
FeedRSS
Forum
mink
recensioni
Coperdina di e+motion - mink
e+motion
Album pubblicato il 07 Dicembre 2005

Secondo album per mink, anche se propriamente un EP, è stato rilasciato giusto 4 mesi successivamente al primo disco. Preceduto da un singolo, l'album ha confermato gli standard di vendite del precedente, arrivando ad una 20ma posizione e stazionando in classifica per più di due mesi.
737 click, nessun voto degli utenti
di kikkokat
Pubblicata il 08 Luglio 2010

Il secondo album della coreana mink è stato pubblicato in Giappone col titolo "e+motion" il 7 Dicembre 2005. Il disco, conosciuto anche come "concept album", ha raggiunto la posizione n.23 della Oricon Charts, stazionando in classifica per 9 settimane. Dall'album è stato estratto solo un singolo, la brillante "One Suitcase ~wakare no asa~" che è uscita insieme a "beautiful" il 5 Ottobre 2005, ovvero 2 mesi prima dell'uscita del disco. La cosa buffa è che "beautiful" è stata inserita nel primo album della cantante, mentre la prima canzone menzionata si trova appunto in questo CD, anche se per essere più precisi, la versione uscita nel singolo è completamente cantata in inglese.

Questa seconda fatica della bella cantante coreana si apre con "One Wish", vellutata ballata sorretta da una melodia di pianoforte, con atmosfere vagamente jazz. Anche gli archi hanno un ruolo fondamentale nel pezzo, che insieme alle percussioni scandiscono lievemente le strofe. Il punto di forza del pezzo è senza dubbio il ritornello, molto intenso, anche grazie ai cori caldi e suadenti che accompagnano la voce di mink. Dopo la fine del primo ritornello, c'è un assolo di violoncelli e fa capolino anche una chitarra acustica, che arricchisce la parte strumentale del brano. Non si poteva davvero iniziare in maniera migliore, con questa ballata vagamente jazzy che colpisce l'animo per l'interpretazione della cantante. Si prosegue con la stupenda "Rescue Me ~kimi ga ita kara~", un'altra ballata, stavolta meno d'atmosfera ma più "radiofonica". Il pezzo infatti è estremamente orecchiabile (non a caso per la promozione del disco, ne è stato prodotto un PV). Il refrain rimane subito in testa senza troppi complimenti. La parte musicale ne risente un po', voglio dire, in confronto a "One Wish" ci corre un abisso, ma non è per forza una una cosa negativa. Con la prima canzone, mink ha voluto fare una ballata sontuosa e ammiccante, virata su sonorità d'altri tempi, mentre con questo secondo pezzo la cantante ha voluto regalare all'ascoltatore qualcosa di più immediato. Più che le percussioni e le tastiere, il brano non offre molto, ma è il ritornello davvero forte e la voce di mink più ispirata che mai, a colmare le lacune della parte musicale, che quasi sembrano essere solo piu' un ricordo. Una seconda prova davvero eccellente! Come terza traccia la cantante ci delizia con "Automatically", canzone molto soft-r'n'b con venature black. Il pezzo è completamente cantato in inglese, ed è una vera e propria bomba radiofonica. Penso che sarebbe stato un singolo davvero azzeccato, almeno quanto "Rescue Me ~kimi ga ita kara~". Ben inteso, sono due canzoni diverse come il sole e la luna, la prima era una ballata mentre questa è musica black allo stato puro. Penso che mink dia il meglio di se stessa quando canta solo in inglese, perché può sperimentare con queste canzoni urban o comunque di matrice afroamericana, che la . La cantante coreana ha ancora di più la mia stima, per essere sempre originale e non annoiare l'ascoltatore. Come base strumentale, si accontenta giusto di qualche accordo di pianoforte, una manciata di tastiere e tante percussioni. Il massimo, come già detto, lo fa l'incredibile voce di mink. Si prosegue con "Sei naru yoru ni itai basho", canzone natalizia (nel testo è ripetuta spesso la parola "Christmas Eve"). Nel 90% dei casi, non digerisco le canzoni natalizie, specie se sono delle covers. Ma non è il caso di questo brano, molto ben costruito, una ballata invernale con un non so che di nostalgico. La melodia di pianoforte a cui si aggrappa la parte strumentale è molto raffinata, ma contemporaneamente anche triste. Questo pezzo trasuda di malinconia, ma non per questo è noioso, tutt'altro. La cantante ha creato una ballata di forte impatto emotivo, giocando ed alternando frasi in giapponese e ogni tanto in inglese. Nel bridge dà sicuramente il meglio di sé, creando un climax solo grazie all'aiuto della sua formidabile voce. Verso la fine della traccia, sono immancabili le campane, che nelle canzoni natalizie non mancano quasi mai...Ma ripeto, non è una cosa che rovina il pezzo. Se non fosse per il mood della melodia e per le campane finali, neanche sembrerebbe una ballata natalizia. Si cambia letteralmente sound con "Bring it on ~atarashii sekai e~", un altro pezzo di matrice black molto simile a "Automatically". Il brano si apre con le coriste fide di mink, che con gli "uhh uhh" creano subito un'atmosfera gospel e sicuramente molto sensuale. Si fanno poi strada strumenti a fiato, come trombe e sassofoni. Il ritornello è molto orecchiabile, rimane subito in testa ed è anche molto ballabile. La parte musicale è molto curata, con svariati strumenti usati (non solo a fiato) ma anche percussioni e chitarre.  La cantante coreana sforna un'altra canzone di valore, qualcosa che le cantanti giapponesi che vanno sempre in vetta alla classifica raramente sanno regalarci. Verso la fine mink abbandona il giapponese per l'inglese, cantando con forza ed esortando quasi a ballare, accompagnata ovviamente dalle sue coriste, che fanno un lavoro eccelso. Si prosegue con "Egao no housoku", che si apre subito con pomposi archi che lasciano dopo un po di secondi (una 20ina per la precisione) lo scettro a mink, che sorretta solo da lievi percussioni, intona la prima strofa. Ad un certo punto tornano gli archi, stavolta meno travolgenti ma più composti. Il ritornello non è male, ma secondo me è rovinato dalla presenza eccessiva dell'uso degli archi. Violini, viole e violoncelli abbondano troppo, rovinando l'atmosfera ballatosa della canzone, che si appesantisce un po' (e appesantire un lento, si sa, equivale quasi ad un suicidio). Se fosse stata arrangiata in una maniera diversa, magari con pianoforte oppure con chitarre acustiche e solo un violino, il risultato poteva essere nettamente migliore. Non è una brutta canzone, è solo troppo "appesantita" dall'eccesso dell'orchestra, che comunque svolge il suo lavoro in maniera divina. Mink ha fatto di peggio, ma ha fatto anche di meglio, come ad esempio regalarci la bellissima "One Suitcase ~Wakare no Asa~" canzone pop-dance davvero molto estiva. Come avete capito, la ragazza ama giocare con diversi generi. Raramente si presta pero' alla musica piu' commerciale/dance, ma questo pezzo è davvero un'ottima prova in tal senso, superata con un bel 10. Il pezzo inizia subito con la prima strofa che incalza, supportata da synths che spadroneggiano per quasi tutta la sua durata. Il ritornello invece e' più pop e meno dance, con uso di chitarra acustica e molte percussioni. Quello che colpisce del pezzo è la sensualità della voce di mink, davvero incredibile... Questo brano si fa ascoltare che è una meraviglia, rimane subito in testa e non vorrete più ascoltare nient'altro per almeno un' ora. E' qualcosa che conquista, la voce della cantante più sensuale che mai e poi quest'atmosfera solare e vagamente dance, che con braccia invisibili ti invita al ballo. Verso la fine gli acuti di mink sono davvero straordinari, la ragazza completa un lavoro iniziato bene e finito in maniera davvero ottima. E' poi il turno di "Amazing Grace", una canzone che non ha bisogno di presentazioni... Si tratta del famosissimo inno di matrice cristiana cantata da artisti come Aretha Franklin, Rod Stewart e anche Mika Nakashima per rimanere sul piano j-pop. Per fortuna questa è la prima e unica cover con cui mink ci delizierà per quanto riguarda questo disco. L'arrangiamento usato per "Amazing Grace" mi ha lasciato assai perplesso, secondo me è stato improntato troppo sul soul, mentre una versione solo piano e voce poteva essere perfetta e rendere maggiormente. La traccia si apre con delle trombe (che sembrano stonatissime tra l'altro) e dei vocalizzi di mink, fin troppo lunghi e noiosi. Solo dopo un minuto e passa, la cantante inizia a cantare per davvero, con una strofa sorretta da fiacche percussioni e dalle immancabili trombe e trombette, che appesantiscono un po' il tutto. L'arrangiamento in sé lo trovo molto strano, disorienta sicuramente l'ascoltatore. mink sembra avere un ruolo secondario (un ruolo secondario per una canzone come "Amazing Grace", ma scherziamo??). Sembrano infatti gli strumenti musicali i veri protagonisti, che come dicevo, cozzano tra loro, rendendo il brano quasi inascoltabile. Chiudono il disco due inutilissimi remix di due canzoni tratte dal precedente album. Si tratta di  "beautiful -BAYAKA Piano Mix-" che appunto comincia con degli accordi di pianoforte e un sottofondo in crescendo di archi, per poi esplodere con i cori e le martellanti percussioni. Io già non sono un'amante dei remix in generale, figurarsi di un remix che dura 7 minuti. Purtroppo anche la traccia finale dell'album, ovvero "Glory of Life -Darryl James remix" dura sui 7 minuti ed è veramente fin troppo noiosa. E' sicuramente più ballabile del precedente, ma questi synths, questi loops, non portano proprio da nessuna parte e la canzone si perde in un abisso senza fondo.

Questo disco di mink alla fine sembra più simile ad un EP che ad un album vero e proprio. I pezzi inediti sono solo 7 e poi appunto ci sono 2 inutili remix. Per fortuna la qualità degli inediti è tutta (o quasi sempre) molto alta, altrimenti avrei dato un voto molto più basso. mink ci riserverà migliori sorprese con il terzo album, "Shalom", che non a caso è chiamato anche "the first album". Come a dire, dopo covers o inutili remix, stavolta mi gioco il tutto e per tutto con un disco pieno. "e+motion", per quanto riguarda gli inediti, rimane comunque un lavoro molto apprezzabile, originale per la versatilità della cantante alle prese con ballate e pezzi soul mai scontati.

Qualità complessiva delle tracce: 7
Musica: 7
Voce: 10
Copertina: 7
7.75
Nessuna opinione sul disco ''e+motion''. Aggiungine Una!
Artisti Simili
Vai alla Scheda
12⁄09⁄2010
Ultima News
Tracce e cover di Niji
Home | News | Articoli | Recensioni | Uscite Del Mese | Classifiche | Cerca | Links | Redazione
Lista Artisti | Cerca | Statistiche | Random | J-MusicStore
Forum | Chat | Newsletter | GuestBook | RSS | Collabora
©2023 TOKYONOISE - Tutti i diritti riservati. Le immagini presenti in questo sito sono utilizzate solo per fini d'intrattenimento
e restano di proprietà dei rispettivi detentori dei diritti. Sito ottimizzato per Mozilla Firefox.




La pagina è stata generata in 0.06 secondi.